Alfonso Femia, le visioni di un architetto per il design | CieloTerraDesign
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Paolo Casicci

28 febbraio 2018

Alfonso Femia, le visioni di un architetto per il design

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La rivisitazione di Cobra firmata per i 50 anni della lampada con l’artista francese Arthur Simony

 

Si può ancora, dopo cinquant’anni, rivisitare un classico del design, una gloria del made in Italy, aggiungendo nuovo senso a un prodotto, puntando sullo storytelling e non soltanto sull’estetica? Sì, a giudicare dalla bella operazione cui Martinelli Luce ha dato vita per tutto il 2017, invitando una serie di creativi, designer e architetti, a reinterpretare ciascuno a sua modo la lampada Cobra.

Un percorso che è appena approdato alla Triennale di Milano, dove i lavori di ventitré creativi (l’elenco alla fine dell’articolo) sono stati presentati per celebrare l’anniversario di un pezzo dal successo mondiale.

Mezzo secolo è passato da quando Elio Martinelli presentava al pubblico questa lampada da tavolo. Cobra è stato uno dei primi apparecchi illuminanti in resina prodotti con un particolare sistema di stampaggio. La lampada ha una linea semplice e una forma geometrica inscritta in una sfera. Con la rotazione del braccio il riflettore assume una posizione che richiama, appunto, la testa di un cobra pronto allo scatto.

Inserita in mostre di design come Space Age Lights in Triennale e scelta per il suo design avveniristico in film come Men in Black III, Cobra appartiene alla stagione d’oro del design italiano. Da qui la scelta di celebrarla commissionandone la rivisitazione a designer, ma non soltanto. Nell’elenco dei creativi chiamati da Emiliana Martinelli, presidente del marchio, c’è anche un architetto di lungo corso e pluripremiato come Alfonso Femia, che ha portato la sua visione peculiare accanto a quelle di designer in senso stretto come Alessandro Mendini e Luisa Bocchietto, Paola Navone e Marc Sadler, solo per citarne alcuni.

 

 

 

 

“Non sono un designer, ma lavoro da sempre sulla materia” spiega Femia. “Ho pensato a una rivisitazione di Cobra che sposasse grafica e scrittura e mettesse in luce un giovane artista che apprezzo e col quale lavoravo da prima che arrivasse l’invito di Martinelli”. Al suo Cobra, Femia ha lavorato con Arthur Simony, talento francese precoce, classe 1985, artista dal segno grafico originale e riconoscibile. La collaborazione è diventata l’occasione per un lavoro che non è soltanto estetico e di design in senso stretto, ma vuole essere uno storytelling contemporaneo che parte da lontano. “Ad Arthur ho scritto una lettera come usava nell’Ottocento, scegliendo come traccia tre parole che rimandano a concetti che amo: Amore, Realismo e Immaginario, che poi sono diventati, attraverso un lavoro grafico, d’arte, la texture di Cobra. Ho pensato che queste tre parole, che mi appartengono come percorso, appartengono in realtà a molti, e potessero creare dei vortici grazie alla mano di Arthur, e accompagnarci con la Cobra nel nostro intimo segreto, nel nostro immaginario, nel nostro reale di amore”.

 

 

Il Cobra di Femia e Simony, come gli altri ventidue realizzati dai designer scelti da Martinelli, sono prodotti ciascuno in trenta esemplari numerati.

Per festeggiarne Cobra, Martinelli Luce ha lanciato anche, con il patrocinio dell’Adi, un concorso per la progettazione di una texture da applicare sulla superficie della lampada. Il concorso è rivolto a giovani designer under 35. Le proposte saranno sottoposte a una giuria composta da Paola Navone, Cristina Morozzi, Luciano Galimberti, Massimo Farinatti, Emiliana Martinelli e Marco Ghilarducci.

Il primo progetto prescelto sarà realizzato e messo in produzione (con un contratto a royalties per il progettista), al secondo classificato andrà una lampada Cobra Anniversario 50 anni, mentre al terzo andrà una versione classica della Cobra. I progetti dovranno pervenire in forma digitale entro il 15 maggio 2018 all’Adi via pec all’indirizzo concorsoadi@pec.adi-design.org.

 

 

A Elio Martinelli sarà dedicata, sempre alla Triennale, una retrospettiva aperta nel periodo del Salone del Mobile, Elio Martinelli e la sua azienda, 1922-2004, dal 17 al 22 aprile, accompagnata dalla pubblicazione di un volume dedicato al designer e imprenditore lucchese.

Questi i designer che hanno reinterpretato Cobra per i suoi cinquant’anni. Adolini e Simonini associati, Luisa Bocchietto, Michel Boucquillon, Giorgio Brogi, Massimo Farinatti, Alfonso Femia con Arthur Simony, Marco Ghilarducci, Alessandro Guerriero, Donia Maaoui, Emiliana Martinelli, Alessandro Mendini, Angelo Micheli, Marcello Morandini, Paola Navone, Paolo Orlandini, Luc Ramael, Karim Rashid, Marc Sadler, Brian Sironi, Studio Area-17, Studio Lucchi&Biserni, Studio Natural, Studiòvo.