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Virginio Briatore

29 maggio 2018

Antichi pattern e light design, tutta l’energia del Salento

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Dai prodotti a base di aloe alle luminarie, due progetti in cui grafica e creatività fanno la differenza

Little Italy è lo spazio dedicato a piccole grandi storie di realtà emergenti, a donne, uomini e imprese in cui il design e la creatività sono l’impulso e la leva per guardare al futuro.

I protagonisti sono una curiosità, una storia d’amore, il design e la magia delle luci. Il teatro dove tutto va in scena è la penisola salentina. Lo sapevate che nel Salento, a Martano, vi sono le più estese coltivazioni di aloe vera dell’Europa continentale? Questa recente coltivazione va a inserirsi in una flora che conta oltre 1500 specie e s’innesta su una tradizione erboristica di cura e benessere che parte dai monasteri medioevali di Terra d’Otranto e sfocia nell’attuale Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, forse quello di più alto profilo della corposa Università del Salento.

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Pattern per il logo di I Santi di Diso, di Biagio Pandolfi

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La linea di prodotti I Santi di Diso, a base di aloe vera

Dall’aloe vera al design

Su questo terreno fertile approda una coppia di innamorati: Marco Maffeis, top manager di grandi aziende alimentari italiane giunto in età di pensione e Laura Carli, esperta di comunicazione con agenzia in Veneto attiva nei settori tessile e design. In comune hanno la passione per il Salento, si sposano e si trasferiscono a vivere a Diso, paesino famoso per la festività dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo. Il sogno è creare un progetto di lavoro comune, una nuova partenza in cui confluiscano le loro molteplici competenze, energie e visioni. Con l’ausilio dell’età, del territorio e della nuova linfa vitale che scorre in loro i due imprenditori nell’estate 2017 fondano I Santi di Diso, società che ha come obiettivo la trasformazione, con metodi naturali, di piante della vegetazione mediterranea in cosmetici per la cura del corpo e per il benessere psicofisico degli esseri umani.

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La chiesa di Diso: dal carparo, la pietra calcarea locale, Biagio Paldolfi ha preso ispirazione per il logo della linea di prodotti I Santi di Diso

Un logo con la natura e l’architettura locale

Qui entra in gioco il design: il marchio, il logo, l’insieme del packaging vengono affidati a Biagio Pandolfi, grafico nato in Calabria e con base a Roma. La veste grafica del prodotto è una sintesi del Salento: mare, cielo, terra, segni, architetture. Il colore del logo richiama il carparo, la pietra calcarea locale con cui sono edificate la Chiesa di Diso e molti monumenti storici salentini, mentre il pattern, che assomiglia a un merletto, riprende i fregi scolpiti dagli artigiani nella tenera arenaria. L’immagine fotografica è compito di Giovanni Stella, fotografo e videomaker nato a Roma, il cui padre però è di Martano. Sensibilità aggregate, spirito Mediterraneo, know how produttivo locale, danno vita in meno di un anno a una piccola impresa di cosmetici la cui qualità si evince anche dal sito.

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Pattern per il logo di I Santi di Diso, di Biagio Pandolfi

Il colpo di fulmine

Il design è anche il filo conduttore del progetto Tutta un’altra luce, che dal 7 al 9 giugno ( e dal 24 al 26 maggio passati) organizza a Calimera due sessioni gratuite di formazione sui temi del lighting design, tenute da tre esperti designer: Andrea Ingrosso, Lorenzo Longo e Paolo Portaluri. Il tutto all’interno di un progetto più ampio, dal titolo meraviglioso: Lampu!, che in lingua salentina esprime una sorta di sorpresa, meraviglia, colpo di fulmine!

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Lampu!, il progetto del comune di Calimera sul light design

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Lampu!, il progetto del comune di Calimera sul ligh design

Creatività giovane per la comunità

Lampu! è un progetto del Comune di Calimera, nato nel 2016, in partenariato con Pro Loco Calimera, Aps Radici Urbane, Associazione Borghi Autentici d’Italia e Gal Isola Salento, realizzato ai sensi del bando Anci Giovani RiGenerAzioni Creative e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; è finalizzato alla rigenerazione urbana dei luoghi attraverso la partecipazione dei giovani e, più in generale, della comunità locale, e trova il suo apice nel tradizionale lampione, luminaria unica anche a livello nazionale, che ora con le nuove tecnologie illuminanti e con l’apporto di diversi creativi fa rivivere vecchie magie fatte di canne, carta, simboli e sogni che nelle notti di San Luigi danzano nel vento.

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Lampu!, il progetto del comune di Calimera sul light design

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Lampu!, il progetto del comune di Calimera sul light design

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Lampu!, il progetto del comune di Calimera sul light design