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Redazione Cieloterradesign

26 settembre 2017

Armando Milani, in mostra l’eccellenza della grafica

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Alla Sapienza di Roma duecento poster selezionati da un maestro internazionale

 

Inaugura giovedì 28 settembre al Museo dell’Arte Classica della Sapienza di Roma – dove resterà aperta fino al 20 ottobre, la mostra No Words Posters, one image is enaugh, raccolta di manifesti pubblicitari selezionati da Armando Milani, grafico di caratura internazionale, presidente della sezione italiana dell’Alliance Graphique Inter­nationale e personalità di spicco del mondo della comunicazione visiva.

La collezione

La mostra, già esposta a Milano nel 2015 al Castello Sforzesco, è a cura dello stesso Milani, di Carlo Martino, presidente dell’area didattica Disegno industriale della facoltà di Architettura della Sapienza, e del visual designer Mario Fois, e prende vita dal libro No Words Poster, collezione di manifesti selezionati, appunto, da Milani. Un progetto che dimostra come i poster senza testo trascen­dano le barriere della lingua e riescano a comunicare facilmente messaggi archetipici. La mostra ospiterà, inoltre, una selezione di poster provenienti dalla collezione personale di Armando Milani per un totale di circa duecento posters disegnati da oltre cento designer di tutto il mon­do.

I designer

Si tratta di Stefano Asili, Marlena Buczek, Ezio Burani, James Cross, Louis Danziger, Faldin Family, Fang Chen, Isidro Ferre, Milton Glaser, Fritz Gottschalk, Jianping He, Mirko Ilic, Melchior Imboden, Yano Kashimi, Yossi Lemel, Alain le Quernec, Leo Lin, Rico Lins, Uwe Loesh, Luba Lukova, Chatri na Ranong, B.Martin Pedersen, Loiri Pekka, Woody Pirtle, Fabrice Praeger, François Robert, Stefan Sagmaister, U.G. Sato, Lanny Sommese, Arnold Shwartzman, Parisa Tashakori, Niklaus Troxler, George Tscherny, Massimo Vignelli, Garth Walker e Monika Zawadzki

Il filo conduttore

Milani ha raccolto e seleziona­to un repertorio di immagini che trascendono la parola scritta per offrire una prospettiva unica sulle questioni sociali. “Il poster” scrive Francesco Dondina, graphic designer e ricercatore, “è l’artefatto visivo che forse più di ogni altro è in grado di raccontare in che cosa consista il mestiere di grafico: è una sorta di palcoscenico a due dimensione… il medium grazie al quale i progettisti grafici di ogni tempo sono riusciti a esprimere al meglio le loro capacità ideative, mettendo a frutto tutte le competenze teoriche e sperimentali acquisite, per rendere straordinariamente efficace la comunicazione”. E ancora: “Armando Milani è un maestro indiscusso di quest’arte, un instancabile inventore di dispositivi di senso logico-visuale”.

La colomba della pace

Tra le opere di Milani in mostra, il celebre poster della colomba della pace che strappa la “A” alla guerra per inserirla nella parola pace. Un poster che Pierre Restany, il grande critico francese scomparso nel 2003, ha definito “un capolavoro di sintesi e precisione che unisce ironia e speranza…” In piena globalizzazione informativa, creatrice di ambiguità e confusione, Milani è un maestro della comunicazione nella profonda bellezza della sua semplicità. I concetti si esprimono chiaramente: la chiarezza è una virtù.