Otto librerie di design che hanno fatto storia | CieloTerraDesign
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Claudia Coppa

17 Dicembre 2020

Arredare casa con le icone: otto librerie di design che hanno fatto la storia

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Dal lampo di genio di Franco Albini con la Infinito alla mensola riconfigurabile di Ron Arad: un pezzo che è un classico in perenne divenire

Alte, basse, straboccanti di volumi o teche per pochi eletti soprammobili, le librerie sono sicuramente un elemento immancabile in case e uffici. Come tali non potevano ridursi a semplici mobili funzionali, ed è per questo che sono state nei decenni motivo di studio e rivoluzione di molti nomi dell’architettura e del design.

Le librerie infatti possono svilupparsi in modo verticale, orizzontale, modulare o a blocco unico. Dai primi modelli in assi di legno ortogonali, si è passati alla ricerca di forme nuove con inclinazioni e curvature, ma soprattutto di materiali inediti in questo settore come il cristallo, il Pvc e il ferro.

1. LB7 di Franco Albini datata 1956/57, oggi prodotta da Cassina con il nome di 835 Infinito

Una delle prime librerie storiche e indimenticabili è sicuramente la LB7 di Franco Albini datata 1956/57, oggi prodotta da Cassina con il nome di 835 Infinito. Provvista di mensole e scaffali posizionabili in qualunque punto a scelta dell’utente, può essere collocata sia a parete che come filtro fra ambienti diversi, grazie al sistema di montanti verticali allungabili e fissati a pressione fra pavimento e soffitto.

Libreria 835 "Infinito" di Franco Albini per Cassina

Libreria 835 “Infinito” di Franco Albini per Cassina

Libreria di Franco Albini

Franco Albini

2. Libreria Albero in noce di Gianfranco Frattini del 1956/61 targata Poltrona Frau

Nella tipologia “cielo-terra” troviamo anche la libreria Albero in noce di Gianfranco Frattini del 1956/61 targata Poltrona Frau, che a differenza della precedente si sviluppa a colonna, accogliendo pochi e selezionati volumi  e diventando fulcro dello spazio circostante grazie al suo aspetto scultoreo.

Libreria Albero di Gianfranco Frattini per Poltrona Frau

Albero di Gianfranco Frattini per Poltrona Frau

Dettagli della libreria Albero

 

3. Libreria modulare Elysée del francese Pierre Paulin, prodotta da Magis dal 1968

Sempre frutto di un’essenza arborea, ma in multistrato di acero, è la libreria modulare Elysée del francese Pierre Paulin, prodotta da Magis dal 1968. Impilabile e accostabile, dall’aspetto sempre contemporaneo e scenico, prende il nome dal palazzo per il quale è stata pensata: l’Eliseo a Parigi.

Elysee di Pierre Poulin per Magis

Elysee di Pierre Poulin per Magis

Libreria Elysee di Pierre Poulin per Magis

4. Libreria Glass Shelves disegnata da Shiro Kuramata nel 1976 e prodotta da Glass Italia

Di estrema pulizia formale è invece la libreria Glass Shelves disegnata da Shiro Kuramata nel 1976 e prodotta da Glass Italia, che segue la sezione aurea e si sostiene unicamente sul cristallo elettrosaldato di cui è interamente composta, senza l’ausilio di qualunque altro elemento o materiale.

Glass Shelves di Shiro Kuramata per Glass

Glass Shelves di Shiro Kuramata per Glass

Glass Shelves di Shiro Kuramata per Glass

5. Libreria Nuvola Rossa di Vico Magistretti: ideata nel 1977 e prodotta da Cassina

Disegnata non tanto su regole matematiche e figurative, ma più sulla base di un progetto costruttivo, è la libreria Nuvola Rossa di Vico Magistretti. Ideata nel 1977 e prodotta da Cassina, è stata spesso imitata per via della sua estetica essenziale e senza tempo. Grazie a una struttura pieghevole e agli elementi di controventatura, permette l’eliminazione dei fianchi e un sostegno leggero che può essere spostato da parete a divisorio.

Nuvola rossa di Vico Magistretti per Cassina

Nuvola rossa di Vico Magistretti per Cassina

Nuvola rossa di Vico Magistretti per Cassina

Nuvola rossa di Vico Magistretti per Cassina

 

6. Bookworm di Ron Arad prodotta da Kartell

Necessita di una parete che la supporti la bookworm di Ron Arad prodotta da Kartell, ovviamente in Pvc. Disegnata fra il 1993 ed il 1995, continua a essere rieditata ogni volta che entra in una nuova abitazione, grazie alla sua flessibilità frutto di creatività e innovazione, che la rende un prodotto industriale ma al tempo stesso personalizzabile.

Bookworm di Ron Arad per Kartell

Bookworm di Ron Arad per Kartell

Bookworm di Ron Arad bianca

7. Libreria disegnata da Jean Nouvel e prodotta da Molteni a partire dal 2004: Graduate

Di nuovo a parete, ma stavolta sospesa e lineare, è la libreria disegnata da Jean Nouvel e prodotta da Molteni a partire dal 2004: Graduate. L’elemento cardine è la mensola fissata a muro dalla quale scendono i tiranti in acciaio che sorreggono, senza sostegni visibili, i ripiani in legno e alluminio che possono essere collocati a piacere dall’utente e sembrano quasi fluttuare.

Graduate di Jean Nouvel per Molteni

Graduate di Jean Nouvel per Molteni

Graduate di Jean Nouvel per Molteni

8. La Booken del duo britannico Raw Edges, by Lema

Infine, la Booken del duo britannico Raw Edges, by Lema. Più recente rispetto alle precedenti, del 2013, affronta un nuovo stravolgimento nell’idea di questo elemento di arredo cambiando la disposizione dei libri da verticale a orizzontale, quasi a evocare, in modo stranamente elegante, il bucato steso ad asciugare. Altra caratteristica: si pone come un oggetto freestanding con una cornice dalla forma geometrica supportata da zampe, ma può anche essere collocata a parete come una mensola.

Booken, di Raw Edges per Lema

Booken, di Raw Edges per Lema

Booken, di Raw Edges per Lema

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