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13 giugno 2018

A Barcelona il design esce dalla bolla

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Una campagna di comunicazione intelligente per promuovere la settimana di eventi nella città catalana

C’è una grande questione che il design, oggi, dovrebbe affrontare: quella della sua bolla. Come ogni comunità, anche quella dei creativi ha un nido, un bozzolo, da cui spesso è difficile uscire per iniziare a parlare un linguaggio universale e rivolgersi a un pubblico che spesso non è fatto di specialisti, ma di persone interessate. Talvolta è come se i designer di ogni settore avessero paura di spalancare la porta di casa, lasciarsela alle spalle e lanciarsi in strada, abbandonando quella che gli psicologi chiamano comfort zone, ovvero la dimensione familiare e intima, la routine quotidiana che rassicura e scaccia l’inquietudine legata all’imprevisto.

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Vignetta di Bráulio Amado per la Barcelona Design Week

Come parlare a tutti, l’agenzia Folch

Un problema simile, e per certi aspetti contiguo, è quello della comunicazione. Si può, cioè, abbandonare la propria comfort zone ma non riuscire a dialogare con l’esterno, semplicemente perché il linguaggio della gente comune non è quello degli addetti ai lavori. Eppure non mancano le design week, le rassegne, le mostre che ormai ogni giorno portano ovunque il verbo del design. Come non manca la consapevolezza, nei creativi, che il design può e deve dire la sua sui grandi problemi dell’umanità, possibilmente contribuendo a risolverli.

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Vignetta di Bráulio Amado per la Barcelona Design Week

Educare al riuso

Un approccio sensato a questi temi, in grado di suggerire al design e al suo popolo una via d’uscita dalla bolla, è quello della Barcelona Design Week che sta per concludersi nella città catalana. Parliamo, in particolare, della campagna di comunicazione della rassegna, iniziata con un anticipo di un mese per portare il grande pubblico a familiarizzare con l’evento, giunto alla tredicesima edizione. A Barcelona, insomma, il design è uscito dalla sua bolla. La campagna è stata realizzata dall’agenzia ​​Folch, la stessa che aveva lavorato all’edizione precedente, quando il tema era stato la trasformazione. Quest’anno dalla trasformazione si è passati alla rivalutazione, nel duplice significato di riapprezzamento di qualcosa che non va gettato e dunque di riuso. Il messaggio è che il design deve aiutare a sviluppare la consapevolezza che nella civiltà contemporanea non possiamo permetterci il lusso di sprecare risorse e beni. Del resto, il mantra della rassegna è che il design deve essere un potente strumento di cambiamento sociale.

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Vignetta di Bráulio Amado per la Barcelona Design Week

Il questionario on line accattivante

Per veicolare questi concetti, Folch è scesa in strada, virtualmente e alla lettera. Sul web ha predisposto un questionario in catalano, spagnolo e inglese, agile e graficamente accattivante, in cui si invitavano i lettori a dare la propria versione di revalue, rivalutazione. Una volta inviata la definizione, questa poteva essere condivisa sui social.

Un questionario on line da condividere sui social e una serie di vignette sono state il cavallo di Troia per portare il design a un pubblico più vasto della sua community tradizionale

Le vignette di Bráulio Amado

Al questionario si è unita una serie di vignette di Bráulio Amado che in chiave ironica suggerivano come oggetti, spazi e sistemi possono essere riconsiderati, usati o percepiti in modo diverso, e quindi riutilizzati. Vignette in grado di aprire il dibattito, con leggerezza. Le illustrazioni sono finite in giro per la città, sugli autobus, nei cartelloni per strada, nei gadget: il risultato è una campagna ironica che, pur senza attingere al vocabolario usuale del design – anzi, eludendolo – porta il design a un pubblico nuovo. “Il design non dovrebbe essere una nicchia elitaria, ma qualcosa che coinvolge tutti” spiegano del resto da Folch. “Abbiamo utilizzato il portale web come uno strumento con cui acquisire e condividere le definizioni del pubblico, generando un database di idee e conoscenze, molte delle quali sono poi state utilizzate durante la campagna come messaggi chiave, combinati con una serie di illustrazioni”.

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Vignetta di Bráulio Amado per la Barcelona Design Week

Il messaggio virale

Le vignette di Bráulio Amado hanno fatto il resto, stimolando in maniera divertente il dibattito, le critiche, le interpretazioni. La prima gif è stata svelata il 9 maggio dalla Barcelona Design Week con una newsletter. Di seguito è stata distribuita un’illustrazione a intervalli regolari di giorni accompagnandola a informazioni sugli eventi e le attività della Design week. Una curiosità: da dove vengono le strane silhouette umane delle vignette di Amado? Semplice, rivela l’artista: dai profili senza foto di Grindr

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Barcelona Design Week

Guarda il video qui.