Otto lauree in cinque e visioni alla Matrix, il team under 35 di Bending Spoons dietro la app Immuni - CTD
menu

Otto lauree in cinque e visioni alla Matrix, il team under 35 dietro la app Immuni

Share:
bending_spoons-app-immuni-covid

Chi sono i fondatori di Bending Spoons, la software house milanese partita dalla Danimarca scelta dal governo per il tracciamento sanitario anti-Covid19

Otto lauree in cinque, un lunghissimo elenco di esperienze all’estero, spirito visionario e attitudine da nerd, fatturato duplicato in un anno e il sostegno della finanza che conta.

Se vi state chiedendo chi c’è dietro Immuni, la app per il tracciamento sanitario che la task force del governo ha scelto per la fase 2 dell’emergenza Covid-19, la risposta è in una scena di Matrix: quella in cui un bimbo piega un cucchiaio di metallo semplicemente con la forza del pensiero: “Ci piaceva l’idea di poter cambiare visione, rendendo flessibile quello che appare rigido e non modificabile”, spiegano Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli, Luca Querella e Tomasz Greber.

bending_spoons-app-immuni-covid

E proprio Bending Spoons (piegare cucchiai) è il nome di questa azienda fondata nel 2013 a Copenhagen – dove avevano studiato – e poi approdata a Milano da un team giovane che ha fatto della tecnologia e del design il driver per entrare negli smartphone – e dunque nelle vite – di 270 mila persone al giorno – sette milioni al mese quelle attive – per un totale di circa 20 milioni di download.

Prima di Immuni, che la software house milanese ha sviluppato con la rete lombarda di poliambulatori del Centro Medico Santagostino e la società di marketing milanese Jakala e della quale – ricorda l’ad Luca Ferrari – “la Presidenza del Consiglio dei Ministri è il licenziatario dell’uso del prodotto. Bending Spoons agisce completamente gratuitamente, finanziando autonomamente i propri costi e non ricevendo alcun corrispettivo per il suo impegno”, c’erano state app legate al wellness e al fitness, al ritocco delle foto per i social network. A gennaio, Bending Spoons era finita sulle cronache per il tentativo di acquistare Grindr, la app di incontri per la comunità gay.

Gli utenti delle loro app aumentano al ritmo di 270 mila al giorno. L’azienda è il primo sviluppatore in Europa su piattaforma iOs per numero di download. Ogni addetto ha almeno una laurea a pieni voti alle spalle e arriva da giganti come Google e Apple o da istituti come il Cern.

Dall’entertainment alla salute pubblica, dunque, ma nel frattempo la società era già diventata il primo sviluppatore in Europa su piattaforma iOs per numero di download.  “Sono molto orgoglioso della passione, abnegazione e competenza dei nostri ingegneri, scienziati e di tutto il team Immuni. Abbiamo fatto, e faremo, del nostro meglio” dice Ferrari.

Ma come si entra a far parte di questo team partito dall’estero? E, soprattutto, perché una favola nata in Danimarca, paese senz’altro friendly verso l’impresa, vira verso l’Italia dei mille intoppi burocratici? “Volevamo fare crescere l’attività e siamo sempre stati convinti che solo in Italia avremmo trovato i talenti giusti di cui avevamo bisogno”, spiega Ferrari. Il resto lo ha fatto l’iniezione di fiducia – e di capitali – arrivata da investitori come la Tip di Giovanni Tamburi e il family business della famiglia Berlusconi.

bending_spoons-app-immuni-covid

I fondatori di Bending Spoons

“Ogni persona ha in media almeno una laurea a pieni voti alle spalle; tra le aziende o gli istituti da cui provengono i membri della nostra squadra ci sono Google, Apple, McKinsey e il Cern. Da noi lavorano ingegneri, scienziati dei dati, esperti di marketing e designer tra i migliori d’Italia e d’Europa”.

Da anni, Bending Spoons si aggiudica il premio del Great Place to Work in Italia per le aziende tech fino a 150 persone. Qui lo smart working non è una conquista recente, ma un metodo di lavoro, e forse anche progettuale. “Contano più la creatività e la competenza della presenza fisica. Oltre alla libertà di mettere in discussione e in crisi certezze acquisite.

IL TEAM DI BENDING SPOONS

Luca Ferrari, classe 1985, ha conseguito due lauree magistrali, entrambe con lode, come borsista T.I.M.E. (“Top Industrial Managers for Europe”, un programma di doppia laurea per i migliori studenti d’ingegneria), la prima in Ingegneria Elettronica all’Università degli Studi di Padova e la seconda in Ingegneria delle Telecomunicazioni alla Technical University di Copenhagen. Successivamente ha iniziato a lavorare per McKinsey & Company. Consulente dell’ufficio di Copenhagen ma spesso in trasferta tra Londra e Stoccolma, Luca ha seguito soprattutto clienti dei settori largo consumo e telecomunicazioni su tematiche di sviluppo e riorganizzazione tecnologica. Da sempre appassionato di imprenditoria, Luca ha lasciato McKinsey per fare impresa a tempo pieno con gli amici di sempre, sviluppando un’esperienza specifica in business strategy e recruiting.

luca_ferrari-bending-spoons-app-immuni-covid

Luca Ferrari

Francesco Patarnello, anche lui del 1985, vincitore di borsa di studio T.I.M.E., ha ottenuto lauree magistrali con lode in Ingegneria Elettrica ed Elettronica a Padova e in Ingegneria delle Telecomunicazioni alla Technical University di Copenhagen. Imprenditore dal 2010, per la sua prima startup ha raccolto finanziamenti per oltre un milione di euro. Francesco, in Bending Spoons, si è prevalentemente occupato di marketing, diventando esperto di data-driven online marketing, ricerca di mercato e ottimizzazione sugli app store.

francesco_patarnello-bending-spoons-app-immuni-covid

Francesco Patarnello

Matteo Danieli, nato nel 1984, borsista T.I.M.E., è laureato con lode a livello magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni a Padova, nonché alla Technical University di Copenhagen. Dopo una prima esperienza in Nokia, Matteo ha abbandonato un Ph.D. sui modelli matematici applicati ai sistemi di telecomunicazioni per diventare un imprenditore tech a tempo pieno. La sua principale esperienza, a oggi, è sulle infrastrutture server, sul design di prodotti e in ambito monetizzazione.

matteo_danieli-bending-spoons-app-immuni-covid

Matteo Danieli

Luca Querella è il super hacker di Bending Spoons e il trascinatore per eccellenza quando si tratta di innovazione tecnologica. Dopo aver conseguito una laurea in Informatica all’Università degli Studi di Torino e una in Ingegneria Informatica alla IT University di Copenaghen, Luca ha lavorato in diverse startup in ambito mobile prima di fondare Bending Spoons. È un esperto di architettura del software e di programmazione iOS, esperienza maturata con lo sviluppo di oltre 20 applicazioni per iPhone. Incredibile ma vero, Luca ha assemblato una server farm nel bagno dei genitori all’età di 13 anni.

luca_querella-bending-spoons-app-immuni-covid

Luca Querella

Tomasz Greber, nato nel 1984, è un designer efficiente e versatile. Con oltre 15 anni di esperienza nel campo, ha lavorato per alcune tra le più prestigiose agenzie di digital design nel mondo, come Amnesia Razorfish, a Sydney e Tribal DDB, ad Amsterdam, supportando marchi del calibro di Philips, KLM, Volkswagen e Gucci, per citarne alcuni, in importanti iniziative di marketing su internet. Dal 2012 si è primariamente focalizzato sullo sviluppo di prodotti, occupandosi di prototipazione e design d’interfaccia mobile, di marketing e di produzione del contenuto. Ha lasciato Bending Spoons.