Piastrelle e ceramiche Gio Ponti: tornano i suoi pattern | CieloTerraDesign
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Paolo Casicci

24 novembre 2016

Bianco e blu, tornano i pattern firmati Gio Ponti

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Così Ceramiche Francesco De Maio tornerà a produrre le famose piastrelle

 

“Impari le cose fatte con le mani. Nulla che non sia prima nelle mani. Impari anche, l’Architetto, dall’artigiano come si ama il mestiere: com’è bello per farlo. L’arte per l’arte è lì, non è in una forma di arte senza contenuto, ma è nella felicità di farla”.

Queste parole di Giò Ponti campeggiano da qualche settimana in corpo diciotto sul sito dell’azienda campana di ceramiche Francesco De Maio, eccellenza del made in Italy nel settore delle piastrelle. Non è un caso: quest’anno De Maio ha ottenuto la licenza a riprodurre quei capolavori del design mondiale che sono i pattern in blu e bianco concepiti da Ponti negli ultimi anni della sua carriera per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento, anch’esso una “creatura” firmata Gio Ponti.

Tornano così a rivivere la lezione e la creatività del genio milanese, fautore del design industriale e allo stesso tempo dell’artigianato di altissima qualità.

Il grande architetto milanese approdò a Sorrento nel 1960 e rimase incantato dal belvedere sul mare, Capri e Ischia. Non solo: a rapirlo fu la vista di una enorme tenuta con affaccio sul Tirreno e dalla storia antica, già appartenuta prima ai Borboni, poi ai russi e infine a un imprenditore italiano, Roberto Fernandes. Sarà l’allora vicedirettore del Corriere della Sera, Michele Mottola, a fare incontrare Ponti e Fernandes.

Da quell’incontro nasceranno l’Hotel Parco dei Principi, considerato il primo albergo di design al mondo, e i pattern ribattezzati Blu Ponti, ossia trenta format di piastrelle in bianco e blu dai motivi geometrici o naturalistici, ciascuno dei quali componibile fino a quattro maniere diverse. Ponti aveva già optato per la bicromia nelle ville Arreaza di Caracas e Nemazee a Teheran.

Per ogni stanza del Parco dei Principi, che intanto sta realizzando, l’architetto sceglie una composizione diversa, e altrettanto fa tra hall, bar, ristorante, includendo una serie di opzioni anche per le pareti verticali, con l’obiettivo in alcuni casi di rivestire il cemento per riflettere meglio la luce.

Le piastrelle, realizzate materialmente dall’artista Franco Melotti e da Ceramica Joo, sono ancora uno degli ingredienti fondamentali del fascino dell’hotel. “Sono un architetto fallito e un pittore mancato, perché la mia vocazione è quella di dipingere”, commentò Ponti, con una buona dose di autoironia.

“L’autorizzazione alla riproposizione dei decori del designer più importante al mondo” spiegano dalle Ceramiche Francesco De Maio “è stata concessa dalla ex Ceramica D’Agostino, oggi Antiche Fornaci D’Agostino, azienda rilevata dalla Ceramica Francesco De Maio nel 1990, che ha assicurato la fedele riproduzione dei decori di Gio Ponti”.