Bjarke Ingels a New York, la scuola perfetta - CTD
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29 dicembre 2018

Forme organiche e zero barriere, Bjarke Ingels realizza a New York la perfetta scuola olistica

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WeGrow a Chelsea per bimbi dai 3 ai 9 anni, la community educativa punta sull’architettura

Immaginate uno spazio per i più piccoli dove muoversi liberamente senza tante barriere, con mobili dalle forme organiche e ambienti inondati di luce naturale o da luci artificiali che cambiano di intensità a seconda delle fasi del giorno. Un enorme open space punteggiato di rifugi che permettono, al bisogno, di isolarsi per leggere un libro o giocare da soli o in compagnia. Uno spazio in cui un progetto educativo inedito prende forma grazie al lavoro di un importante studio di architettura di livello mondiale.

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WeGrow a New York, progetto di Studio BIG, foto di Laurian Ghinitoiu

Quello spazio è WeGrow a New York, la scuola che fa capo all’istituzione educativa fondata da Rebekah Neumann e che punta su un approccio olistico alla formazione. L’obiettivo di WeGrow è dare vita a “una comunità che promuove la crescita nella mente, nel corpo e nell’anima degli umani elevando la coscienza collettiva del mondo”.

Per un progetto simile c’era bisogno di uno studio di architettura all’altezza, capace di calarsi totalmente nella mentalità e nel sogno di WeGrow. Big di Bjarke Ingels ha dato corpo a queste ambizioni realizzando uno spazio di quasi mille metri quadrati nel quartiere di Chelsea, dedicato ai bimbi da 3 a 9 anni.

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WeGrow a New York, progetto di Studio BIG, foto di Laurian Ghinitoiu

Il WeGrow di Big è innanzitutto un’esaltazione delle forme organiche. Quasi la totalità degli spazi e degli arredi è in legno e l’assenza di barriere esalta lo spirito di collaborazione tra i piccoli ospiti e tra loro e gli educatori. Le zone comuni rappresentano tutte insieme oltre il cinquanta per cento dello spazio di WeGrow: quattro aule, studio multifunzionale, laboratorio d’arte, sala musica.

WeGrow a New York, progetto di Studio BIG, foto di Dave Burk

Gli spazi sono organizzati attraverso scaffali bassi – di tre misure diverse a seconda della fascia d’età degli ospiti – che permettono alla luce naturale di penetrare in profondità nell’edificio e assicurano agli insegnanti una visione a 360 gradi, mentre la luce artificiale e l’acustica sono regolate da oggetti sospesi in feltro, “nuvole” che cambiano colore e intensità luminosa in base all’ora del giorno. Oltre agli spazi comuni, Big ha previsto dei cocoon intimi, che possono accogliere singoli bambini o piccoli gruppi.

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WeGrow a New York, progetto di Studio BIG, foto di Dave Burk

Per Big è la seconda prova con il mondo dell’infanzia. Prima di WeGrow c’era stato The Home of the Brick, la Lego House di Billum, in Danimarca, in cui – come nel caso newyorchese – l’architettura e il design diventano un propellente per la creatività e l’apprendimento.

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WeGrow a New York, progetto di Studio BIG, foto di Dave Burk

WeGrow nasce in seno a WeWork, multinazionale che offre servizi di coworking e una rete globale di spazi di lavoro e uffici condivisi in tutto il mondo. La scuola diventa l’espressione nel mondo dell’istruzione del modello di lavoro aziendale votato al concetto di community, dove i singoli imparano, lavorano e vivono in simbiosi con l’ambiente e nello scambio continuo con il prossimo. Il progetto degli spazi e degli ambienti, che costituiscono la scuola, è teso proprio a incoraggiare la collaborazione tra i bambini. Per questo non ci sono soluzioni di continuità tra gli spazi, divisi da vetrate, le pareti divisorie sono ad altezza di bambino e i mobili ricorrono a forme curve che ispirano un senso di protezione e comfort.