Brera, la milano design week in cartolina | CieloTerraDesign
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Brera, la milano design week in cartolina

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Un percorso nel quartire storico del Salone, per ritrovare le grandi firme

È da sempre il cuore del Fuorisalone, il distretto da dove tutto è partito. Ogni edizione è una sfida a fare meglio dell’anno precedente per il Brera design district (da Porta Nuova-Gae Aulenti a via Broletto, da via Legnano a via Montenapoleone), che per il 2017 s’è ispirato a Bruno Munari con il tema Progettare è un gioco, giocare un progetto.

Partendo proprio dalla lezione del grande artista e designer, il distretto ha ricavato un decalogo sulla progettazione che parte da questo pensiero: “Bisognerebbe fare anche alcuni giocattoli didattici per adulti, per rimuovere dei preconcetti, per far fare ginnastica alla mente, per liberare energie nascoste”. Dei dieci comandamenti, ne segnaliamo uno: obiettivi chiari e risultati immediatamente visibili giustificano la fatica.

Gli ambasciatori del distretto saranno quest’anno Tony Chambers, direttore di Wallpaper, Michele de Lucchi e le designer Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto di Studiopepe. Mentre il premio Lezioni di Design 2017 andrà a Fabio Viola, considerato il numero uno dei gamification designer, coordinatore del corso di alta formazione in Gamification ed Engagement Design per Ied Milano.

Ma ecco una serie di eventi a Brera che non potete perdervi.

The Visit in via Palermo 1 è un progetto di Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto, creative director di Studiopepe, a cui hanno collaborato anche Matteo Artemisi e Sonia Pravato. Un appartamento milanese dei primi dell’Ottocento, con stanze dalle ampie finestre, stucchi e parquet, diventa il pretesto per una serie di stratificazioni stilistiche che raccontano più storie, tutte diverse e raffinate. Gli arredi sono di Gio Ponti rieditato da Molteni&C, Vittoriano Viganò con Astep, Jean Prouvè con Vitra, Angelo Mangiarotti con Agape Casa, Ettore Sottsass con Bitossi.

Al Mall Porta Nuova di piazza Lina Bo Bardi: Space&Interiors ospita un allestimento a cura dello studio Migliore+Servetto Architects. In un’area lounge dedicata agli Archicocktails designer e architetti dialogheranno con i visitatori. Gea, da Eataly Smeraldo, è, invece, l’installazione ispirata al principio della Marble Machine e progettata da Dotdotdot in collaborazione con Opendot per promuovere in modo dinamico e interattivo i valori di Alce Nero. Il meccanismo su cui si fonda l’installazione viene innescato dal visitatore stesso per mezzo di un seme che dà il via al processo: attraverso una serie di percorsi e ingranaggi verranno coinvolti cielo, terra e paesaggio, generando un messaggio che torna all’utente e parla della straordinaria opportunità di riscoprire uno stile di vita in equilibrio con la Terra.

Aldo Rossi e Milano 1955-1995: un’antologia dei progetti immaginati, disegnati e realizzati a Milano racconta il rapporto di Aldo Rossi con la sua città. Nella sede della Fondazione dedicata al maestro si potrà ammirare una selezione di progetti realizzati da Rossi a Milano insieme agli scritti, ai documenti e alle fotografie che testimoniano il legame dell’architetto con la sua città. L’esposizione propone alcuni nuclei cronologico-tematici sviluppati con materiali diversi, dai disegni alle fotografie, dagli scritti ai modelli di studio. Il percorso espositivo raccoglie materiali d’archivio che abbracciano 40 anni di carriera, dagli anni ’50 agli anni ’90.

Installazione di Gaetano Pesce Frammenti, Via Brera – Via Fiori Chiari: nato in collaborazione con il centro anti-violenza Artemisia Onlus e il supporto di Gobetto Resine e Robertaebasta, il progetto realizza un grande monumento alla donna, che impone la riflessione sulle sopraffazioni subite dalla gran parte della popolazione mondiale femminile ancora oggi. UP 5 e UP 6, icone del design mondiale create da Pesce nel 1969, sono riconosciute come i primi oggetti industriali portatori di un esplicito messaggio politico: l’UP 5 ispirata alle forme archetipe delle veneri paleolitiche è simbolo ancestrale di femminilità, costretta come da una palla al piede alla schiavitù, mentre l’UP 6 è una raffigurazione del pregiudizio maschile, delle sue insicurezze e della sua prevaricazione.

 

Intersezioni Liceo Parini, ingresso da via San Marco 2/3 – via Goito, 4: in un’ottica di inclusione e, nello specifico, di espansione del distretto del design di Brera, una nuova location apre i battenti al mondo del design e dell’architettura. Stiamo parlando dello storico Liceo Parini di Milano, contenitore e promotore di cultura per le nuove generazioni, posizionato al crocevia di importanti vie del design: San Marco, Solferino, Pontaccio. Il progetto Intersezioni prenderà forma negli spazi antistanti via San Marco, su una superficie complessiva di oltre 1.000 mq. Il concept, formulato dallo studio di design di Lorenzo Longo De-Signum, vedrà la collaborazione della garden designer Barbara Negretti. Il fil-rouge che condurrà i visitatori alla scoperta degli spazi, sarà quello di un allestimento dove trovare esempi concreti di applicazione di materiali e arredi per esterni. Lo scopo dell’evento ha anche un contenuto sociale, le aziende con il proprio contributo faranno fronte alle esigenze scolastiche attraverso la cessione di materiali e arredi che andranno ad integrarsi nel contesto architettonico del liceo.

 

Mindcraft 2017, Chiostro Minore di San Simpliciano, piazza San Simpliciano 7: il meglio del design e dell’artigianato danese a MINDCRAFT17, mostra curata da Henrik Vibskov, designer, stilista e musicista danese di fama internazionale. Il filo conduttore dell’edizione di quest’anno è il tempo, tema strettamente legato alla location storica che ospita la mostra: la Basilica di San Simpliciano. Il tempo ha infatti guidato i 18 designer danesi coinvolti nel progetto che, con le loro opere e installazioni, rappresenteranno un momento specifico della giornata mostrando i rituali giornalieri e l’influenza del tempo nel processo creativo.

 

Artwalks, Brera Design District diventa una cartolina: camminando per il Brera Design District durante il Fuorisalone 2017, l’app Artwalks consente di creare cartoline personalizzate da inviare e condividere sui canali social in tempo reale con le persone più care. Saranno a disposizione per gli utenti contenuti artistici realizzati appositamente per interpretare, leggere, restituire l’esperienza di Brera Design District, contenuti che si possono associare come si desidera seguendo il flusso dell’esperienza, dell’intuizione individuale e diventando co-autore della cartolina finale. Sarà necessario visitare almeno 3 show-room/eventi segnalati per avanzare alla fase successiva: visitando il primo punto, il trofeo conquistato darà la possibilità di scegliere il fronte della cartolina tra le tante immagini proposte; nel secondo si potrà scegliere il testo tra i numerosi brani proposti; al terzo, infine, la parte più personale; la cartolina verrà affrancata con un selfie, dedicata al destinatario e condivisa sui social. Artwalks è un progetto di Sineglossa Creative Ground.

 

Lago – Never Stop Kindness, Casa Lago Milano, Via San Tomaso 6. Appartamento Lago Milano, via Brera 30: le porte di Casa Lago si aprono a Never Stop Living Kindness e ospitano i rituali di gentilezza, trasformandoli in piccoli gesti quotidiani che accolgono il visitatore in un’atmosfera home-feeling, calda e famigliare. Never stop living kindness è frutto della collaborazione tra Lago Design e Politecnico di Milano a partire da un tema profondo e apparentemente fuori moda: la gentilezza. Questa tematica, complessa nella propria semplicità, multiforme, ardua da definire e oggi quanto mai contemporanea, diviene spunto per una riflessione progettuale interdisciplinare da parte degli studenti e dei docenti della Scuola del Design. Gli esiti si svelano attraverso gesti gentili, quasi performativi, coinvolgendo il pubblico con installazioni multimediali, rituali conviviali e prodotti interattivi messi in scena nelle due location.

 

Cassina – Fondazione GianGiacomo Feltrinelli, viale Pasubio 5. 5-8 aprile 10-23: doppio appuntamento per Cassina 9.0; l’installazione dell’art director Patricia Urquiola e la presentazione del libro This will Be the Place, un volume per esplorare come gli interni evolveranno nel futuro e che comprende anche lo studio commissionato dall’azienda e dedicato alla ricerca costante di Konstantin Grcic sull’uso dell’arredamento in un contesto architettonico.

 

Giardini Benatti – Lost in Time and Place, Casa Formentini, incrocio fra via Madonnina e via San Carpoforo: un oggetto senza tempo è l’installazione che Roberto Benatti, garden designer e titolare di Giardini Benatti realizzerà nel cortile di Casa Formentini, uno dei più importanti complessi storico artistici del quartiere Brera a Milano. Qui, il visitatore potrà sperimentare l’incontro con un giardino sospeso. Non un giardino pensile, ma un giardino sospeso sopra il visitatore, che potrà godere della seduta e dell’incanto di una poesia, in un incontro tra botanica ed architettura. Ad arricchire lo spazio ci sarà anche una mostra con le fotografie di Dario Fusaro.