Buenos Aires, la "fortezza della solitudine" | CieloTerraDesign
menu

Buenos Aires, la “fortezza della solitudine”

Share:

Una casa nella casa dove isolarsi da tutto e da tutti

 

Immaginate uno spazio tutto per voi, all’interno della casa di famiglia che condividete con vostra moglie o con vostro marito e i figli. Un luogo dove rifugiarvi in beata solitudine per leggere, studiare, concentrarvi, fare yoga o anche semplicemente nulla, al riparo dal brusio e dalle richieste altrui.

E’ quanto uno chef argentino ha chiesto di realizzare a Martin Huberman e Nina Carrara, anima di Estudio Normal. Che hanno soddisfatto l’esigenza del cliente ricavando una vera e propria casa nella casa, a Buenos Aires: un rifugio, dalle pareti in vimini, dove eclissarsi totalmente.

Il rifugio, ribattezzato non a caso “fortezza della solitudine”, si trova sul soppalco dell’abitazione, che è a sua volta all’interno di un magazzino riconvertito. Il cliente aveva formulato una richiesta precisa: che lo spazio ricordasse quello della grande biblioteca nella casa di quando era bambino. Ecco allora la scelta di texture morbide, in rattan ondulato, concepite per bilanciare le pareti di cemento rigide dell’abitazione.

All’interno, la camera è dunque pensata come una biblioteca, con le sue scaffalature e anche uno spazio per la bicicletta. Una biblioteca vecchio stile, di quelle in cui uno studioso può eclissarsi un’intera giornata avendo intorno tutto quello che gli serve. Il pavimento è in legno, il soffitto in Paulownia, scaffali e scrivania in multistrato impiallacciato. Lo spazio di fronte alla biblioteca, rivestito in vimini, è adibito alla pratica dello yoga, e c’è anche una zona bagno e una cucina. Una scala, nascosta su un lato della biblioteca, porta a un ulteriore soppalco.