Il calore del legno, il colore del design | CieloTerraDesign
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Angela Giambattista

16 novembre 2016

Il calore del legno, il colore del design

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salva spazio

Materiali grezzi e lavorazioni ricercate per la scrivania salva spazio e il tavolino carbonizzato

Carapace Design nasce nella migliore tradizione delle aziende famigliari italiane, cuore pulsante del nostro made in Italy. Prende vita da un papà che lavora il legno e dai suoi tre figli, Fabio, Alessandro e Paolo, che ne reinterpretano il valore artigianale attraverso un progetto frutto di quanto visto e vissuto fin da piccoli.

Caratteristiche che contraddistinguono le collezioni di Carapace sono l’essenzialità delle forme e la sapiente ottimizzazione dei materiali, risultato di un processo creativo fatto di sostenibilità ambientale e rivisitazione stilistica della tradizione artigianale.

L’uso del ferro, unito alla naturale eleganza del legno, principalmente recuperato o riutilizzato e sapientemente lavorato, esalta la materialità vissuta e il sapore autentico degli arredi.

Una delle ultime arrivate nella collezione è la scrivania Katmandu, un piano di lavoro dall’aspetto estremamente lineare con un vano nascosto interno che permette di ricavare un’ulteriore superficie di appoggio e di riporre gli oggetti momentaneamente inutilizzati.

Katmandu è realizzato da un piano in noce massello che si incastra ad una struttura in ferro. Il piano in legno scivola sopra il ferro dando la possibilità in un primo momento di ottenere più spazio sul piano di lavoro e successivamente di accedere al vano contenitore che ospita quattro cassetti in abete antico di fine ‘800.

Per la struttura in ferro è stata utilizzato un processo di rifinitura che impiega il sale come agente corrosivo naturale, il quale dona al metallo un aspetto superficiale particolare, come se fosse dipinto.

Altra sapiente manifestazione dell’impiego delle più svariate tecniche di lavorazione del legno è il tavolino da caffé Algeri per il quale è stata utilizzata il Shou Sugi Ban, un’antica tecnica giapponese che per rinforza il legno e lo rende resistente nel tempo. La tavola, una volta carbonizzata, viene lavata e spazzolata con acqua per rimuovere l’eccesso di fuliggine ed infine viene applicato un olio naturale per levigare e sigillare la superficie.

Il contrasto cromatico fra i toni scuri della tavola e la struttura in ferro giallo fluo, donano a questo arredo un aspetto particolarmente affascinante, perfetto connubio tra modernità e tradizione artigianale.