Il secolo di Castiglioni nelle icone con Zanotta - CTD
menu

27 settembre 2018

Il secolo di Castiglioni e le icone con Zanotta

Share:

A Roma l’allestimento per celebrare il centenario di Achille

È l’anno di Achille Castiglioni. Il maestro del design italiano avrebbe compiuto cento anni lo scorso 16 febbraio. Nell’attesa della mostra in Triennale a cura di Patricia Urquiola e Federica Sala, che inaugura il 6 ottobre e per la quale c’è grande attesa, continuano le celebrazioni in tutta Italia.

Dopo Milano, arriva a Roma nello showroom Frattali la mostra di Zanotta che mette in scena una selezione delle icone più amate disegnate da Achille e Pier Giacomo Castiglioni, in un allestimento di oggetti curiosi e colorati. Accessibile e fruibile ai visitatori come photo booth, racconta come il celebre sgabello Mezzadro sia nato prendendo spunto da oggetti anonimi e archetipi senza tempo e come il semplice sedile di un trattore, diventando un oggetto di produzione industriale, sia finito nelle nostre case e nei musei del mondo.

Zanotta_Castiglioni_Mezzadro

Mezzadro, Achille Castiglioni per Zanotta

Il 28 settembre, Giovanna Castiglioni, figlia di Achille e vicepresidente della Fondazione Castiglioni, racconterà del padre come fa da anni, in particolare in questo centenario, in giro per l’Italia.

Zanotta_Castiglioni_Leonardo

Leonardo, Achille Castiglioni per Zanotta

Zanotta ha dato inizio alle celebrazioni il 21 febbraio scorso nel proprio showroom di Milano con la realizzazione di una vetrina dedicata ad Achille e la presentazione di un’edizione speciale di due progetti: Albero, l’ironico portavasi (design Achille Castiglioni 1983) e il tavolino multifunzione Servomuto (design Achille Castiglioni della serie Servi di Achille e Pier Giacomo Castiglioni (1974).

Zanotta_Castiglioni_Basello

Basello, Achille Castiglioni per Zanotta

L’incontro tra Aurelio Zanotta e i fratelli Castiglioni, avvenuto nel 1964, portò a una prolifica relazione personale e professionale: dopo il tavolo Leonardo, interpretazione misurata ed elegante dei cavalletti per il tavolo da lavoro, di lì a poco sarebbero entrati in produzione anche Mezzadro (progettato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1957 per la celebre mostra “Colori e forme nella casa d’oggi” a Villa Olmo) e Primate. Per tutti gli anni Settanta il legame d’amicizia e di lavoro tra Achille e Zanotta rimase intenso e nel 1975 diventò prodotto il tavolino di servizio Servomuto, un altro oggetto destinato a essere un modello di riferimento, nato dalla collezione articolata di complementi domestici Servi (i cui “padri” sono stati Servopluvio e Servofumo disegnati da Achille e Pier Giacomo).

Castiglioni_1985_ph.credits_ArchivioAchilleCastiglioni

Achille Castiglioni

Sul finire del decennio venne presentata da Zanotta un’operazione di re-design condotta da Achille Castiglioni, che portò alla definizione del tavolino Cumano. Il 1980 è l’anno di un altro celebre recupero storico, il sedile per esterni Allunaggio, progettato da entrambi i fratelli Castiglioni quindici anni prima e che non aveva eguali nella storia del design. Ancora, con un ritmo di collaborazione sempre intenso, ecco la presentazione di una spiazzante ipotesi di seduta, Sella (Achille e Pier Giacomo Castiglioni 1957), che, anch’essa come il Mezzadro, entra in produzione dopo essere stata protagonista irriverente nella mostra di Villa Olmo. Del 1987 è una delle invenzioni più pure, il tavolino/sgabello Basello, a cui fa seguito Joy (1989), un mobile a ripiani rotanti che diventa una scultura per abitare e che ancora una volta stabilisce un nuovo primato tipologico.

Zanotta_Castiglioni_Cumano_01

Cumano, Achille Castiglioni per Zanotta