Centre Pompidou, quarant’anni e non sentirli | CieloTerraDesign
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Isabella Clara Sciacca

9 febbraio 2017

Centre Pompidou, quarant’anni e non sentirli

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Il Beaubourg celebra l’anniversario con un imponente restauro

Progettato da Renzo Piano e Richard Rogers (con l’ausilio ingegneristico di Ove Arup) e inaugurato nel 1977, il Centre Pompidou compie quarant’anni. Meglio conosciuto con il nome di “Beaubourg”, il centro nacque dalla volontà di Georges Pompidou, presidente della Repubblica francese dal 1969 al 1974, di dar vita nel cuore di Parigi ad un’istituzione culturale che mettesse in relazione arte moderna, design, musica, cinema e arti audio-visive all’insegna di una completa multidisciplinarità.

Il tempio degli appassionati di arte contemporanea si appresta ora a celebrare l’anniversario con una serie di eventi e mostre che sarà possibile seguire attraverso il sito web centrepompidou40ans.fr e che vedrà un coinvolgimento dell’intero Paese per tutto l’anno.

Soprattutto viene inaugurato un restauro milionario. 100 milioni, per essere precisi, che verranno utilizzati tra il 2018 e il 2020 per la manutenzione impiantistica, ma non solo, e per un importante riallestimento e che faranno del Centre Pompidou la terza icona parigina ad essere ristrutturata, dopo il Grand Palais e la Tour Eiffel.

Gli interventi manterranno invariato il carattere estetico, verranno sostituite le scale mobili, elementi molto caratterizzanti della facciata dall’aspetto inconfondibile; così come si manterrà intatta la funzionalità del museo, che continuerà a rimanere aperto al pubblico. Impossibile pensare di chiudere una struttura che si conferma come polo attrattivo superiore per visitatori al Louvre e al Musée D’Orsay.