Così il design ha cambiato Ikea | CieloTerraDesign
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Fabiana Carboni

25 Ottobre 2017

Così il design ha cambiato Ikea

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Sedie monoblocco e lampade touch. Dove porta il brand svedese la collezione con Hay (dopo quella con Tom Dixon)

La verità è che Ikea era stanca di essere soltanto la “solita” Ikea. Che la multinazionale svedese volesse smarcarsi dall’arredamento low cost e lanciarsi in mare aperto pur senza alterare il proprio Dna, lo avevamo capito da tempo, ben prima che arrivasse sul mercato la collezione annunciata l’anno scorso, presentata qualche giorno fa e nata dalla partnership con Hay, altro marchio scandinavo, danese per l’esattezza, ma diverso per vocazione e target.

La volontà di crescere

I segnali, negli ultimi due anni, non erano mancati. Nel 2015 c’era stata Sinnerlig, la collezione nata dalla mano di Ilse Crawford e realizzata con materiali naturali. Poi, l’anno scorso, l’annuncio che Ikea avrebbe collaborato, oltre che con Hay, con Tom Dixon e con Piet Hein Eek. La collaborazione con il primo brand, anticipata all’ultima Milano Design Week, nasce per sviluppare un nuovo concetto di comfort, griffato e insieme più adatto alle nuove esigenze dell’abitare contemporaneo fatto di spazi piccoli e fluidi. Con Piet Hein Eek, designer-artigiano di Eindhoven, Ikea lavora invece a una serie limitata di prodotti in fibra naturale ispirata alle tecniche tradizionali indonesiane. “A Ikea siamo curiosi del mondo. Crediamo nel lavorare con gli altri, ecco perché stiamo allargando la cerchia delle collaborazioni. Soprattutto ora che i tempi stanno radicalmente cambiando, abbiamo il dovere di offrire prodotti e soluzioni che migliorino significativamente la vita delle persone”, spiega Marcus Engman, responsabile design Ikea Sweden.

Il cambiamento passa da qui

Ma intanto c’è Ypperlig. Come è questa collezione per la quale Ikea ha voluto e dovuto mettersi in gioco non poco? Il duo di Copenaghen formato da Mette e Rolf Hay, una coppia anche nella vita, ha pensato a una collezione contemporanea per tutta la casa, che va da divani e tavolini fino agli accessori, inclusa una versione aggiornata dell’iconica borsa blu Ikea.  Nata dall’intenzione di esplorare fino in fondo la bellezza del basic design, la chiave interpretativa di questi mobili fonde contemporaneo e design scandinavo, puntando a fare della collezione qualcosa di attuale anche nei prossimi anni.

Il difficile gioco della semplicità 

A volte ciò che sembra semplice è in realtà piuttosto difficile da ottenere. Come il divano-letto Ypperlig, realizzato con la seduta di un vero materasso a molle, perché i designer volevano che offrisse molto di più che linee e forme pure. Tuttavia, ottenere la giusta costruzione e stabilità è stata una vera sfida. Il risultato è un prodotto dal comfort minimalista.

La tradizione si rinnova

Il doghettato delle tavole è sempre stato una parte importante della tradizione del mobilio scandinavo. Non sorprende allora la scelta di Hay di reinterpretarlo in chiave moderna. Utilizzando per la prima volta la tecnica del board on frame, con cui le fibre di legno vengono combinate insieme a una struttura di carta a nido d’ape, il materiale dura di più nel tempo. Combinato con gambe in legno massello e un telaio in metallo, il tavolo assume un aspetto pulito e naturale.

 

Lo specchio che diventa mensola

Gli specchi di Ypperlig sono in metallo, disponibili in tre diverse misure e colori, ideali per tutti gli spazi della casa. Hanno anche un funzionale e conveniente ripiano, perfetto per tutti quei piccoli oggetti che di solito teniamo sparsi in giro. Testato per resistere anche all’umidità più forte, questo prodotto va bene anche per il bagno.

Regolare la luce con il solo tocco di un dito

La lampada dalla forma estremamente sottile è stata la vera sfida di Ikea per Ypperlig. Oltre a essere dotata di tecnologia a Led e di una luce non riflettente, grazie alla presenza di un dimmer incorporato, consente di regolare la luce con solo il tocco del dito.

Quando la seduta si fa monoblocco

Altro prodotto della collezione è la sedia monoblocco realizzata con uno stampo a iniezione a forma, appunto, di sedia che è stato successivamente riempito di plastica liquida. L’operazione richiede circa 30 secondi e quello che viene fuori è una bella, confortevole e robusta seduta che, a scapito delle apparenze, risulta estremamente leggera. “Ci è piaciuto talmente tanto lavorare a questo prodotto, che abbiamo deciso di fare anche il modello della sedia da pranzo e della sedia a sdraio” dicono da Ikea.

L’iconica borsa blu di Ikea cambia faccia

È uno dei prodotti Ikea più conosciuti e usati, ma anche quello che nessuno apprezza come un oggetto di design. Per questo abbiamo pensato che fosse giunto il momento di un restyling”. Per il makeover della borsa, Hay non ha cambiato le dimensioni e il materiale, ma lavorato sui colori, le trame e la tessitura.