Cristina Celestino a Roma, un cielo stellato per far sognare | CieloTerraDesign
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Cristina Celestino a Roma, un cielo stellato per far sognare

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Al Cantiere Galli inaugurano le “Proiezioni” della designer

Una stanza dedicata al sogno e ispirata a Le Corbusier e ad Adolf Loos, un progetto di interior design ambizioso e immaginifico che mescola antico e contemporaneo in una cifra personalissima e attuale. E’ “Proiezioni”, l’allestimento che Cristina Celestino ha realizzato al Cantiere Galli Design di Roma, seconda tappa del progetto “Una stanza tutta per sé” ideato da Domitilla Dardi per l’interior design center della capitale.

“Ho realizzato Proiezioni” spiega Cristina Celestino “attraverso un attento studio di materiali e cromie, avvalendomi di riferimenti storici come Le Corbusier e Adolf Loos. Si tratta di un progetto di interior che traduce il tema personale/condiviso suggerito da Domitilla, nel binomio interiorità/mondo pubblico e collettivo. Se la prima è intesa come universo inconscio e personale, nel secondo caso mi riferisco ad un mondo di relazioni, confronto ed esposizione (anche mediatica)”.

“Lo spazio interno della stanza” aggiunge la designer “comunica le suggestioni di uno spazio esterno, i confini appaiono sfumati, come a volte accade tra realtà e sogno. La mia ‘stanza tutta per sé’ conduce la mente al mondo reale e onirico al contempo, due dimensioni fluide e complici, capaci di dialogare perfettamente per dare vita ad una sorta di balcone aperto su cieli stellati, che gioca con l’immaginazione e il ribaltamento di codici progettuali”.

“La moquette color verde pallido tappezza il soffitto della stanza” spiega ancora Celestino, “a pavimento la moquette riveste una sorta di morbida balaustra che termina con un cordolo in travertino; una classica seduta da esterni (sdraia in legno pieghevole) è stata rivestita con un ricco velluto capitonné; l’illuminazione è ottenuta con due diffusori in foggia di ombrelli capovolti con ricchi dettagli in ottone; un cielo stellato apre gli orizzonti della stanza e genera riflessi infiniti”.

Dice Domitilla Dardi: “Cristina Celestino mi ha colpito inizialmente per i suoi riferimenti non usuali da un punto di vista storico: il Le Corbusier ‘surrealista’ dell’appartamento sugli Champs Elyséès, i palazzi seicenteschi affrescati come giardini, la stanza di Adolf Loos trasformata dall’uso di materiali morbidi. Tutto questo è stato sapientemente miscelato alla sua profonda consapevolezza nel segno, nel colore, nella natura delle materie prime. Il risultato è una riflessione inedita dove il tema del personale/condiviso si confronta con quello dell’interno/esterno, ribaltando le nostre sicurezze con discreti e affilati scarti percettivi che ci proiettano in una dimensione che va oltre il reale e affonda nel mondo inconscio, laddove ognuno di noi rende conto a se stesso”.

“Una stanza tutta per sé”, nell’idea di Domitilla Dardi, esplora quello spazio della creatività che “è un luogo fisico e mentale con caratteristiche mutevoli, tante quante sono gli autori che lavorano nel mondo del progetto. È un ambiente che ha tempi e modalità di gestione differenti: alcuni hanno bisogno di raccoglimento e concentrazione, altri di condivisione e dinamismo. Abbiamo immaginato di offrire ad alcuni tra i più interessanti progettisti contemporanei la possibilità di delineare una stanza tutta per sé nella quale tracciare un ritratto personale del proprio modo di intendere lo spazio dell’invenzione, del pensiero e delle idee. Una sorta di scatola nera dell’immaginario che registra il processo che dalla prima intuizione conduce alla realizzazione fisica di elementi che divengono testimoni di una visione personale”.

“Siamo felici di ospitare Proiezioni di Cristina Celestino”, dice Eleonora Galli di Cantiere Galli Design, “il nostro obiettivo è infatti quello di dare spazio ad allestimenti in cui sia centrale l’interior design e non tanto la promozione di prodotti. Allestimenti che, in una città come Roma, dove c’è tanta architettura ma poco design, mettano al centro un certo tipo di creatività che Cristina Celestino incarna alla perfezione”.