Dal vino un'occasione per 36 talenti | CieloTerraDesign
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Dal vino un’occasione per 36 talenti

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Exclusiva design workshop

La call di Fondazione Exclusiva per progettare etichette destinate al mercato estero

 

Trentasei creativi dell’immagine e della parola, pronti a mettersi in gioco per realizzare il concept di tre etichette di vino italiano. Fondazione Exclusiva lancia la sua prima call for application per un ciclo di masterclass, Artitexture, destinate a far incontrare talenti e imprese secondo quella che è la mission di questa realtà nata a Roma due anni fa: dare un futuro sul mercato al design, all’arte, al talento italiano. Il primo appuntamento, il 21 luglio a Roma nella sede di Fondazione Exclusiva, è aperto appunto a 36 creativi da tutto il Paese: si chiama Questione di etichetta ed è dedicato a un prodotto sempre più fiore all’occhiello dell’esportazione agroalimentare italiana nel mondo.

LA CALL FOR APPLICATION

I talenti che risponderanno alla chiamata della Fondazione e parteciperanno alla masterclass saranno chiamati a elaborare proposte di etichetta per tre bottiglie destinate a un mercato relativamente nuovo per i produttori italiani, quello euroasiatico. “Il primo contatto visivo tra il prodotto e il consumatore avviene attraverso l’etichetta, che rappresenta la carta d’identità del vino, ma è anche il biglietto da visita con il quale il produttore si rivolge al suo cliente e lo invoglia all’acquisto. L’etichetta deve non solo trasmettere correttamente i dati tecnici previsti dalla legge e relativi al prodotto destinato al consumo, ma contestualmente comunicare anche il sistema di valori nel quale il prodotto è nato” spiegano alla Fondazione. “L’etichetta diventa così il vero e proprio storyteller, capace di mettere in luce quegli aspetti emotivi e intellettivi che meglio rappresentano l’identità del prodotto”. Nonostante l’attenzione crescente che il mercato del vino riserva a questa narrazione di sé, le etichette oggi riportano generalmente soltanto dati tecnici e adempimenti di legge. Viene così spesso trascurato il valore della comunicazione visiva, che possiede codici e canoni propri da cultura a cultura. “Per competere su un mercato sempre più agguerrito e presidiato da numerosi competitor, occorre pensare a etichette diverse per i mercati diversi”. A questo serve Questione di Etichetta: i 36 talenti prenderanno parte a tavoli di lavoro composti in base alla trasversalità delle competenze e alla multidisciplinarità dei saperi, con un metodo di lavoro centrato sul design thinking. Lo scopo finale è l’ideazione o il restyling di etichette del vino italiano in funzione, in particolare, dei mercati cinese e russo.

COME FUNZIONA

I 36 creativi saranno divisi in dodici gruppi di lavoro e a ogni cantina ne saranno associati quattro, che si sfideranno per elaborare il miglior concept di etichetta. Quest’ultima dovrà essere graficamente reinterpretata o inventata per il mercato estero, tenendo conto delle caratteristiche del prodotto, delle esigenze di comunicazione e delle informazioni ottenute durante il briefing iniziale fatto dalle cantine. Nell’arco delle sei ore di session creativa, i componenti di ogni gruppo dovranno, con spirito collaborativo, dare il massimo apporto al lavoro di team al fine di produrre un concept quale espressione di un “genio collettivo”. Il lavoro di ogni gruppo sarà assistito da un tutor scelto tra i designer della Fondazione Exclusiva. “La sfida è riuscire attraverso la creatività – scelta dei colori, delle immagini, delle parole, del packaging – a tradurre nell’etichetta il significato universale del messaggio, superando le diversità linguistiche e le differenti sensibilità culturali, comunicando verso un consumatore sempre più glocal e desideroso di sentirsi coinvolto nell’esperienza dell’acquisto e del consumo”.

Questione di etichetta fa parte del ciclo di masterclass formative Artitexture, occasioni formative in cui una big idea non si traduce in un puro esercizio di stile, ma diventa un progetto che risponde a un’esigenza concreta dell’impresa e che merita di essere sviluppato e realizzato. “Nelle masterclass della Fondazione Exclusiva i giovani talenti possono esercitare liberamente la propria creatività, grazie al confronto con altre menti creative e al supporto di professionisti ed esperti internazionali che li facilitano nello sviluppare idee interessanti e innovative da mettere a disposizione dell’impresa. Il valore per l’impresa consiste nel poter acquisire l’idea al momento stesso del suo nascere, accompagnando la sua evoluzione dapprima in concept, poi in prototipo e infine in prodotto laddove ne esistano le condizioni”.

 

I CREATIVI

I giovani creativi cui è rivolta la call sono artisti, scrittori, blogger, designer, grafici, fotografi, illustratori, fumettisti, graphic novelist e copywriter, mentre le aziende vitivinicole devono esportare, o avere in programma di farlo, in nuovi mercati, in particolare Russia e Cina. Al termine della maratona creativa, la commissione scientifica composta dal presidente della Fondazione Exclusiva, dalle cantine e dagli esperti che nel corso della mattinata avranno offerto alla platea suggestioni, visioni e punti di vista eterogenei, avrà il compito di selezionare e premiare i tre elaborati migliori (uno per ogni cantina). La valutazione sarà a insindacabile giudizio della commissione e sarà fatta sulla base di una griglia di indicatori qualitativi quali: coerenza con il brief, emotività ed empatia, innovatività della proposta, chiarezza ed efficacia comunicativa, realizzabilità e capacità di inserimento nel mercato.

L’ISCRIZIONE E IL PREMIO

La partecipazione alla masterclass è aperta fino al 5 luglio e prevede un contributo di iscrizione di 120 euro, che include il kit dei materiali di grafica e cancelleria per la creative session, il lavoro di matching tra le imprese e i creativi e il lunch bag. La call for application è on line sul sito www.fondazioneexclusiva.org.

Il premio di 3.600 euro si suddivide in tre contributi da 1.200 euro per ciascun progetto vincitore cui si aggiunge un percorso di mentoring per trasformare i concept vincitori in prototipi. Vale a dire un mese di tutorship e coworking negli spazi di Fondazione Exclusiva. I tre gruppi vincitori potranno lavorare al progetto avvalendosi del coordinamento del team della Fondazione e del supporto operativo dei tutor per revisioni, correzioni e per incontri di approfondimento con l’impresa committente.