Design al Sud, la sfida parte dalla Calabria | CTD
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25 agosto 2017

Design al Sud, la sfida parte dalla Calabria

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Quattro giorni di creatività, parlano i fondatori del festival Materia

 

Portare il design al Sud, senza provincialismi, ovvero valorizzando la componente artigianale della tradizione. È la sfida di due giovani architetti, Giuseppe Anania e Domenico Garofalo, con il loro format inaugurato in Calabria e giunto alla seconda edizione. Il Materia Independent Design Festival sarà a Catanzaro, dal 14 al 17 settembre. Qui Anania e Garofalo ci raccontano la loro avventura.

 

di Giuseppe Anania e Domenico Garofalo

 

La nostra design week nasce come una grande sfida. Alla fine di percorsi universitari e di vita che ci avevano allontanati dalla nostra città, Domenico a Milano e Giuseppe a Reggio Calabria, abbiamo deciso di tornare a Catanzaro, che amiamo. Abbiamo aperto un laboratorio di architettura e design, Officine Ad, nel centro storico, e deciso di rimanere in maniera convinta, inventandoci un format sul design in una terra in cui il design non ha mai inciso granché.

 

Un’identità forte

La nostra idea forte parte dal concetto di territorio e punta a “fare”. Il design che vogliamo mettere in luce e promuovere è infatti quello che parte dall’identità dei nostri luoghi e dalle peculiarità – odori, sapori, materiali, linguaggi, forme – che solo qui esistono, creando un ponte tra fare ideativo e fare produttivo. Da qui vogliamo partire per promuovere lo sviluppo della produzione e del mercato del nostro territorio, aumentando l’appeal di una terra ricca di potenzialità e piena di artigiani che basano il loro lavoro su tecniche e processi unici, radicati nella cultura dei luoghi, nella memoria e nelle tradizioni tramandati per generazioni.

L’importanza della tradizione

Spesso queste tecniche derivano da contaminazioni con altre culture, anche antiche, dando origine a quella che oggi potremmo chiamare “influenza stilistica” dei luoghi, che se non indirizzata verso nuove forze e canali è destinata a rimanere sconosciuta. Un patrimonio di conoscenze e tecniche che invece non va disperso, ma canalizzato in nuovi scenari con una nuova visione. D’altronde che cosa ne sarebbe del design senza la bravura produttiva degli artigiani? Eccolo il nostro punto di partenza, e forse di forza: l’artigianato. Abbiamo deciso d’intraprendere un processo di “educazione al design” facendo capire che la manualità e le conoscenze di un artigiano possono e devono dialogare con le esperienze di designer provenienti da tutt’Italia.

 

Più coraggio qui a Sud

Siamo consapevoli che questo processo richiederà tempo, ma è una sfida che abbiamo voglia di affrontare con passione, contribuendo a creare una nuova identità per la Calabria e il Sud Italia. E una rinnovata identità è anche quella della nostra design week, che per questa seconda edizione diventa Materia Independent Design Festival. Il format è studiato per puntare sulle potenzialità del territorio e del tessuto sociale. Siamo stati in giro per l’Italia e all’estero per visitare e analizzare tante realtà ed eventi sul design, in ognuno abbiamo colto gli spunti più innovativi, cercando allo stesso tempo di capire quale potesse essere il valore aggiunto e distintivo da portare nel nostro progetto. La Calabria e il Sud Italia sono luoghi in cui si vuole capire e conoscere ciò che si fa e si acquista, in cui chi compra in modo consapevole cerca il valore simbolico e identitario di un oggetto. Un oggetto non è mai solamente un oggetto, ma racconta una storia. Attraverso le numerose attività che caratterizzano il nostro format vogliamo raccontare e incidere su questa storia.

Il valore dell’autoproduzione

La Calabria è lontana dai brand e dalle grandi aziende, quindi abbiamo deciso di puntare tutto sul design indipendente, autoprodotto o prodotto da artigiani locali che si contaminano con designer nazionali e internazionali per creare un nuovo “prodotto Calabria” capace di fare il salto, su tutta la filiera, dal punto di vista morfologico, tipologico e tecnologico. Il format è caratterizzato da una combinazione di attività formative e ludiche, informali e interattive: design exhibition, aperitalk, workshop, design experience, installazioni, pranzi con designer. E ancora concerti serali. I temi sono quelli del design identitario, del food design, del design for kids, del social design e dell’eco-design. Gli incontri animeranno il centro storico di Catanzaro per quattro giorni lungo “il Km del design”. Si può portare il design al Sud? Noi pensiamo di sì. E lanciamo la sfida!