Design Match, scontrarsi è un'arte (grafica) - CTD
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23 ottobre 2018

Design Match, scontrarsi è un’arte (grafica)

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Un artwork per ogni appuntamento della rassegna al Palazzo delle Esposizioni. Si parte con Complementary di Motorefisico

Match: in inglese, partita. E quindi scontro, confronto, se occorre duro e senza esclusione di colpi. Ma anche – sempre in inglese – abbinamento, accordo, corrispondenza.

Poche cose sono più ambigue, almeno linguisticamente, di un match. Proprio sul significato aperto della parola abbiamo puntato quando, con ADI Lazio e Studio Algoritmo, abbiamo pensato a Design Match, il ciclo di incontri che parte questo sabato, 27 ottobre, al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Una serie di quattro match, e dunque di incontri/scontri, tra personaggi della cultura e della creatività che si sfidano proponendo ciascuno un modello e una soluzione differente a questioni cruciali del nostro tempo, in maniera design oriented.

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Perché pensiamo che se la vita, come diceva il poeta, è l’arte dell’incontro, anche lo scontro, quando è civile e costruttivo, è una bella occasione per crescere e innovare. Poiché volevamo che di questi talk dinamici restasse anche un segno materiale, possibilmente creativo, abbiamo pensato che Design Match potesse diventare anche il committente di una serie di opere ispirate al concept che anima gli incontri.

Così, ciascun incontro/scontro sarà accompagnato dall’artwork di un talento emergente della visual art, cui abbiamo chiesto di illustrare l’ambiguità lessicale su cui abbiamo costruito il ciclo di eventi.

I primi a cimentarsi sono Lorenzo Pagliara e Gianmaria Zonfrillo, alias Motorefisico, il duo romano di urban art, neanche sessant’anni in due, che ha già girato il mondo partecipando a rassegne internazionali di tape art da Berlino a Miami. Per Design Match hanno realizzato Complementary, evocando il concetto di complementarità degli opposti.

Chi è Motorefisico

Nel mondo di Motorefisico convivono lo spirito di Josef Albers e quello di Sol Lewitt, interpretati e attualizzati in chiave urban con l’entusiasmo e la grinta di chi non ha ancora trent’anni e vuole affermare un punto di vista creativo sullo spazio che lo circonda.

Il duo nasce tre anni fa con un nome preso in prestito dal software che riproduce nei videogiochi le leggi della fisica. L’avventura inizia decorando un locale in zona Ostiense, a Roma, con una serie di trame lineari realizzate con lo scotch. In breve arrivano altri allestimenti, sempre per privati: un bagno di sei metri quadrati seguito, a oggi, da una quindicina di progetti indoor e outdoor, incluso uno per Gdf Suez e un allestimento per l’ultimo Outdoor festival a Roma. Il lavoro che fa conoscere Gianmaria e Lorenzo a un pubblico più ampio è però il labirinto di linee simmetriche realizzato nel 2015 sotto al Ponte della musica, nel quartiere Flaminio a Roma. Con le prime foto sui social, arrivano anche i riflettori dei media. Quindi, le prime occasioni all’estero. E ora questo Complementary per Design Match, realizzato ispirandosi alla palette del logo di Design Match, realizzato a sua volta da 9Periodico – Rosario Di Vincenzo, che viene inglobato nell’artwork.