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20 ottobre 2017

Il design per millennial prova a decollare

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A bordo con wi-fi, sneaker e realtà virtuale. Joon, la compagnia aerea che vuole attrarre i trentenni

 

Parlare di design per millennial è un po’ come discutere della formula che trasforma il piombo in oro: dopo un po’, ti accorgi di avere perso tempo perché semplicemente quella formula (ancora) non esiste. Eppure, il tema del design per la generazione dei nati tra il 1980 e il 1999 – che soltanto negli Usa sono 80 milioni, un quarto della popolazione, e stanno cambiando i consumi costringendo il mercato a inseguirli – è qualcosa che dovrebbe essere – e in parte già è – esplorato.

Da Parigi a Fortaleza con 249 euro

Per questo c’è molta curiosità intorno a Joon, la compagnia aerea fondata da Air France proprio per rivolgersi ai millennial e che decollerà il primo dicembre prossimo collegando, a partire da 39 euro, Paris Charles De Gaulle con Barcellona (51 viaggi settimanali), Berlino Tegel (37), Lisbona (28), Porto (3). Dalla primavera del 2018 toccherà alle rotte di lungo raggio: il 1° maggio decollerà l’aereo per Fortaleza in Brasile (a partire da 249 euro, tasse incluse, due giorni la settimana) e il 5 maggio quello verso Mahé, Seychelles (da 299 euro, tre giorni la settimana).

Divise blu elettrico e sneaker

Ma perché Joon – ovvero jeune, giovane, “storpiato” all’inglese – si autoproclama compagnia per millennial? Per il look del personale di volo, innanzitutto: sneaker per hostess e steward, pantaloni alla caviglia, blazer e polo blu elettrico (per l’esattezza, Pantone 2736C). Poi, per il rooftop bar, come la compagnia definisce la ristorazione a bordo che prevede un 20 per cento di cibi biologici accanto a bevande vitaminiche. Un po’ più di sostanza l’introduzione del wi-fi a bordo, per un pubblico che le statistiche vogliono iperconnesso, e la possibilità di guardare film in streaming sul proprio laptop o smartphone, ricaricabili con le prese per la corrente a bordo (quest’ultima non una novità assoluta).

La realtà virtuale

L’altro servizio a misura di millennial nasce da un accordo con brand hi-tech e permette, con le maschere apposite, di vivere esperienze di realtà virtuale stando seduti al proprio posto in business class, durante i voli di lunga durata. Oggi, la realtà virtuale è disponibile su un numero limitato di tratte di compagnie aeree francesi, mentre l’australiana Qantas ha offerto per un po’ le cuffie Samsung Gear VR in prima classe (su voli selezionati). Infine, con Joon sarà possibile scegliere a bordo l’auto da noleggiare a terra e opzionare una Airbnb experience.

Le critiche 

Ora la domanda è: basta tutto questo per definirsi un prodotto per millennial? “Joon non è solo una compagnia aerea, è un marchio di moda, un rooftop bar, un canale di intrattenimento, un assistente personale” è lo slogan con cui il brand riassume la sua filosofia. Per concludere che “Joon vola anche!”. Al momento le reazioni degli esperti sono state tiepide, se non ironiche. Ha scritto Michael Goldstein sul sito di Forbes che mentre le compagnie aeree americane tentano di accaparrarsi i millennial abbassando le tariffe, in Europa pensano a fondare linee nuove. E non è detto che sia un complimento. Da Gizmodo, quarto blog al mondo, specializzato in hi-tech, sono stati meno diplomatici: ai millennial andrebbero proposti voli semplicemente meno costosi della media. Quanto alla realtà virtuale, chi vuole essere quel passeggero che inizia a gridare in cabina spaventato dal base jumping a bordo?