Il contest per designer che può cambiare la vita a neomamma e neopapà - Cieloterradesign
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Barbara Marcotulli

5 Novembre 2020

Il contest per designer che può cambiare la vita a neomamme e neopapà

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Cinquemila euro in palio per un progetto che punti sulla sicurezza e guardi alla routine di un genitore. L’iniziativa di Filo e ADI Lazio con la collaborazione di Maker Faire Roma

Nessuna esperienza è bella, complessa ed emozionante come quella di chi è diventato da poco genitore. Perché essere una neomamma o un neopapà è come vivere sull’ottovolante, vuol dire dover dosare ogni grammo di energia e pazienza, e farlo in quel periodo – i primi mille giorni di vita di un figlio, dalla nascita ai 3 anni, per intenderci – che è determinante per la crescita del piccolo.

Per il mondo dei neo-genitori, ovvero quel 40 per cento di millennial – i nati tra gli anni 80 e il Duemila, la generazione meno incline a formare una famiglia intorno all’istituto del matrimonio, come hanno fatto i genitori e i nonni – il design può fare moltissimo, a patto che glielo si chieda. Ed è quello che fa Design4Parents, la open call promossa da Filo e ADI Lazio in collaborazione con Maker Faire Roma e che mette in palio cinquemila euro destinati a chi progetterà soluzioni valide per la vita quotidiana dei neo-genitori. 

Il design può aiutare, dunque. Ma, prima, osserviamo un po’ meglio la realtà.

Più credito ai padri

La genitorialità dei nostri anni riserva ai papà molto più credito – o, comunque, deve sforzarsi di farlo. Sono troppi ancora i papà che non ricevono abbastanza credito per il proprio coinvolgimento nella crescita e nella cura dei bambini piccoli; soprattutto, sono troppi ancora i brand e i prodotti che sembrano essere ancora rivolti solo alle mamme come unica responsabile dell’accudimento. 

Non è insolito che i papà si sentano fuori posto, o insicuri, nel partecipare a gruppi di interesse relativi ai bambini (se si tratta di gruppi WhatsApp, comunque, hanno tutta la nostra solidarietà 😉)

La difficile conciliazione casa-lavoro

La genitorialità aumenta la pressione sul lavoro e sulla vita familiare. Solo una famiglia su cinque afferma di riuscire a mantenere il giusto equilibrio tra tempo (da spendere con la famiglia) e denaro (guadagnare, o comunque disporre di un reddito adeguato) per gestire serenamente la propria famiglia. Più di un terzo afferma di non avere abbastanza tempo o disponibilità economiche.

Quando pensiamo di bilanciare il pendolarismo, la cucina, il bucato, le pulizie, i compiti e la cura dei bambini, inizia a girarci la testa. 

Quali soluzioni possiamo ideare per alleggerire questo carico? Potrebbero non essere digitali né aver bisogno di tecnologia.

Sostenibilità e impatto

Con questo in mente, vale la pena notare che i bambini del primo mondo sono i maggiori inquinatori. Ebbene si: quelle deliziose, piccole creature, sono tra le più inquinanti. Peraltro, nelle nostre economie industrializzate, un bambino sarà responsabile di livelli di consumo e inquinamento pari a quelli di 30-50 bambini di paesi meno fortunati o in via di sviluppo. 

Abbiamo davvero bisogno di più “oggetti” per la genitorialità? Siamo davvero sicuri che sia un un prodotto la soluzione (potrebbe, certo, ma assicuriamoci che non sia semplicemente un add-on a qualcosa di esistente)

La genitorialità: una tempesta perfetta

E’ meravigliosa, ma la genitorialità è anche molto “provante” per i neo-genitori. Sono tra le categorie maggiormente a rischio di stress mentale. La pressione, le aspettative, il desiderio di far bene sempre, l’isolamento, i consigli non richiesti e le frecciatine all’autostima, la depressione post-partum, possono rendere faticosa la vita dei neo-genitori. 

E non dimentichiamoci i genitori single: a loro situazione è spesso ancor più complessa, per l’impossibilità di condividere il carico – sia fisico che emotivo – della gestione di un bambino. 

Il design può offrire soluzioni.

Qualche spunto interessante: 

  • Gli smartphone sono forse l’unico altro oggetto che si riesce a tenere comodamente in mano pur avendo un bimbo in braccio. Poter avere le mani libere, comunque, è sempre utile
  • Il gruppo più numeroso di ascoltatori di podcast si colloca tra i 25 e i 34 anni. Esattamente quella fascia di millenial che sta avendo figli ora. Forse esiste un’opportunità di progettare servizi che abilitino interazioni senza occupare le mani?
  • Gli assistenti vocali sono tra noi, e sono dannatamente utili. In crescita anche gli utenti che li utilizzano per acquisti online. Di questi acquisti, circa il 70% viene effettuato su prodotti “noti”, di abituale consumo. 
  • L’attenzione alla “mindfulness” è altissima. Il benessere dei genitori, la loro serenità, è quella dei bambini
  • La sostenibilità è una sensibilità sempre più diffusa e trasversale. Quali prodotti possiamo sviluppare, o quali servizi possiamo progettare, per garantire che tutto ciò che creiamo o facciamo “non lasci traccia, o lasci una piccola traccia”?

Il design può aiutare a ridefinire e progettare l’intero sistema di supporto necessario ai neo-genitori. Design4Parents interviene in questo processo, cercando soluzioni per una sua parte, o per il tutto. Sono tantissimi i momenti del quotidiano di un neo-genitore che possiamo migliorare con creatività, ingegno ed empatia. 

Mettiamoci all’opera, mamme e papà hanno bisogno di noi. 

Che cosa cerca il contest

Design4Parents mette in palio un premio di cinquemila euro per soluzioni innovative e utili per soddisfare i bisogni reali dei neo-genitori.

Idee che rispondano a bisogni reali, creative e sostenibili, di oggetto o servizio, capaci di migliorare la vita dei neo-genitori negli aspetti relativi a:

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Soluzioni che aumentino la sicurezza del neonato e che aiutino il genitore a prevenire rischi e incidenti (ad esempio: in casa o all’aperto, durante il viaggio, durante la notte, in caso di patologie specifiche, etc)

 

 

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Soluzioni che aiutino il genitore ad affrontare tutte le nuove incombenze causate dall’arrivo di un bambino (ad esempio: nuova routine, nuova organizzazione di spazi e tempi, ricerca di informazioni, conciliazione casa/lavoro, etc)

Cosa si vince

Il vincitore sarà scelto da una rosa di otto finalisti, selezionati tra tutti i partecipanti. In palio ci sono cinquemila euro.

Tutti gli otto finalisti saranno invitatiad esporre il proprio progetto sulla piattaforma digitale di Maker Faire Rome (10-13 Dicembre) e sui canali dei partner FiloADI Lazio e Maker Faire Rome.

Design4Parents è sponsorizzato e organizzato da FiLo con il patrocinio di ADI – Associazione per il Disegno Industriale e in collaborazione con Maker Faire Rome