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Dieci case da vedere con Open House Roma

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Ritorna la rassegna che apre le porte dell’architettura. Ecco il nostro itinerario privato

 

Ritorna Open House Roma. Il 6 e il 7 maggio gli appassionati di arte, ma soprattutto di architettura, potranno visitare oltre duecento siti della capitale (il fine settimana successivo toccherà a Open House Milano) solitamente non aperti al pubblico. Monumenti nazionali e spazi universitari, biblioteche storiche e studi di architettura. Chiese, ambasciate e istituti di cultura stranieri. L’evento è alla sesta edizione, l’anno scorso sono state 70 mila le visite guidate negli oltre 160 siti con 60 eventi speciali. Vi rimandiamo al sito di Open House Roma per scoprire il cartellone completo. Qui vi segnaliamo dieci abitazioni private selezionate secondo il nostro gusto.  Una finestra sull’interior design a Roma, nel 2017.

ALLOGGI BIOCLIMATICI A PRIMAVALLE

Dodici nuovi alloggi in Via Bembo, laddove una decina di anni fa è stato demolito un fabbricato. Il nuovo edificio, che riprende le dimensioni e la volumetria di quello esistente, è stato pensato per avere un migliore inserimento nell’ambiente, per essere energicamente sostenibile e per avere un forte carattere di sperimentazione fruitiva e percettiva. L’attenzione progettuale s’incentra sull’elaborazione di un’interrelazione spaziale tra tipi edilizi e morfologia dello spazio, tra spazi pubblici e luoghi dell’abitare, al fine di configurare una struttura tipologica che diviene referenza base per la definizione architettonica degli alloggi. In occasione di Open House sarà possibile accedere al cantiere in cui è in corso la fase di completamento delle strutture. Progetto di Guendalina Salimei Tstudio + Ebsg sarl.

Via Pietro Bembo, adiacenze numero 31 

 

CASA BACCINA

Posto all’ultimo piano di un’antica palazzina a ridosso del Foro di Augusto, alla dimensione relativamente piccola degli interni il progetto risponde con una ricchezza di materiali e nella distribuzione degli spazi interni e di dettaglio. Si sviluppa soprattutto in verticale: dall’entrata, una scala porta al primo livello (soggiorno, pranzo, cucina, due terrazze), un’altra al soppalco e infine al terzo livello con il bagno e una piccola terrazza che guarda al Campidoglio e all’Altare della Patria. La circolazione avviene intorno al blocco delle scale e del pranzo, secondo un movimento a spirale. Nessun volume funzionale tocca le pareti perimetrali,  quindi gli spazi sono fluidi e si aprono a continue prospettive tra i diversi ambienti che partecipano l’uno dell’altro, evitando così la sensazione di chiusura, che uno spazio piccolo avrebbe potuto generare. Autore, architetto Massimo Adario, 2012.

Via Baccina 88

 

CASA CATONE

L’appartamento, giunto agli attuali proprietari pressoché inalterato da quando è stato costruito, con i pavimenti a palladiana, le porte in radica e la distribuzione convenzionale dei sei ambienti collegati tra loro tramite un corridoio, mantiene questa impostazione, che il progetto valorizza. Ad ogni stanza una funzione e ad ogni funzione un colore: prendendo spunto dai pavimenti a palladiana che presentavano una miscela di marmi sempre differenti, le pareti delle stanze sono state dipinte con colori sempre diversi, così da ribadire l’indipendenza di ciascuno di essi, rimarcata anche con la scelta degli arredi. Unica eccezione è lo studio: vista la sua posizione di cerniera tra il soggiorno e la cucina, le sue pareti sono state ricoperte da una carta da parati disegnata a partire da tre incisioni settecentesche raffiguranti monumenti romani. Autore, Massimo Adario, 2015.

Via Catone 6

 

DUE DI DUE

La modifica dei prospetti esterni e lo slittamento della linea di distribuzione sono le linee guida del progetto che consentono di razionalizzare le funzioni notte, intercettando peraltro la luce da est, e di utilizzare la parte meno luminosa della casa a ridosso dell’ingresso che ora accoglie una cucina a vista di 10 mq ed uno dei due bagni che condivide con questa il top in corian. Le superfici sghembe sono regolarizzate grazie ad una quinta-contenitore a profondità variabili che si trasforma da scarpiera, a libreria, a dispensa, a colonna frigo-forno fino al ripostiglio. L’ampliamento delle superfici vetrate di prospetto riempie di luce lo spazio del soggiorno dove un volume in cartongesso scavato diviene lo spunto per una parete contenitiva che accoglie più di 2000 libri e regolarizza gli allineamenti esistenti. Autore, Massimo Valente, 2016.

Via Ugo De Carolis 33

 

LA PRIMA CASA DI PAGLIA URBANA

Esempio significativo di un’architettura privata, realizzata interamente con materiali sostenibili e a basso consumo energetico. L’appartamento sito al Quadraro, presenta una struttura a telaio in legno e una tamponatura traspirante costituita da balle di paglia. Una tecnologia costruttiva che, oltre a fornire un elevato isolamento termico, garantisce un buon controllo igrotermico degli ambienti interni. Durante la realizzazione dell’appartamento, il cantiere ha ospitato il programma Quadraro Workshop Series per permettere ai giovani professionisti di apprendere in loco le tecniche di lavorazione e di partecipare attivamente ai lavori di costruzione. Autore Paolo Robazza (Beyond Architecture Group) 2012.

Via Columella 29

 

LOFT A CAMPO DE’ FIORI “Co55”

Ristrutturazione integrale di un attico all’interno di un edificio razionalista degli anni ’60 situato nel centro storico di Roma. Il cemento delle travi e dei pilastri è stato volutamente portato a nudo dando una connotazione industriale, mitigata dalla posa delle plance di rovere naturale a terra; in questo dialogo-contrasto le pareti pastellate fungono da elemento di raccordo. I pilastri divengono anche sostegno per il tavolo da pranzo e la cucina, entrambi realizzati con soluzioni artigianali in acciaio e volutamente sospesi al fine di risaltare la permeabilità luminosa data dalle ampie finestrature. Guardaroba, credenze, corpi illuminanti, sono solo alcuni dei diversi elementi realizzati ad hoc anche attraverso l’innesto di oggetti di recupero. Autore Progetto Architects At Work, 2011.

Via del Conservatorio 55

 

LOFT METROPOLITANO IM

Il loft nasce dalla voglia di conciliare l’esigenza dei proprietari, entrambi free lance creativi, lui regista teatrale, lei giornalista e curatrice, di creare uno spazio dinamico: accogliente ed intimo negli spazi privati, funzionale e pratico nelle zone studio. La casa si articola su due livelli, gli ambienti sono fluidi e privi di porte. Grande attenzione è stata posta ai colori reinterpretati in un contrasto tra il caldo del parquet e della muratura lasciata a vista ed il freddo della scala metallica, passando per le suggestive carte da parati che caratterizzano zona studio e reading nook. Ovunque, su mensole in ferro esili sono disseminati libri e bellissime fotografie d’autore. Al piano superiore due grandi vetrate: una scorrevole di accesso al micro mondo verde esterno; l’altra in ferro e vetro, di separazione tra la cucina e lo studio. Autore, Matca Studio, 2017.

Via Capua 11

 

OPEN SPACE DESIGN

Un open space concepito come un contenitore neutro per ospitare una ricercata e colorata collezione di arredi, oggetti, lampade e stampe di design italiano e internazionale. Le travi in cemento lasciate a vista, il parquet in bambù a listelli industriali, la vecchia pavimentazione in graniglia recuperata, le armadiature che definiscono gli spazi fluidi, alcune memorie ante-ristrutturazione conservate, evocano le atmosfere di un contemporaneo loft metropolitano. Autore, PaoliPinto architetti, Giulio Aragona, 2014.

Via Attilio Friggeri 28

 

RB HOUSE

Riunire in modo armonico due appartamenti divisi una ventina di anni fa, questo l’obiettivo principale dell’intervento di ristrutturazione firmato dall’architetto Massimo Manfredini per cui Studiotamat ha curato tutti gli arredi su misura. Un cubo racchiude l’ambiente cucina e funziona come elemento di snodo attorno al quale si ruota per accedere al resto degli ambienti; la porta scorrevole che scherma la cucina dall’ingresso fa parte di un unico elemento progettato e realizzato ad hoc, mentre basi, pensili e colonne sono raccordate da un piano lavoro in microcemento e da una fascia in resina. La sala da pranzo è caratterizzata da un grande tavolo con struttura in ferro grezzo e top in cemento, mentre la camera da letto presenta un unico elemento: il letto disegnato su misura con testiera ancorata alla parete rivestita in microcemento. Autori: Massimo Manfredini + Studiotamat , 2015.

Via Fratelli Ruspoli 14

 

TOGETHER MANSION

Together, la casa di tutti. È stata concepita per evolversi insieme agli individui che la vivono. Una community house polifunzionale che ospita mostre, workshop ed eventi con l’obiettivo di favorire la diffusione di conoscenza e ispirazione. Il tutto è reso possibile dalla versatilità e l’informalità degli ambienti comuni, dei corridoi e delle stanze da letto. L’atmosfera cambia da stanza a stanza grazie a colori e materiali diversi. L’arredo, progettato su misura, è stato realizzato con materiali di riciclo. Domenica, a partire dalle 16, torna anche Inspiration Day: il salotto si trasforma in uno speakers’ corner dal quale diffondere ispirazione attraverso storie. Autori, M.Tarquini e M.Tanzilli, la community 2013.

Viale Glorioso 14