Da Gio Ponti a Carlo Scarpa, il set-up da sogno di Dimoregallery - CTD
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22 novembre 2018

Gio Ponti, Carlo Scarpa, Ignazio Gardella: il nuovo allestimento di Dimoregallery celebra il meglio del design storico italiano

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Vintage e contemporaneo firmato Moran e Salci nel set-up dello spazio in via Solferino a Milano

Dimoregallery ha cambiato allestimento da qualche giorno. Il set up dello spazio in Brera, a Milano, di Emiliano Salci e Britt Moran, il duo di Dimorestudio, è un mix perfetto di arredi d’autore dei maestri del XX secolo, da Gio Ponti a Ignazio Gardella, da Luigi Caccia Dominioni ad Achille e Pier Giacomo Castiglioni fino a Piero Portaluppi e Carlo Scarpa. Non mancano, nella scenografia di via Solferino, gli arredi disegnati dagli stessi Salci e Moran, tra cui Poltrona 081, Lampada 049, Tavolo Basso 115, Paravento e gli oggetti decorativi della home collection.

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Il nuovo set up di Dimoregallery, foto di Federico Torra

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Il nuovo set up di Dimoregallery, foto di Federico Torra

Come sempre, l’allestimento di Dimoregallery sorprende per la capacità di proiettare il visitatore in uno spazio senza tempo, tra atmosfere che richiamano il meglio del design italiano degli anni d’oro, ma senza nostalgia, piuttosto con uno sguardo proteso alla ricerca e che a suo modo è proiettato al futuro.

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Il nuovo set up di Dimoregallery, foto di Federico Torra

Qui sotto, una lampada da parete a forma di fiore e in vetro di Murano, progettata da Ercole Barovier negli anni Quaranta, accostata a uno specchio da tavolo a doppia faccia in legno laccato, acciaio satinato e ottone, creato l’anno scorso da Dimorestudio e sistemato su una credenza in legno disegnata in Italia negli anni Cinquanta, catturano l’attenzione dei visitatori all’ingresso.

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Il nuovo set up di Dimoregallery, foto di Federico Torra

Ecco qui una coppia di armadi in legno di acero di Gio Ponti e il tavolino in mogano e impiallacciato di mogano di Piero Portaluppi, classici associati simmetricamente a due bellissime lampade da terra in ottone nichelato scuro firmate da Ignazio Gardella.

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Il nuovo set up di Dimoregallery, foto di Federico Torra

Qui sotto, invece, una coppia di sedute Este con rivestimento in velluto verde di Luigi Caccia Dominioni e una scrivania razionalista di design italiano degli anni Trenta, che insieme creano uno scenario perfetto per un incontro vis à vis, grazie anche a un tavolino di Jacques Adnet realizzato in metallo laccato nero e vetro Nevada.

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Il nuovo set up di Dimoregallery, foto di Federico Torra

Un altro capolavoro di Luigi Caccia Dominioni, la lampada da terra Lte 5 Imbuto, si eleva in questo spazio. Realizzata in metallo verniciato, ghisa e ottone, è posizionata dietro lo schermo Paravento della collezione Oggetti di Dimorestudio, dalla superficie a specchio rosa con legno laccato lucido, ottone e dettagli in metallo verniciato. Dimorestudio ha anche progettato Poltrona 081 mescolando dettagli in acciaio satinato, legno e ottone. La lampada da tavolo in legno e bambù degli anni Settanta con cilindri in ottone di Felice Antonio Botta completa il mix di vintage e contemporaneo.

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Il nuovo set up di Dimoregallery, foto di Federico Torra

In primo piano, qui sotto, una serie di quattro poltrone 142 di Eugenio Gerli, distribuite strategicamente attorno ad un tavolino in acciaio Florian di Carlo Scarpa, mentre sullo sfondo ulteriori elementi di design storico italiano – una console in legno di Gio Ponti e un paio di lampade a soffitto di Gino Sarfatti, realizzate in vetro di Murano e metallo, si impongono all’attenzione negli scatti di Federico Torra.

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Il nuovo set up di Dimoregallery, foto di Federico Torra

Ci sono poi le frange a cascata della plafoniera Garbo di Mariyo Yagi e Studio Simon (Italia, 1974) che fanno da collegamento ideale tra la Libreria 089 in radica di Dimorestudio (2016) con prismi girevoli e scorrevoli in vetro fumé e una poltrona lounge Warren Platner (Stati Uniti, anni Settanta) con tappezzeria originale e struttura in tondino di metallo cromato.


E, ancora, un lettino in legno disegnato da Gio Ponti negli anni Quaranta, mentre al centro della stanza appare un tavolino basso con struttura in legno di mogano e top in radica di Piero Portaluppi, illuminato da una lampada a soffitto di Gino Sarfatti con lampadina di Murano di Archimede Seguso.


E, ancora, due poltrone in legno 516 disegnate da Gio Ponti tra la fine degli anni Quaranta e gli inizi dei Cinquanta, pezzi prodotti oggi da Cassina.