Ho visto case

Dio è (ancora) nei dettagli

Una mostra a Milano con i progetti acclamati di Lazzarini Pickering e Vudaferi Saverino

di Serena Mercuri

Una mostra per scoprire – e celebrare – l’architettura di due importanti studi italiani. A Milano, quartiere Tortona, nella white box dello SpazioFMG per l’Architettura i protagonisti sono Lazzarini Pickering e Vudafieri Saverino.

Lo studio Lazzarini Pickering Architetti, fondato a Roma nel 1982 da Claudio Lazzarini e Carl Pickering, si distingue a livello internazionale per il successo ottenuto nei molteplici campi del progetto, partendo dall’architettura con la ristrutturazione di edifici antichi, passando per alberghi e ristoranti e approdando al design nautico, industriale e grafico.

Metamorfici, contestualisti, perfezionisti, convinti che “nei dettagli si cristallizza la bellezza”, Lazzarini e Pickering cercano – e trovano – equilibrio tra passato e futuro, trasformando problemi tecnici e funzionali di cantiere in punti di forza del loro stile. I loro progetti denotano amore per la metamorfosi, per gli elementi architettonici che muovendosi, aprendosi e chiudendosi donano dinamicità a quella che altrimenti sarebbe staticità architettonica.

La Villa The Bluff immersa nella campagna tra Londra e Oxford, con le sue facciate fluide, apribili e tridimensionali è un esempio della trasformabilità delle loro realizzazioni. Situato in una zona protetta, il progetto è da considerarsi più di landscape che di architettura in sé e per sé ed integra paesaggio, architettura ed interni. La casa è costruita su un livello inferiore rispetto a quello del giardino d’ingresso ed è costituita da due parallelepipedi orientati in maniera diversa tra loro. La cerniera del progetto è rappresentata dal salone posto nel punto di incontro tra i due volumi, assumendo così la funzione di snodo e di raccoglimento.

Il concept e fil rouge del progetto è la leggerezza, data in prima battuta dalla scelta del vetro e del ferro per la realizzazione dei due volumi; l’effetto è così quello di una permeabilità del blocco abitativo, un’osmosi tra interno ed esterno. Discorso diverso, invece, viene affrontato nel cuore del salone, dove le pareti sono completamente ricoperte di libri e opere d’arte, per dare intimità all’ambiente. Il linguaggio architettonico contemporaneo e la memoria storica delle opere e degli oggetti si fondono assieme, generando una dialettica che è la cifra del lavoro dei due architetti.

La progettazione dello studio Vudafieri-Saverino Partners, fondato nel 1999 da Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino, ha seguito sin dall’inizio i principi di Concept Architettonico, Identità dei Luoghi e Strategia di Racconto, portando lo studio a lavorare in gran parte del mondo e ad affrontare sia le questioni legate alla città, al paesaggio e alla società, sia l’architettura residenziale, commerciale ed industriale. “Il dettaglio non è un dettaglio”: questo il loro pensiero, mutuato dalla frase “Dio è nei dettagli” attribuita al grande Mies Van Der Rohe. Un pensiero che diventa architettura dalla sottile eleganza, alla luce della semplicità e dell’attenzione per i materiali, per la scabrosità delle superfici, per la luce e per l’ombra.

La mostra fotografica ci regala dei close-up su tre loro progetti, due residenze private – le loro – e un locale – che dicono essere il loro preferito. Il risultato sono dettagli che mettono insieme materiali appartenenti a sfere diverse, a volte quasi incompatibili, ma che si fondono in un tutt’uno controllato e stupefacente.

Il Dry Cocktails & Pizza è l’emblema di questa dualità, diviso tra mixology e pizzeria; dualità che ritroviamo nella concezione dello spazio, costituito da due L consecutive specchiate che ospitano le due diverse anime del locale. L’area dedicata al cocktail bar è dominata dal bancone in ottone e dalla vetrina, in una composizione omogenea.

Con un susseguirsi di pareti “morbide”, il locale notturno diventa quasi l’anticamera dell’area dedicata invece al cibo, in un mix di elementi diversi e materiali semplici, tra la componente “rough” dello spazio e quella più ricercata del mobilio.

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