Dieci cose sulla Eames Lounge chair and ottoman che forse non sapete - CTD
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Dodici cose sul capolavoro degli Eames che forse non sapete

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Dalla grafica a cura della “suora underground” alla pelle scozzese raccomandata dai designer

Sicuri di sapere proprio tutto sulla Lounge chair and ottoman di Charles e Ray Eames? Di certo, diverse di queste informazioni riguardo il capolavoro disegnato per Herman Miller sessantatré anni fa e diventato un successo planetario vi saranno sfuggite. Le abbiamo messe in fila grazie a Marlow Hoffman, che le ha raccontate sul sito ufficiale eamesoffice.com.

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Muhammad ALI a casa

1 – Architetti, designer e creativi in generale sono i primi a montare su tutte le furie quando un cliente liquida l’offerta dicendo “faccio fare a un mio amico, mi costa di meno”. Eppure, la calligrafia sul disegno della Lounge chair – l’esploso grafico della poltrona – è di Sister Corita Kent, la suora “underground”, artista e amica della coppia di designer. Che, però, a differenza di improbabili cugini e amici del committente, era davvero brava.

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L’esploso grafico a cura di Sister Corita Kent

2 – In sessantatré anni di produzione, il design della poltrona è rimasto uguale. Non è un aspetto secondario: ciò ha consentito e consente ancora a chi ne possiede una acquistata tantissimi anni fa di cambiare singoli pezzi senza dover rinunciare alla Lounge chair in caso di rottura.

3 – La Lounge chair è nelle collezioni di venti musei negli Stati Uniti e in Europa.

4 – Tale fu il successo della poltrona che Arlene Francis, la “first lady della Tv” americana tra gli anni Cinquanta e Sessanta, la mostrò in diretta durante il suo programma Home. A nessun altro mobile è toccata una platea simile.

5 – La base della poltrona, le cinque pale così caratteristiche, erano in origine l’appoggio del Contract Table firmato sempre dagli Eames.

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Manifesto pubblicitario

6 – Per i primi dieci anni di produzione, la Eames lounge chair è stata proposta in pelle, tessuto o Naugahyde (pelle artificiale), ma Charles e Ray insistettero affinché l’azienda aggiungesse in catalogo una nota per raccomandare una pelle scozzese che i designer trovavano ineguagliabile perché proveniente da allevamenti con recinti senza filo spinato: il che rendeva il materiale non marcato.

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François Hardy sulla Eames Lounge Chair and Ottoman

7 – Il grande regista Billy Wilder ebbe in dono dagli Eames il secondo esemplare di Lounge chair prodotto. Un modo per ricambiare il dono che Wilder aveva fatto tempo addietro alla coppia, una sedia modernista che Charles, scherzando, diceva di aver voluto disegnare lui.

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Billy Wilder sul secondo esemplare di Eames Lounge prodotto, regalatogli dagli Eames

8 – I cuscini della Lounge chair non sono soltanto simmetrici. ma anche intercambiabili.

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9 – Le pelli di qualità utilizzate per la poltrona durano a lungo perché durante la concia sono incorporati oli. La finitura è impermeabile, ma oli comunemente venduti per lucidare la pelle non vanno usati o si rischia di compromettere la seduta.

10 – In un articolo su Playboy del 1961, fu scritto che la Lounge chair era una seduta tale da fare assumere una posa sensuale come non se ne vedevano dai tempi di Nerone.

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11 – Charles Eames invitò il produttore cinematografico Julian Blaustein ad andare nel suo ufficio e leggere le sceneggiature a cui stava lavorando comodamente seduto su una Lounge di prova. Quando Charles tornò, vide che il suo amico si era addormentato. Blaustein si imbarazzò, ma Charles ne fu contento.

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Steve Jobs e Bill Gates

12 – Per Charles e Ray Eames, la poltrona doveva avere l’aspetto morbido e “accogliente” di un guantone da baseball.