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Fabiana Carboni

2 aprile 2018

Fornasetti, il sogno vira sul celeste

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Viaggio nelle collezioni per il Fuorisalone nel segno di trumeau e obelischi

Architettura Celeste è la nuova collezione di mobili e complementi ideata da Barnaba Fornasetti per il Fuorisalone 2018. Una collezione che si rifà a quell’immaginario legato all’architettura che è presenza incontrovertibile nell’opera dell’atelier milanese sin dalle sue origini.

Il nuovo decoro Architettura Celeste riprende e varia lo storico motivo ideato negli anni Cinquanta da Piero, padre di Barnaba, affascinato com’era dalla correlazione tra gli edifici e i mobili. Il trumeau, mobile contenitore ideato con Gio Ponti, fu la prima creazione su cui il decoro fu applicato, assumendone il nome e diventando in seguito una delle icone della produzione di Fornasetti.

Trumeau “Architettura Celeste”. Legno multistrato, serigrafato, spugnato e laccato a mano. Larghezza 81 cm × Profondità 39 cm × Altezza 219 cm

Doppia è l’ispirazione di questa nuova collezione. Da una parte, le architetture celesti identificano quegli edifici che fin dai tempi antichi incorporano le conoscenze astronomiche e ne rivelano il piano simbolico e l’influenza che tradizionalmente esercitano sull’uomo. Dall’altra, il colore celeste, che quest’anno si aggiunge al tratto bianco e nero del motivo tradizionale, è un tributo alla pittura metafisica, con le sue scene nitidissime, i suoi toni freddi e la presenza solitaria di elementi d’architettura. Senza dimenticare la sua idea fondante, ossia che il sogno permette di cogliere una realtà più vera. Barnaba Fornasetti, oggi direttore artistico dell’atelier, prende ispirazione da questi due temi, ne mutua lo spirito, e fa della sua collezione un omaggio a quel piano di significati, ideale trascendente o fantastico, che è al fondo di ciascuna creazione dell’uomo.

Pannello “Architettura Celeste”. Legno multistrato, serigrafato, spugnato e laccato a mano. Diametro 170 cm /

Sedia “Sole Celeste”. Legno multistrato, serigrafato, spugnato e laccato a mano. Larghezza 40 cm × Profondità 40 cm × Altezza 95 cm_courtesy Fornasetti

La collezione è composta da un ampio ventaglio di mobili e complementi, trumeau, tavolo, sedia, paravento, stipo, angoliera, specchi e pannelli, sintesi perfetta tra arte e artigianato. Tutti gli oggetti della serie sono realizzati a mano secondo la tradizione artigianale dell’atelier milanese e ogni singola creazione è un multiplo d’arte, in grado di conferire identità e un tocco surreale all’ambiente in cui viene collocato.

Gli obelischi 

Ad arricchimento del paesaggio architettonico fornasettiano svettano i nuovi Obelischi di Barnaba Fornasetti. Con la loro forma slanciata, questi oggetti ben si prestano a ospitare diversi pattern decorativi, tutti realizzati secondo una sapienza artigianale e un’accuratezza rigorosa, e a divenire veicolo del potente vocabolario visivo di Fornasetti. L’obelisco, “sibillino”e “metafisico”, secondo Gio Ponti “rappresenta l’architettura arcana, non funzionale”. Conosciuto fin dai tempi dell’impero assiro, assume diversa importanza e diffusione a seconda delle epoche.

Obelisco “Farfalle”. Legno multistrato, serigrafato, spugnato e laccato a mano. Larghezza 14 cm × Profondità 14 cm × Altezza 92 cm /

La civiltà egizia erige obelischi come simbolo del dio Ra, il Sole, fonte del calore e della luce da cui dipendevano le sorti dell’uomo. Nel Rinascimento è l’elemento principale dell’architettura e nell’Ottocento diventa simbolo architettonico della sacra illuminazione per i Massoni. Continuità energetica tra cielo e terra, è dotato di una forza attraente, quasi magnetica, a cui avvicinarsi affascinati e intimoriti, come di fronte al monolito di 2001: Odissea nello spazio, manufatto di origine aliena. Nella produzione di Fornasetti, la sua improbabile riduzione di dimensioni mette in rilievo una delle costanti fornasettiane: la predilezione per i vistosi contrasti di scala in cui ciò che nella realtà è enorme diventa un soprammobile o un contenitore da tavolo. Il senso delle proporzioni svanisce, i punti di riferimento vacillano e lo sguardo oscilla nella libera geometria dell’illusione.

Obelisco “Cammei”. Legno multistrato, serigrafato, spugnato e laccato a mano. Larghezza 14 cm × Profondità 14 cm × Altezza 92 cmti