L'ultima poesia di Francis Kéré: il padiglione in legno dove riflettere da soli o con gli altri - CTD
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Ester Pirotta

24 Febbraio 2020

L’ultima poesia di Francis Kéré è un padiglione in legno a km zero dove riflettere da soli o con gli altri

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In Montana, all’interno di un parco dedicato all’arte, l’architetto del Burkina Faso ha progettato Xylem, il “racconto” di come la Madre Terra nutra gli essere viventi

Nell’area di 12 mila acri del Tippet Rise Art Centre, in Montana, è stato realizzato Xylem, il padiglione progettato dall’architetto Francis Kéré. A un paio d’ore di distanza da Yellow Stone National Park, il centro è un luogo in cui arte, musica, architettura e paesaggio si fondono, in un ambiente naturale che ospita spazi per spettacoli e luoghi per il relax e l’incontro.

Nato a Gando nel Burkina Faso, Francis Kéré ha studiato in Germania e dal 2005 guida lo studio Kéré Architecture con sede a Berlino, lavorando principalmente nei paesi africani e in via di sviluppo, dove l’architettura si traduce nella risposta immediata alle necessità primarie e alle emergenze sociali. Anche in questo progetto c’è un legame con la sua terra d’origine.

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Questo progetto vi è stato commissionato da Cathy e Peter Halstead, artisti e co-fondatori del Tippet Rise Art Center. Quali erano le loro esigenze?

Ispirati dalla nostra installazione al Louisiana Museum in Danimarca, Cathy e Peter Halstead ci hanno chiesto di creare uno spazio che fungesse da punto d’incontro nel vasto paesaggio del Tippet Rise Art Center. L’intenzione era di avere un padiglione che ospitasse i visitatori per momenti di riflessione in riservatezza o in condivisione, un luogo protetto ma al tempo stesso integrato con l’incredibile natura circostante.

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Il nome di questo padiglione, Xylem, è indicativo del suo “essere”. Cosa significa?

Xylem è un tipo di tessuto vegetale delle piante vascolari che porta l’acqua dalle radici agli steli e alle foglie. Evocando gli strati interni vitali della struttura degli alberi, parla di come la Madre Terra nutre tutti gli esseri viventi e ne consente la prosperità.

Dove è localizzato esattamente il padiglione?

Xylem si trova sul terreno del Tippet Rise Art Center, più precisamente è immerso in un boschetto di pioppi e pioppi tremuli sulla riva di Grove Creek, ai margini del campus principale del centro artistico. È una posizione che consente alla struttura di fondersi con il paesaggio circostante come se ne facesse parte da sempre.

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Nel vostro approccio progettuale e costruttivo è sempre molto importante utilizzare materiali locali, usufruire della conoscenza e tecnologie del posto per creare soluzioni di progettazione olistiche e sostenibili. Quale è stato il vostro approccio in questo specifico progetto?

Come spesso accade nel nostro studio di architettura, abbiamo esaminato ciò che era disponibile e ciò che c’era in abbondanza nel luogo di costruzione. Il padiglione è stato costruito interamente con fasci di tronchi di alberi abbattuti durante un processo di potatura naturale, che ha lo scopo di salvare le foreste da insetti parassiti. Anche l’acciaio e il cemento sono di provenienza locale.

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Quale legno avete usato e con quale modalità di costruzione avete realizzato il padiglione?

La scelta dei materiali è stata dettata da ciò che il territorio offre, abbiamo quindi usato tronchi di pino locale ponderosa e lodgepole. Il baldacchino è assemblato in fasci circolari, alesati da una struttura esagonale modulare in acciaio resistente agli agenti atmosferici, che giace sulla cima di sette colonne in acciaio. La struttura doveva anche avere un elemento organico ed essere un’estensione della natura, il legno è una buona scelta per questo, poiché è vivo. E l’utilizzo di tronchi sottolinea ulteriormente il concetto.

Il padiglione è stato costruito interamente con fasci di tronchi di alberi abbattuti durante un processo di potatura naturale, che ha lo scopo di salvare le foreste da insetti parassiti. Anche l’acciaio e il cemento sono di provenienza locale

Qual è il ruolo della luce naturale in questo progetto?

Essendo il padiglione una struttura aperta, l’illuminazione segue la sorgente di luce naturale. L’uso di fasci circolari tenuti nella struttura esagonale consente alla luce di entrare nel padiglione, con effetti diversi a seconda del tempo e dell’ora del giorno. La luce dall’alto ha un ruolo fondamentale.

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Questo progetto ha creato un importante collegamento tra Montana e Burkina Faso. Il Tippet Rise Fund della Fondazione Sidney E. Frank ha infatti sostenuto la costruzione di una scuola sostenibile dal punto di vista ambientale e climaticamente idonea a Gando, il tuo villaggio natale in Burkina Faso. Parlaci di questa connessione.

La collaborazione tra la Fondazione Kéré e il Tippet Rise Fund della Fondazione Sidney E. Frank lega la scuola secondaria Naaba Belem Goumma a Gando, Burkina Faso e Xylem a Fishtail, Montana. Entrambi i progetti nascono dai nostri valori condivisi di paesaggio sostenibile, di connessioni interculturali, di comprensione reciproca e, in modo cruciale a Gando, di un accesso senza precedenti all’istruzione. È un ponte che simboleggia l’apprendimento reciproco e la condivisione di risorse sia materiali che immateriali.

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Nato a Gando nel Burkina Faso, Francis Kéré ha studiato in Germania e dal 2005 guida lo studio Kéré Architecture con sede a Berlino

http://www.kere-architecture.com

Image courtesy of Tippet Rise/Iwan Baan. Photo by Iwan Baan.