Frank Lloyd Wright, 150 anni di archivio | CieloTerraDesign
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Paolo Casicci

29 maggio 2017

Frank Lloyd Wright, 150 anni di archivio

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I progetti del maestro dell’architettura in mostra al MoMA

di Isabella Clara Sciacca

Precursore del modernismo e fautore dell’integrazione dell’edificio con il paesaggio e con la natura, Frank Lloyd Wright viene celebrato nei 150 anni dalla sua nascita, l’8 giugno 1867.

Molti gli eventi in tutti gli Stati Uniti che commemorano questa eredità tra cui una serie di case aperte, conferenze e dibattiti organizzati dalla Fondazione Frank Lloyd Wright ma, soprattutto, una grande mostra retrospettiva al MoMA.

“Frank Lloyd Wright at 150: Unpacking the Archive” è il titolo dell’esposizione che aprirà i battenti a New York il 12 giugno e rivela da subito le sue intenzioni: dare visibilità ad un preziosissimo nonché cospicuo archivio, che ha ancora tanto da rivelare sul lavoro di un grande protagonista dell’architettura del 20° secolo.

L’archivio, trasferito nel 2012 dalla Fondazione Wright al MoMA e alla Avery Architectural & Fine Arts Library della Columbia University, è un patrimonio di 450 fra modelli, disegni, album di schizzi e dipinti, ma anche di film e fotografie, così come di progetti di mobili e oggetti per la casa, che segnano l’attività incessante e innovativa di una delle menti più prolifiche dei nostri tempi.

Una produzione molto significativa per quantità, ma anche per versatilità, dal momento che Wright ha toccato tutti i livelli della progettazione, dai musei ai grattacieli, dal progetto del paesaggio ai piani comunitari e regionali, fino al design del prodotto, con la realizzazione di lampade, tappeti, arredi, alle residenze.

Seguendo gli eventi che hanno definito il percorso biografico e professionale di Wright, la mostra si snoda attraverso progetti chiave della sua carriera, non solo perché hanno segnato il passo nell’architettura, ma anche perché hanno costituito una svolta nel percorso del loro autore: Unity Temple (1905-08); Robie House (1908-10); Fallingwater (la Casa sulla cascata) (1934-37); l‘edificio amministrativo della Johnson Wax (1936-39), il Solomon R. Guggenheim Museum (1943-59) e la Sinagoga di Beth Sholom (1953-59).

Con la realizzazione della Fallingwater ovvero casa Kaufmann, completata nel 1937, Wright raggiunge la celebrità, addirittura la popolarità e la sua vita cambia improvvisamente, come testimoniano i documenti che lo vedono protagonista delle copertine di riviste di spicco del calibro di “Time magazine” e di interviste televisive.

Accanto ad opere più note, la mostra espone anche progetti meno conosciuti, come il progetto della Rosenwald School, una scuola per bambini afroamericani e quello per la Davidson little farms Unit, la fattoria modello, oltre a preziosi modelli, che mettono l’archivio stesso al centro dell’indagine. Ritroviamo così il famoso grattacielo residenziale St. Mark’s, mai realizzato, oltre al modello del Museo Solomon R. Guggenheim.