Giovanna Castiglioni: festeggio i cent'anni di Achille e penso al museo del design anonimo | CieloTerraDesign
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Giovanna Castiglioni: festeggio i cent’anni di Achille e penso al museo del design anonimo

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L’idea prende corpo in Fondazione dopo il successo della mostra per il centenario del maestro

 

Chi vuol trovare lo spirito più autentico del design durante la settimana milanese, può trovarlo alla Fondazione Achille Castiglioni, l’ex studio del maestro trasformato in un museo atipico tra i più vitali d’Europa, forse del mondo. È qui, in piazza Castello 27, che il 16 febbraio, per il centenario della nascita di Achille, è stata inaugurata con una festa 100×100 Achille, la mostra con cui cento designer internazionali hanno reso omaggio al genio portando ciascuno un biglietto d’auguri e, in dono, un oggetto di design anonimo. La Design week è un’occasione per visitare l’allestimento che chiuderà il 30 aprile dopo un grande successo di pubblico. “La mostra è stata quello che volevamo e che Chiara Alessi e Domitilla Dardi come curatrici, e i Calvi Brambilla con il loro allestimento, ci hanno aiutati a costruire”, dice Giovanna Castiglioni, anima della Fondazione con il fratello Carlo, “cioè un’occasione per ricordare mio padre in un clima di festa, divertendoci tutti insieme, designer, addetti ai lavori, appassionati e non, persone estranee a questo mondo ma curiose di scoprire un pezzo di storia della creatività italiana”.

La mostra sfocerà in un nuovo progetto?

“Dopo il successo che abbiamo registrato, è sempre più forte l’idea di utilizzare i cento oggetti regalati dai designer come il nucleo di partenza per un ‘Museo dell’oggetto anonimo’. Un allestimento itinerante, il modo perfetto per far rivivere lo spirito di Castiglioni in giro per l’Italia e, perché no, all’estero”.

Dove cercherai lo spirito di Achille Castiglioni tra Salone e Fuorisalone?

“Due aziende storiche molto legate ad Achille Castiglioni, come Flos e Zanotta, renderanno omaggio al suo lavoro con allestimenti ad hoc nei loro showroom in città. Progetto di allestimento in entrambi i casi dello studio Calvi e Brambilla. Per trovare lo spirito di Achille Castiglioni, potreste passare le vostre serate da El Spirit De Milan, in via Bovisasca 59, in zona Bovisa, che dedicherà alcuni interventi per ricordare il professore universitario, ma anche la Fondazione a lui dedicata. Sarà allestita un’aula con un palco-cattedra per momenti di incontro e di gioco/racconto alternati a lezioni virtuali”.

Un incontro illuminante avuto a una Design week milanese nel passato.

“Alcuni anni fa Ingo Maurer si presenta in Fondazione Achille Castiglioni, direi in incognito, chiacchiera con mia mamma Irma e, mentre conduco in visita guidata i vari visitatori della Fondazione, me lo ritrovo attento e curioso tra loro. Concludo la visita raccontando che l’oggetto di cui era più orgoglioso mio padre era proprio un interruttore rompitratta e lui mi viene incontro, mi abbraccia, si commuove e lo conferma raccontando piacevolissimi aneddoti legati a lui e a loro due. La Fondazione è un luogo di passaggio di molte persone, designer, studenti che spesso ritornano portando amici o passano per vedere la nuova mostra temporanea organizzata ogni anno all’interno degli spazi di Piazza Castello 27 a Milano. Emozioni che si sommano e intrecciano anno dopo anno!”.

Che cosa ti aspetti di vedere a questa edizione? Che cosa potrebbe stupirti e che cosa, invece, eviterai?

“Sono curiosa di vedere la nuova edizione del Triennale Design Museum quest’anno a cura di Chiara Alessi, Maddalena Dalla Mura, Manolo de Giorgi, Vanni Pasca e Raimonda Riccini, con un progetto di allestimento dello studio Calvi e Brambilla. Tra loro Chiara Alessi giovane e dinamica critica, attenta alle tendenze del design di oggi che prova a raccontarlo attraverso gli scenari della vendita, distribuzione, promozione e condivisione del design di oggi. Ha ideato un marchingegno-distribuisci-oggetti di design alto 6 metri che sono curiosa di vedere all’opera e sono sicura stupirà tutti quanti!”.

Salone o Fuorisalone, in genere dove trascorri più tempo? 

“Vuoi ridere? In Fondazione Achille Castiglioni, perché come voce narrante degli oggetti dello studio del papà, non riesco e non posso ‘abbandonare mai la nave’!”.

Un nome da tenere d’occhio.

“Mai uno solo, terrei d’occhio quello che combinano i cento designer che generosamente hanno regalato un oggetto anonimo a Castiglioni in questo anno del suo centenario per la mostra 100×100 Achille!”.

Un posto del cuore a Milano durante la settimana del design.

“Il parco Sempione, davanti alla Fondazione, alla mattina presto, prima che tutti gli ospiti della città di Milano si sveglino per raggiungere i luoghi del design… Amo prendermi mezz’ora passeggiando con la mia bassotta Linea prima di iniziare il turbinio delle attività del meraviglioso Salone del Mobile che porta in città progetti e persone da tutto il mondo!”.