Bagno con vista, l'architettura ultraminimal che reinventa il glamping in Cina - CTD
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Claudia Coppa

18 Settembre 2020

Bagno con vista, l’architettura in pietra che reinventa il glamping fra i campi di fiori di Pechino

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Muri perimetrali, rubinetti in rame piegato e ciottoli locali. Un progetto ultraessenziale per riscoprire la natura

Nasce dal desiderio di contatto con la natura, svago e relax davanti a un falò l’idea del Tiankai Camping Park a Pechino, riconvertito recentemente dalla proprietà a luogo per il glamping, il camping “raffinato” che è ormai da tempo una realtà diffusa in tutto il mondo.

Punteggiato di oggetti bizzarri che imitavano mulini a vento fra i campi di fiori per attrarre visitatori ed instagramer, Il Tiankai Camping Park è stato riprogettato per mettere al centro il paesaggio riducendo al minimo la componente antropica.

Ovviamente i servizi non potevano mancare per garantire ai visitatori le condizioni minime di comfort e igiene, ed è qui che è nato il progetto di un bagno a cielo aperto firmato Guó Bàn Ér. Poiché le normative locali non consentono la realizzazione di nuove strutture o di edifici con copertura, i bagni prendono forma solamente grazie a delle murature perimetrali che si piegano e si interrompono in corrispondenza degli ingressi, dando vita a due ambienti riservati.

Fra le due torri che accolgono i wc, due elementi bassi e lineari si sviluppano secondo l’asse orizzontale: una panca e una fila di lavabi. Questi ultimi sono pensati con la funzione di lavatoi ma con un design essenziale e quasi ancestrale, in cui il piano in cemento non è scavato ma soltanto inclinato dalla parte opposta al fruitore, così da lasciar scorrere l’acqua senza creare un vero lavandino, permettendogli di godere dell’esperienza più basilare di lavarsi le mani con l’acqua ghiacciata di montagna davanti a uno splendido panorama.

Per i rubinetti sono stati impiegati semplici tubi in rame piegato, mentre per le murature sono stati utilizzati ciottoli e pietre locali, così come locali sono state le maestranze che hanno dato vita ai muretti a secco. 

Il tutto concorre a rendere quest’architettura molto umile a confronto con la natura circostante, una struttura che si fonde con il paesaggio permettendo di ammirarlo.