Il drago da record di Lasvit con 2 milioni e mezzo di cristalli Swarovsky - CieloterraDesign
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Il drago da record di Lasvit con 2 milioni e mezzo di cristalli Swarovsky

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L’opera di 60 metri e 40 tonnellate realizzata dall’azienda ceca in un albergo delle Marianne. Un lavoro da Guinnes durato tre anni

Con una lunghezza di 60 metri e un peso di 40 tonnellate, arrivano nella hall dell’Imperial Pacific Casino di Saipan, l’isola più estesa delle Marianne settentrionali, due draghi ricoperti di cristallo, la più grande installazione che Lasvit, marchio ceco, abbia mai realizzato.

Il drago è un animale fantastico raffigurato nella mitologia cinese mentre gioca con una perla fiammeggiante simbolo di energia spirituale, prosperità e immortalità. Lasvit ha interpretato questa scena mitologica con un maestoso gioiello che decora la hall dell’Imperial Pacific Casino e mira a entrare nel Guinness dei primati.

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Il concept del progetto si deve alla creatività dello studio di architettura americano DSAA. L’azienda ceca, specializzata nella lavorazione del vetro, ha realizzato due draghi in acciaio inossidabile, oro e cristalli. Ci sono voluti circa 2,5 milioni di cristalli per ricoprire completamente le squame sui due corpi, ognuno di essi illuminato con colori cangianti, dal verde al rosso.

Un progetto molto complesso realizzato in un’area sismica. Il progetto, che è un vero prodigio di tecnologia, è stato realizzato grazie alla maestria artigianale sia nella lavorazione del vetro che dei metalli. “Con questa realizzazione, ci siamo avvicinati al limite di ciò che è tecnicamente e fisicamente possibile. Se da un lato, i maestri vetrai e i fabbri hanno contribuito fortemente al suo sviluppo grazie a un know-how che è frutto di centinaia di anni di tradizione artigianale, dall’altro è da sottolineare quanto il loro lavoro sia stato sostenuto da un processo di progettazione ad
alta tecnologia”, spiega Leon Jakimi, fondatore e presidente di Lasvit.

Per realizzare questo progetto sono stati necessari più di tre anni di lavoro: una partecipazione corale che ha coinvolto quasi tutti i dipartimenti dell’azienda, impegnando circa un centinaio di
dipendenti dello stabilimento di Novy Bor, in Repubblica Ceca. L’installazione della grande scultura luminosa è stata a sua volta molto impegnativa per una serie di motivi: da un punto di vista prettamente strutturale – vista la grandezza della composizione – si è dovuto tener conto della sua presenza durante la progettazione dell’edificio stesso, osservando il rigido protocollo antisismico
che vige a Saipan.

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I draghi sono costituiti da una struttura a traliccio in acciaio inossidabile che ne forma lo scheletro e si snoda lungo la sua ossatura. Per ricoprire interamente il corpo dei draghi sono stati realizzate 13.000 squame dalla struttura in acciaio inossidabile intessute di preziosi cristalli. Per l’intera realizzazione  Lasvit ha impiegato circa 2 milioni e mezzo di cristalli Swarovsky, ciascuno dei quali è stato equipaggiato di un chip LED RGBW: il risultato è una vera e propria struttura interattiva che rende il corpo del drago un vero e proprio schermo gigante.

Ogni sorgente luminosa ha quattro cromie – rosso, verde, blu e bianco – che. possono essere controllate da remoto così come i livelli di intensità. Mentre i chip a LED illuminano il corpo, i faretti a LED illuminano le parti speciali, come la spina dorsale o la lingua di ciascun drago. La luce quindi “viaggia” attraverso il drago dalla testa alla coda dando vita ad uno spettacolo sempre differente.

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“La luce rifratta dal cristallo tagliato è cruciale per l’impatto visivo dei draghi. I loro corpi sono illuminati interamente e in maniera dinamica dai chip LED RGBW che producono un caldo bagliore naturale” spiega Táňa Dvořáková, autrice dell’installazione insieme a Adam Kohout e agli interior designer Steelman Partners, che hanno creato il concept design generale per il casino.

Nella tradizione i draghi combinano le caratteristiche di vari animali: testa di coccodrillo, occhi di coniglio, corna di cervo, collo di serpente, pancia di rana, squame di carpa, zampe di tigre e artigli di falco. Un drago acquisisce simbolicamente le caratteristiche di ciascuno di questi animali.
I draghi hanno cinque dita per zampa e anche questo particolare segue una simbologia precisa: durante la dinastia Qin, il drago a cinque artigli doveva rappresentare l’Imperatore mentre i draghi a quattro artigli e tre artigli simboleggiavano il popolo.