Londra, il design museum più grande del mondo | CieloTerraDesign
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Isabella Clara Sciacca

25 Gennaio 2017

Londra, il design museum più grande del mondo

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Viaggio nella struttura riaperta nel cuore della capitale inglese

Situato in un palazzo di stampo modernista degli anni 60, completamente rivisitato nello stile da John Pawson, il progetto è il culmine di un processo di costruzione durato cinque anni e di un investimento di ben 83 milioni di sterline.

Il museo raggiunge adesso la superficie di 10.000 mq, triplicando gli spazi della precedente struttura a sud est di Londra e diventando, così, un complesso che mira ad avere un ruolo futuro determinante nell’ambito dei musei che si occupano di design e architettura contemporanea, “una cattedrale del design e dell’architettura” per dirla con le parole del suo fondatore Sir Terence Conran, classe 1931.

Fu grazie a lui che il Museo del Design aprì nel 1989 in uno spazio che era originariamente un magazzino per la maturazione delle banane a Shad Thames, periferia nella zona portuale di Londra e lì rimase fino al giugno del 2016, ospitando mostre acclamate dalla critica, incluse quelle dedicate al lavoro di Zaha Hadid, Dieter Rams, Ettore Sottsass, Sir Paul Smith, Christian Labutin, Sir Kenneth Grange, Lord Richard Rogers, Thomas Heatherwick.

Tutto questo prima che fosse catapultato nel cuore pulsante della capitale britannica, a Kensington High Street, in uno spazio che ne fa il più grande museo del design al mondo.

Il complesso progetto di rinnovo del palazzo ha visto la collaborazione dei rinomati studi OMA, diretto da Reiner de Graaf, Allies and Morrison, Arup e di John Pawson con l’obiettivo di riportare in vita l’architettura post bellica inglese, ristrutturando il mirabile tetto di cemento e la caratteristica facciata dell’edificio.

Sono state usate tecniche ingegneristiche decisamente innovative: i pavimenti di cemento originale sono stati rimossi, un processo questo che ha comportato il dover appoggiare il soffitto su una struttura di acciaio a 20 metri di altezza dal suolo. La facciata originale è stata sostituita con una superficie con doppi vetri, che hanno permesso di far penetrare abbondantemente la luce solare all’interno dell’edificio.

Iniziato nel 2012, il lavoro sul nuovo edificio del Museo del Design è la maggiore opera pubblica realizzata da John Pawson, un designer noto tanto per la sua grande capacità di creare semplici e ricchi ambienti, quanto per l’uso raffinato dei materiali.

Rimodellando gli interni, John Pawson ha creato una serie di spazi dal ritmo cadenzato, ordinati intorno ad un atrio dai profili di quercia, incorporando elementi chiave della struttura originale.

In occasione dell’inaugurazione della nuova sede la mostra è accessibile gratuitamente al pubblico: la Vespa Clubman Piaggio firmata Corradino d’Ascanio; la macchina da scrivere Valentine di Ettore Sottsass e Perry King; i segnali stradali inglesi di Jock Kinneir e Margaret Calvert; il walkman Sony TPS L2 Walkman di Nobutoshi Kihara, sono solo alcune delle pietre miliari della storia del design, contenute nell’ampissima collezione.