Ironwoods, l'armonia del cosmo | CieloTerraDesign
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Ironwoods, l’armonia del cosmo

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Design senza tempo e alta manifattura per il brand di Edward Romano

Una storia di ricerca e creazione multidisciplinare e innovativa, ma di forte impronta artigianale, che cambia le regole del design tradizionale, per portare ad un’esperienza lontana dalle mode.

È  il design di Edward Romano, inglese di nascita, cresciuto a Roma, dove ha condotto gli studi, formatosi nel segno della manifattura giapponese.

Paesi, culture, artigianalità italiana e straniera formano il background sfaccettato di questo giovane designer, da sempre ricercatore di nuovi linguaggi per interpretare il fil rouge che lega la natura e i suoi processi, le logiche della biotecnologia e della fisica ai ritmi umani.

Nasce nel 2015 il brand Ironwoods di Edward Romano, ma da sempre, a detta dello stesso designer, fa parte della sua identità e della sua visione del mondo. Le sue creazioni hanno in comune la multidisciplinarietà dell’approccio, che tocca biotecnologie, astronomia e geologia. Viene, così, realizzato Iron table, un tris di tavoli triangolari, utilizzabili individualmente, che insieme vanno a comporre un lungo tavolo di ferro nero, tanto dalle superfici esili quanto compatto nell’aspetto, quasi fosse un misterioso monolite piovuto dal cielo.

Non a caso facciamo riferimento a 2001: Odisseo nello spazio, dal momento che Romano rimanda a quelle immagini e suggestioni, chiamando Kubrick la sua collezione di cabinet. Il corpo è in alluminio con inserti in legno di noce e cedro, le cui forme morbide riprendono la fluidità delle galassie e del cosmo, mentre i bordi arrotondati e i colori vivaci ci riportano nostalgicamente agli anni ’50, all’epoca in cui prendeva forma il sogno di andare sulla luna.

Lontano dalle tendenze del momento, il designer progetta guardando alle potenzialità dei materiali naturali, all’energia che ognuno di essi porta con sé, per poi inserire elementi di contrasto cromatico, materico o di linguaggio, conducendoli ad una modernità personale, che accompagna attraverso lo sguardo e il tatto in un luogo indefinito.

L’intervento umano scava ferite nei materiali, ma dà anche vita a un processo di reinvenzione e di rinascita, come nel caso di Star crossed lovers table, un ampio tavolo rettangolare in legno di cedro del Libano che presenta inserti di metallo. Il profumo naturale del materiale grezzo evoca posti lontani, le superfici venate del legno rendono diretto il contatto con la natura incontaminata, gli elementi in metallo sono allo stesso tempo intervento umano, artificiale, ma anche ferite che sono state ricucite ad arte.

Edward Romano disegna prodotti che creano un’atmosfera senza tempo, ma sono anche frutto di un saper fare antico e di un’artigianalità dalla lunga tradizione.

È il caso di una consolle, dalle forme lineari e dall’estetica essenziale, il cui piano di appoggio viene carbonizzato con la tradizionale tecnica giapponese shou sugi ban, che oltre a dare carattere al pezzo, prolunga la durata del legno, aumentandone la resistenza all’usura.

Ancora una volta guardare avanti per interpretare il presente, perché il futuro è il posto da cui proveniamo.