Jannelli&Volpi, dietro le quinte dell'eccellenza | CieloTerraDesign
menu

Jannelli&Volpi, dietro le quinte dell’eccellenza

Share:

Il brand di carte da parati si racconta con un allestimento a cura di Matteo Ragni

 

Da anni il design italiano ama mostrare il suo dietro le quinte, dare un volto alle creazioni d’eccellenza che viaggiano in tutto il mondo affermando il valore della nostra manifattura. A questa Design week arriva anche Jannelli&Volpi, storico brand milanese di carte da parati, a portare in scena il talento, le mani e l’anima della fabbrica. Perché è la fabbrica il luogo da cui partono le storie che scorrono e sono narrate sui rolli che poi diventano carte da parati e viaggiano per arrivare a destinazione. E dalla fabbrica parte Wallpaper Land, un emozionante dietro le quinte del lavoro di chi ha fatto della sua italianità e capacità produttiva altamente tecnologica il successo nel settore della carta da parati. Jannelli&Volpi racconta il suo processo produttivo con l’art direction di Matteo Ragni Studio. Nuovo anche il format che l’azienda dedica al contract – che occuperà in modo permanente un’intera sala al primo piano dello storica spazio in via Melzo – ideata per essere punto di incontro tra la fase produttiva e il prodotto stesso. Ne parliamo con Paola Jannelli, responsabile creativelab e comunicazione dell’azienda dove lavora dal 2000.

 

Come mai soltanto ora avete deciso di mettere in mostra con un allestimento importante la fabbrica, e dunque i rolli, le mani, perfino il suono della produzione? 

“La fabbrica è un luogo segreto, frutto di lavoro costante e di aggiornamento instancabile. Da due anni però siamo in una nuova sede, innovativa e articolata. Inoltre abbiamo aperto le porte in due occasioni e la risposta, di professionisti e di pubblico, ci ha sorpreso molto positivamente; così abbiamo pensato che nessun segreto è tale se non viene condiviso. Non è un paradosso, ma la certezza che il saper fare transita da molte competenze: le prime quelle umane, che nello scambio si arricchiscono. I segreti non si tengono, si imparano”.

Può scegliere una carta da parati entrata in produzione nell’ultimo anno e raccontarcene la storia, da quando ha avuto la folgorazione per il pattern a quando è stato stampato il primo campione? 

“La nostra produzione è molto varia e ricca di numerosi articoli. Ogni collezione, in media, contiene circa cinquanta varianti e realizziamo collezioni proprie e su licenza, nel numero di circa dodici l’anno. Un solo pattern non basta a raccontare l’emozione e il processo creativo e di produzione. Potrei però citare MissoniHome wallcoverings 01, che ci ha fatto conoscere una splendida realtà italiana con la quale condividiamo il modo di lavorare e la passione per il lavoro; o anche, come esempio della ricerca costante ed esigente, la collaborazione per la Armani/Casa Exclusive Wallcoverings Collection. O, ancora, la nostra linea JV Italian Design, dove la libertà di interpretazione ci permette di esprimerci al massimo”.

Il design italiano e il decoro: è riscoppiato l’amore o è solo un flirt in attesa di sviluppi più seri? 

“Il decoro non è mai tramontato. Piuttosto cambia, si trasforma, così come il gusto e lo stile. Noi, rivolgendoci al mercato nazionale, ma ancor più a quello internazionale, ci rendiamo conto di quanto il decoro, insieme allo stile italiano, sia apprezzato e amato all’estero. Oggi poi l’abitudine, data dalla tecnologia digitale, ci ha abituato all’immagine e al segno come forse mai in epoche precedenti. Ci troviamo quindi in una condizione di indiscutibile favore, anche nei confronti del futuro”.

Un incontro illuminante avuto a una Design week milanese nel passato?

“Hanno costruito la mia formazione moltissime persone e allestimenti, prodotti e letture. Forse la più bella è quella che mi ha visto respirare i progetti in Triennale a Milano, luogo bellissimo dove il senso del progetto si respira in ogni angolo”.

Che cosa si aspetta di vedere quest’anno? Che cosa potrebbe stupirla e che cosa, invece, eviterà?

“Voglio essere curiosa, sorpresa, piacevolmente stupita, quindi non so cosa aspettarmi.

Salone o Fuorisalone? 

“Due cose molto diverse, entrambe irrinunciabili”.

Un nome da tenere d’occhio?

Studio Martinelli Venezia: due giovani esperti, professionalmente preparati che fondono tra la cultura mediterranea e il rigore nordico. Persone molte piacevoli con le quali ho lavorato in perfetta armonia per la scorsa edizione del Fuorisalone”.

Un posto del cuore a Milano durante la settimana del design? 

“Il JVstore di Jannelli&Volpi, naturalmente! Vi aspettiamo”.

Scarica il Media Kit

Il tuo webmagazine sul design e l'architettura. Raccontiamo storie che arrivano da sentieri poco battuti. Offriamo visioni laterali su personaggi e temi d’attualità

Download

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Dichiaro di aver letto ed accettato l'informativa sul trattamento dei dati personali
X
iscriviti alla newsletter