Jerusalem Design Week, che cosa tenere d'occhio | CieloTerraDesign
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Jerusalem Design Week, che cosa tenere d’occhio

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Magentastudio e Muslin Brothers, la creatività che abbatte i confini

Una settimana per mettere in scena il meglio della creatività israeliana, ma anche per apprezzare designer in arrivo dal resto del mondo. Prende il via l’8 giugno la sesta Jerusalem Design Week. Location principale è la Hansen House, un ex lebbrosario dell’Ottocento diventato centro di produzione culturale nell’eclettico quartiere di Talbiyah.

Il filo conduttore della rassegna è Islands (isole), intese come mondi distanti, da riconnettere. “Pensiamo al design come a qualcosa che serve ad abbattere confini e barriere” dice Anat Safran, direttore creativo della settimana. E in isole (tematiche) sono stati suddivisi i creativi protagonisti. In quella dedicata al rapporto tra design e informazione sarà stampato tutti i giorni un quotidiano, mentre in un’altra dedicata al product gli ospiti si misureranno con la questione della scarsità di risorse realizzando oggetti che andranno all’asta alla fine dell’evento. Ed ecco qui a seguire due realtà che vanno tenute d’occhio.

Magentastudio

Lo studio di progettazione e di product design fondato a Gerusalemme da Ronen Bavly nel 1992 porterà alla Design Week una struttura Lego di grande impatto. Da Magenta lavorano venticinque tra artigiani, designer e grafici israeliani e palestinesi. Lo studio è un melting pot virtuoso in cui ogni giorno le barriere religiose e geopolitiche crollano. Specializzato nella lavorazione del metallo, Magenta si è già fatto apprezzare per i Christmas Cabinet ispirati a Memphis e Ettore Sottsass, mobili dalle linee apparentemente scomposte e asimmetriche che creano un’illusione ottica di movimento, come se poggiassero in bilico sull’alta base metallica. “Siamo attratti da costruzioni e meccanismi semplici e cerchiamo di non complicare i dettagli delle nostre creazioni. Dal momento che abbiamo bisogno di sperimentare l’evoluzione dei nostri oggetti in ogni momento e di costruirli con le nostre mani, ognuno di loro nasce e cresce in azienda. E’ questo modo di lavorare che ci permette di costruire un linguaggio e una identità forti”.

Muslin Brothers

Con i Muslin Brothers siamo nel mondo del fashion. Il duo di creativi fonde elementi grezzi e forme basiche in abiti che danno sfogo all’ironia e alla giocosità, con qualche critica agli stereotipi culturali. Le silhouette sono strutturate per sfumare l’identità di genere e pensate per uomini e donne. Fondato nel 2011 a Tel Aviv-Jaffa, il brand di Tamar Levit e Yaen Levi produce due collezioni l’anno e progetta anche gli showroom destinati alle sfilate e alla vendita, come pure installazioni di moda e spettacoli. Il duo realizza anche costumi per compagnie di teatro e danza impegnate in tutto il mondo. Alla Jerusalem Design Week realizzano abiti e guardaroba a disposizione dei visitatori.