In Viaggio

La casa di Michael, il negozio più cool di New York

L’appartamento a Brooklyn del dealer di modernariato che ha tra i clienti Marc Jacobs

di Fabiana Carboni

Il negozio di mobili più cool di New York? L’appartamento a Brooklyn Heights di Michael Bargo, rivenditore di modernariato e interior designer americano. Un creativo che può decidere di cambiare stile e arredamento alla sua dimora al ritorno da un viaggio che lo ha ispirato. E che tra i suoi clienti vanta nientemeno che Marc Jacobs in persona e i responsabili di altri marchi del lusso, Billy Cotton per esempio.

“Non venderei mai qualcosa che non sia degno di stare nella mia casa”, spiega Bargo, “se vivi immerso nelle cose che ami, lavorare sarà sempre un piacere”.

Il trentaquattrenne designer americano ha iniziato la sua carriera nel campo del decor, a cui si dedica ancora ogni tanto. La sua passione per i dettagli lo ha poi portato a cercare mobili e oggetti singolari, siano essi una scrivania Ormolu o una lampada Noguchi.

“Gli oggetti che scelgo devono suscitarmi emozioni”, dice. La scelta di dedicarsi alla vendita di mobili è di cinque anni fa, quando a Michael capita più volte di comprare articoli per conto di amici e clienti. Il suo approccio negli acquisti è iper-personale e il suo gusto apprezzato da chi dell’estetica ha fatto un mestiere. Marc Jacobs, appunto, o i creativi di Mirabelle Marden e Billy Cotton, tutti suoi clienti.

L’appartamento di Marc può essere visitato su appuntamento e oggi ospita un divano leopardato ispirato a quello che Yves Saint Laurent e Pierre Bergé avevano nella loro casa di Marrakesh, una sedia rosa in carta stampata di Thomas Barger, un tavolino da caffè prodotto da Joseph Algieri e moltissimi altri pezzi di pregio. È difficile non godersi il tempo trascorso in questo spazio così suggestivo, dove l’occhio si perde tra mille sorprese e dove i pezzi in vendita cambiano continuamente, ogni tre o quattro mesi.

Ancora più veloce il ricambio dei tessuti, che variano settimanalmente, rendendo la casa ancora più viva. L’anno scorso, per esempio, Michael ha trasformato dopo un viaggio a Tangeri la sua abitazione in un bozzolo monocromatico cioccolato-marrone. Una scelta destinata a non durare, visto che pochi mesi fa il designer ha deciso di optare per qualcosa di completamente diverso, trasformando il bozzolo in quello che, attualmente, è uno spazio in bianco e nero decorato spartanamente con tessuti Naga.

Solo una piccola parte delle grandi aziende che Bargo espone trova posto, poco per volta, nel suo appartamento. Il resto aspetta il proprio turno in un magazzino del Bronx e nel frattempo si può ammirare sull’account Instagram @michealbargo per i suoi 13.500 follower.

In tutto questo succedersi di oggetti ed emozioni, però, restano alcune costanti: una grande poltrona di velluto a coste marrone e una scatola d’ispirazione modernista che il designer costruì con suo padre e che rimangono “di proprietà” del suo gatto Scotty. “Quelle non andranno da nessuna parte” dice Bargo con un sorriso.

 

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