una chiesa abbandonata diventa il tempio di skaters e street art
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Paolo Casicci

29 settembre 2016

Il paradiso della street art? Una chiesa

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I murales di Okuda San Miguel nel tempio dello skate nelle Asturie

Il paradiso degli skater e degli street artist? Non è un parco metropolitano. Né un vialone abbandonato alla periferia di una grande città. Né, ancora, il capannone dismesso di una grande fabbrica dove scorrazzare con le bombolette di vernice in mano. Il paradiso di skater e street artist è una chiesa di inizio Novecento, abbandonata per anni e restaurata con una raccolta di fondi sul web e la sponsorizzazione di un noto brand internazionale.

Siamo nelle Asturie, la chiesa è quella di Santa Barbara in Llanera. L’edificio sacro era stato tirato su nel 1912 dall’architetto Manuel del Busto, originario di Cuba. Dopo anni di abbandono, ha pensato bene di riscattarla, dandole una seconda vita e una vocazione completamente diverse, un gruppo di imprenditori guidati da un collettivo dal nome immaginifico: Church Brigade, brigata della chiesa. La compagine si è rivolta al web, al crowdfunding, per finanziare il recupero dell’edificio, e dopo un po’ è arrivato anche un contributo nientemeno che da Red Bull. In breve, ecco nato il Kaos Temple per skater, come la chiesa è stata ribattezzata.

Ma poiché avere trasformato una costruzione sacra nel tempio degli skater non bastava, ecco che la Church Brigade ha puntato ancora più in alto, commissionando allo street artist spagnolo Okuda San Miguel un progetto ambizioso: un enorme “affresco” contemporaneo che sposasse la nuova mission dell’edificio.

Okuda San Miguel è lo street artist che, di recente, abbiamo potuto ammirare a Vicenza, dove ha trasferito la magia dei pattern geometrici che evocano l’arcobaleno – il suo autentico marchio di fabbrica – sui muri di una scuola di provincia, ad Arcugnano, dove ha anche disegnato alcuni simboli del Veneto, a partire dal leone di San Marco. Al Kaos Temple, Okuda San Miguel ha dipinto il soffitto a volte, le pareti e quasi ogni altra superficie interna. La luce proveniente dalle vetrate, e che illumina i pattern suggestivi, completa l’opera, che ora è davvero la location perfetta dove scaternarsi con lo skate ai piedi e l’adrenalina in corpo.

Okuda San Miguel è originario di Santander, ha studiato Belle Arti all’università Complutense di Madrid. Dal 1997, i suoi lavori sono stati esposti nelle fabbriche e nelle strade della sua città natale, dove è molto popolare. Madrid è la città in cui ha scelto di operare maggiormente. La critica ha definito “Pop surrealism” la sua poetica, che in effetti punta a mettere il dito nelle contraddizioni tra la voglia di libertà dell’arte e le istanze del capitalismo. I suoi lavori sono spesso sponsorizzati e riprodotti nei gadget di brand internazionali come Puma, Adidas, Kia Motors e Ralph Lauren.

(Foto Elchino Pomares)