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13 aprile 2018

La legge dei pattern che governa il mondo

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Viaggio nell’allestimento di Italianism e Lago per il Fuorisalone con il meglio della visual art italiana emergente

 

Il design e la visual art, certo. Ma anche l’informatica e la musica, l’architettura e la biologia. E se quella dei pattern fosse la legge che governa il mondo, e non soltanto l’universo del decor?

Alla Design week milanese arriva Come si dice pattern in italiano?/How do you say pattern in italian?, l’allestimento di Italianism e Lago – mediapartner Cieloterradesign – in cui una selezione della migliore visual art italiana emergente trova spazio nell’Appartamento Lago Milano Brera. I pattern di quarantadue designer e artisti riempiono la casa del brand dell’arredamento diventando la cartina al tornasole della creatività italiana contemporanea.

È un progetto in più fasi che parte nel giugno dell’anno scorso, quando Italianism – la conferenza creativa e piattaforma on line ideata e diretta da Renato Fontana – inizia a commissionare e a pubblicare in esclusiva in home page e al link Pattern matters gli artwork di visual artist italiani, inclusi quelli attivi all’estero, appartenenti alla scena emergente. Il risultato è un catalogo in divenire con cui Italianism e Fontana tracciano un filo rosso puntando sulla qualità ma senza snobismi, anzi: l’obiettivo è proprio quello di dare un’opportunità a fenomeni e a nomi che spesso si muovono sottotraccia.

Per saperne di più sul pensiero che ha ispirato l’allestimento, leggete qui il testo di Renato Fontana che accompagna il catalogo. Proprio nel catalogo, a cura di Paolo Casicci e Cieloterradesign, quattro esperti in discipline diverse spiegano come la legge dei pattern sia alla base anche della musica, delle scienze naturali e dell’informatica ed eserciti la sua enorme suggestione in architettura.

Silvia Bencivelli racconta dei “pattern di Turing”, ovvero le equazioni matematiche secondo le quali le molecole si distribuiscono nella cellula dando origine a strutture biologiche regolari. Gianni Santoro parte da un celebre videoclip dei Chemical Brothers, Star Guitar, per  spiegare come “pattern sono anche A e B, gli elementi con cui in musicologia si identificano strofa e ritornello nella forma canzone. O, guardando più da vicino, pattern sono le battute che si incastrano per creare forme riconoscibili, come le famose 12 misure su cui si adagiano i patimenti del blues classico”.

Riccardo Meggiato racconta “la Banda dei Quattro”, Erich Gamma, Richard Helm, Ralph Johnson e John Vlissides, gli informatici che nel 1994 crearono un nuovo approccio al mondo della programmazione che aveva al centro piccoli elementi di codice, i pattern appunto. E Alfonso Femia viaggia tra Saul Bass e la cover di Vertigo e Alighiero Boetti, passando per Enrico Castellani e Osvaldo Licini.

Per dirla con Virginio Briatore che firma l’editoriale, “tutti abbiamo un pattern. Ci appartengono sin dall’infanzia, escono dalla carta con cui le nonne foderavano i cassetti e ci riscaldano il collo danzando su una sciarpa kashmira, per poi lasciarci in fine in pace quando andiamo a dormire e spegniamo la luce sui motivi delle piastrelle del bagno”.

Quattro pattern creati appositamente per la Milano Design Week ispirandosi al genio di Leonardo e all’invito di Lago a guardare oltre (Never stop looking beyond è il tema del marchio per il Fuorisalone), saranno esposti in Casa Lago Milano Duomo, location in cui mercoledì 18 aprile inaugurerà ufficialmente la mostra. Il brand di gin Bombay Sapphire, da sempre legato al mondo dell’arte e del design, ha commissionato ad Adriano Attus un pattern che richiama i colori del marchio. Sia in Casa sia in Appartamento Lago verrà esposta una gallery di bottiglie rivisitate con il pattern creato ad hoc per la Milano Design Week.

Come si dice pattern in italiano? è un concept di Renato Fontana, partner Lago. La direzione creativa è di Andrea Cadorin, editor Paolo Casicci e Cieloterradesign.com, stampa a cura di Lorenzo Celori/ Printaly.it. Pattern di: Adriano Attus • Black Fish • Alberto Blasetti • Michela Buttignol • Elisa Caroli/Lois • Giulia Conoscenti • Carmen Decembrino • Francesco Del Re • Oscar Odd Diodoro • Marianna Fierro • Grottangeles + Giorgio Di Palma • Riccardo Guasco • Guè • Heygraphic • Federica Iaccio • Iosonopipo • Isoì • Kiran Ravilious + Bludiprussia • Le Vanvere • Giorgia Lupi • Masi • Livia Massaccesi • MOTOREFISICO • Giulia Nava • Francesca Pignataro • Pistrice • Puntuale + Francesca Infantino • Resli tale • Matteo Riva • Jacopo Rosati • Vincenzo Russo • Davide Bart Salvemini • Domenico Sellaro • Studio Mistaker • Studio tuta • Morena Tamborrino • Paola Tassetti • The 6th • Giulio Vesprini • Silvia Virgillo • Paolo Zaami PLAZMA • Giulia Zoavo.