Le ceramiche di Grand Workshop, pezzi unici e solidali | CieloTerraDesign
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Paolo Casicci

13 settembre 2017

Le ceramiche di Grand Workshop, pezzi unici e solidali

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Su Kickstarter il nuovo progetto del collettivo Assemble: oggetti da tavola handmade tutti diversi

di Roberto Clever

Siete in cerca di piatti, bicchieri e oggetti da tavola davvero unici, che non abbiano niente a che vedere con la produzione industriale di massa e che, allo stesso tempo, non siano fabbricati con materiali preziosi ma fatti semplicemente in ceramica? Allora volgete lo sguardo a Liverpool, dove è attivo il Granby Workshop.

Il collettivo

Si tratta della creatura di Assemble, ovvero il primo collettivo, e non di soli artisti (Assemble è uno studio di architetti e designer), ad aver vinto – era il 2015 – il prestigioso Turner Prize organizzato dalla Tate Gallery riservato ad under 50. Di Assemble ci eravamo occupati qui, raccontando l’originale allestimento di un playground brutalista.

Creta e macchine anni 40

Il progetto di Assemble con Granby Workshop si chiama Splatware e consiste nel realizzare piatti e oggetti in ceramica colorata pressando la creta all’interno di calchi attraverso una macchina industriale, la Ram press, inventata negli Stati Uniti nella metà degli anni Quaranta. Il ricorso a una macchina non impedisce di produrre oggetti unici, perché ciascun pezzo risulta differente dagli altri per il colore e per l’effetto variabile della pressione esercitata sul materiale. Dunque, i piatti e gli oggetti di Splatware mantengono lo spirito di una collezione handmade.

No alla produzione di massa

Spiegano da Assemble che l’atto stesso di realizzare i piatti con la Ram press fa parte del processo creativo, proprio perché ciascun pezzo ha un destino differente e imprevedibile. Il caso può dare forme un milione di volte diverse, mettendo da parte la serialità delle produzioni di massa, che è l’obiettivo del progetto. La sfida successiva sarà quella di realizzare pezzi unici più grandi di piatti e complementi da tavola, continuando a utilizzare la Ram press o cambiando tecnica di produzione.

Il crowdfunding

Per proseguire con l’esperimento, Granby Workshop, che con Splatware sarà tra i protagonisti del London Design Festival al via la settimana prossima, lancia la collezione su Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding. Del resto, tutta l’operazione ha un valore sociale ed è una scommessa per il recupero di un intero quartiere.

Un progetto sociale

Il Granby Workshop, aperto da Assemble poco dopo l’aggiudicazione del Turner Prize, si trova infatti in un vecchio fabbricato di Liverpool nel quartiere Toxteth, la zona per la quale il collettivo aveva realizzato il progetto che gli è valso il premio: per l’occasione, i designer avevano infatti creato uno showroom con oggetti ottenuti reimpiegando rifiuti dell’edilizia e realizzati da un’impresa sociale formata da nove residenti del quartiere. A loro volta, i residenti di Granby Street erano impegnati dal 2011 nel tentativo di riportare la vita nel quartiere, ormai fatiscente. La collaborazione con Assemble ha permesso di ristrutturare le vecchie case e di dotarle di impianti, arredi, ceramiche per il bagno, tutti pezzi finiti nella collezione permanente del Victoria and Albert Museum. Un progetto sociale e di design, allo stesso tempo. Che va incoraggiato.

Guarda il video su Kickstarter qui.