La fragilità? Un valore. A Liegi il design si chiama Reciprocity - CTD
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2 ottobre 2018

La fragilità è un valore. A Liegi la triennale Reciprocity

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Una rassegna di un mese e mezzo che mette al centro i progetti per disabili, anziani e minoranze

Dobbiamo chiedere al design che sia per tutti o che sia per ognuno? Dietro a quello che in apparenza è soltanto un gioco linguistico, si nasconde una scommessa decisiva per il mondo del progetto. Perché se da un lato l’industria e il design ci hanno abituati a pensare che la bellezza e il comfort sono serializzabili e vendibili a un pubblico il più ampio possibile, quasi universale, dall’altro non sono ancora riusciti a trovare la formula dell’eccellenza per chi, nel mercato, rappresenta un’eccezione con le sue debolezze e le sue fragilità.

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Il sostegno che permette di mangiare il gelato anche a chi ha difficoltà motorie. D4E1 & Sebastian

Disabili, anziani, profughi e chiunque altro viva una situazione di fragilità fisica o emotiva non sono tutti: sono, semmai, i portatori di una individualità da tutelare e proteggere, cui il design deve rivolgersi con la stessa dedizione che riserva ai progetti d’eccellenza che nel mercato rappresentano la regola. Su questo fronte, creativi e imprese hanno fatto molto, ma tanto resta ancora da fare.

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T, U e I sono i mobili di Lanzavecchia + Wai per gli anziani e chi ha difficoltà motoria. Servono a trasportare oggetti, riviste, a leggere e a scrivere su un tablet

Per questo guardiamo con molta curiosità e ottimismo a Fragilitas, il percorso articolato in tre mostre che inaugura il 5 ottobre all’interno di Reciprocity, la triennale internazionale del design che da venerdì fino al 25 novembre terrà banco con la direzione artistica di Giovanna Massoni a Liegi, in altre città belghe e nell’area transfrontaliera Mosa-Reno, all’interno di palazzi storici come il Musée de la vie wallone e la splendida Boverie, costruita per l’Esposizione universale del 1915 e riaperta due anni fa dopo un restauro firmato, tra gli altri, da Rudy Ricciotti.

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I nuovi oggetti (pedagogici)
“Géométrie variable”, Scuola ARBA-ESA Bruxelles, Studente: Anne Sophie Muller
ph. Christophe Bustin

L’obiettivo di Fragilitas, al quale ha lavorato un team di curatori di rilievo (Nawal Bakouri, Lieven De Couvreur, Katrien De Schepper, Jean-Philippe Possoz e Nicolas Bomal) è indagare proprio le condizioni di debolezza di pochi per immaginare un design rivolto a tutti e che non lasci indietro nessuno, e farlo attraverso strumenti e supporti per malati, disabili e anziani, disegnati da nomi emergenti e affermati del design internazionale.

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Gallerie e centri d’arte
Le Drapies, Liège,
Object de collaboration

Reciprocity non è la “solita” rassegna di design, il palcoscenico per mettere in mostra prodotti e allestimenti glamour o di tendenza, ma anzitutto l’approdo di tutta una serie di attività e laboratori avviati negli anni passati che culminano nelle mostre. La fragilità dei deboli qui diventa un valore, una lente attraverso cui vedere, analizzare e migliorare gli oggetti e i servizi che ci circondano secondo nuovi paradigmi.

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Espace Saint’Antoine, Musée de la Vie Wallonne per il concorso internazionale e la mostra “I nuovi oggetti (pedagogici)” a cura di Giovanna Massoni con la collaborazione di Anna Bernagozzi

Per questo vedremo creazioni come quelle di Alissa Rees (il pubblico dell’ultima design week milanese la conosce già), ovvero il sistema per indossare le flebo permettendo al degente in ospedale di muoversi e non restare bloccato a letto. Oppure il sostegno che aiuta chi ha difficoltà motorie e mangiare un gelato. O, ancora, la collezione di tavolini e supporti di Lanzavecchia +Wai che permette agli anziani di trasportare facilmente libri, riviste e vassoi per i pasti da una stanza all’altra o di leggere e digitare facilmente sul tablet.

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The Pinch, progetto di HKU – Olivier Ottevaere & John Lin architetti

Ciascuna delle tre mostre ha un focus diverso. Handle with Care si concentra sugli oggetti destinati alla cura, una settantina di progetti indaga la possibilità che anche nel quotidiano di un malato ci siano bellezza e comfort. Design for [every]one è il secondo allestimento che parte dalla possibilità che aprono ai designer la fabbricazione digitale e l’hacking ed esplora esperienze già avviate nelle case, nei laboratori protetti o nei centri di riabilitazione. Precarious Architecture & Design, infine, è il terzo allestimento di Fragilitas che mostra svariati artefatti provenienti da diversi campi di attività in cui architettura e design interagiscono e si fondono.

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La Boverie a Liegi, sede principale della triennale di design Reciprocity