Matteo Leorato: nel marmo ho trovato tutta la disciplina del design - CTD
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Roberto Clever

13 dicembre 2018

Matteo Leorato: nel marmo ho trovato tutta la disciplina del design

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Il lavoro per sottrazione, l’assenza di giunti, le texture ininterrotte. Un creativo racconta le ragioni di una scelta

Il design del marmo è disciplina. La ricerca della pulizia formale, il lavoro per sottrazione, il ritmo lento della bottega: un mondo in cui ha deciso di piantare le tende Matteo Leorato, creativo veneto attivo anche nell’art direction, nell’interior e nel graphic design e con diverse esperienze di vita e professionali in Australia, a New York, in Cina e da ultimo a Barcelona, dove vive.

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Matteo Leorato

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Progetto Rialto Barena

La direzione artistica dell’azienda Mondo Marmo Design e la collaborazione con il brand Portego hanno permesso a Leorato di sperimentare la lavorazione del marmo e del terrazzo veneziano a 360 gradi, applicandola all’illuminazione, al piccolo complemento d’arredo e alle superfici.

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Rialto Autunno

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Progetto Rialto Carnevale

“Il marmo per me non è stato fin da subito un materiale d’interesse, forse perché nella città di Verona, da cui provengo, ha da sempre rappresentato tradizione, solidità e il distretto che molto lavoro ha dato a diverse generazioni. Le cose sono cambiate quando è partita un’importante evoluzione nei macchinari per la lavorazione di questo materiale, in particolar modo nei software che li comandano. Sono nati i primi prodotti realizzati da designer in grado di lavorare con consapevolezza e in simbiosi con le macchine, dando vita a progetti dalle forme plastiche impensabili fino agli inizi degli anni 2000. E quindi è la possibilità di dare forma ai propri progetti con fedeltà e serialità la ragione per cui mi avvicino a questo materiale”.

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Progetto Rialto Carnevale

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Progetto Rialto Autunno

All’inizio, Leorato si cimenta nel riprodurre forme plastiche disegnate con i software 3D, ma una volta cominciata la collaborazione con le aziende del marmo deve rivedere quelle forme e i loro costi di produzione, optando per linee più sostenibili e disciplinate. “Più che un approccio verso il marmo, il mio è stato un approccio nei confronti delle tecniche di trasformazione dei diversi materiali lapidei presenti nel distretto veronese. Ho iniziato quasi otto anni fa con il granito, difficilissimo, poi ho continuato con il marmo, con il terrazzo-cemento e con il terrazzo-resina, fino allo stampaggio delle mattonelle in palladiana nella loro rivisitazione moderna, come nel Progetto Rialto”.

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Progetto Rialto Sventola

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Loggia, tavolini

“Il marmo è, a mio parere, un materiale che si esprime al meglio applicando unicamente la lavorazione per sottrazione, un metodo capace di dare continuità alle forme disegnate e che permette di evitare giunzioni che spesso spezzano le texture o le venature. È attraverso il processo di sottrazione e facendo il possibile per non usare l’incollaggio che il progetto si mostra nella sua interezza e nella sua ‘irreversibilità’. Il marmo è un materiale che richiede disciplina nel disegno in quanto è per definizione poco elastico, dunque al progettista non rimane che lavorare con forme semplici e proporzioni. È certamente un percorso molto formativo”.

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Stand_Mondo Marmo Design a Marmomacc

“Quando ci si avvicina al marmo è quasi impossibile non sentire la pressione delle migliaia di anni in cui questo materiale ha dato vita a linguaggi artistici unici. Uno di questi linguaggi abbastanza recente penso sia il post modernismo: pur avendo utilizzato gli allora innovativi materiali plastici per esprimersi, ha senza dubbio attinto alle forme classiche dell’architettura occidentale. Quattro anni fa, quando iniziai a disegnare il primo Marmomacc per Mondo Marmo Design, sono state proprio la prima Biennale di architettura diretta da Paolo Portoghesi e l’installazione Strada Novissima a ispirarmi per l’utilizzo dei materiali lapidei”.

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Stand_Mondo Marmo Design a Marmomacc

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Allegerito

“Trovo interessante la lampada Block Round in quanto partendo da una forma primitiva come il cilindro e attraverso alcuni tagli sono riuscito a dare forma a una lampada realizzata da un pezzo unico, sottrazione pura”.

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Block Round, sospensione

“Alla serie di mattonelle del Progetto Rialto ho apportato una decorazione leggera, in alcuni casi spiritosa, ad un prodotto tradizionale come il terrazzo nella versione palladiana. Si tratta di un progetto che, rispetto alla versione antica, mantiene la serialità di un prodotto industriale realizzato con lo stampaggio a pressione (sotto forma di mattonelle)”.

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Progetto Rialto, making of

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Progetto Rialto, making of

“Il tavolino/sgabello Loggia rappresenta per me un progetto risultato di anni di lavoro sul campo, linee  disegnate in poche ore, grazie ad esperienza ed intuizione, e soluzioni tecniche sostenibili. Un prodotto che mostra una certa sintesi degli ultimi quattro anni di lavoro”.

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Loggia

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Loggia