Meda, state comodi (e giocate) | CieloTerraDesign
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Roberto Clever

14 aprile 2017

Meda, state comodi (e giocate)

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Il divano trasformabile di Giulio Iacchetti e Internoitaliano. Per vite multitasking

 

Si è tanto parlato di “design nomade” alla Design Week milanese 2017 chiusa da qualche giorno. Il riferimento non era soltanto al concept dello spazio Base, distretto Tortona, ma anche a una certa attitudine a progettare, confezionare e presentare gli arredi assecondando i bisogni di un vivere in continua mobilità, da nomadi appunto. Un vivere in multitasking, anche.

Perfettamente ispirato a un concetto di duttilità che coniuga l’estetica e viene incontro alle esigenze di adattamento di oggi è Meda, il divano disegnato da Giulio Iacchetti per Internoitaliano e prodotto da BertO. Un divano a due posti trasformabile in modo semplice e intuitivo, giocando – perché in questo caso il concetto di gioco è centrale, non a caso lo spazio occupato al Fuorisalone da Internoitaliano era in via Palermo, Brera, distretto ispirato quest’anno a una frase di Bruno Munari sul gioco – semplicemente con i cuscini e creando spazi di relazione inediti, giochi per i bambini e un letto perfettamente comodo per un ospite inaspettato.

“Il divano Meda” spiegano da Internoitaliano “garantisce il massimo comfort in ciascuna delle configurazioni immaginate grazie al disegno geometrico dei cuscini e alla seduta accogliente”. Dice Iacchetti: “Un divano di servizio e non un divano da servire”. Il designer, in questo progetto, ha privilegiato la ricerca di comodità, praticità innovazione e bellezza.

Meda è in scocca in multistrato di pioppo rivestito in rovere finitura opaca, ha piedini in rovere massello torniti finitura opaca, cuscini, struttura interna in multistrato annegato in poliuretano espanso a quote differenziate rivestite in tessuto protettivo accoppiato.

A Meda, Internoitaliano ha aggiunto per la settimana milanese una collezione outdoor di sgabelli e tavolini in terracotta disegnati dal giovane Mario Scairato. Infine due oggetti decorativi per la casa: un diffusore di profumo che introduce il tema delle fragranze d’ambiente in maniera originale e sofisticata e un portavaso in terracotta. Si aggiungono così due nuove manifatture artigiane italiane: BertO, azienda brianzola di produzione di imbottiti, e Manetti Gustavo e Figli, esperti nella lavorazione del tipico cotto toscano a Impruneta. L’allestimento dello spazio in via Palermo era a cura dell’architetto Davide Fabio Colaci, con oggetti e arredi al centro dell’attenzione e liberati dalla consueta staticità grazie alla metafora del riflesso: “Gli oggetti d’uso diventano entità sospese, grazie al posizionamento su una superficie a effetto ‘specchio’ – un laminato colore argentato della collezione Metalli di Abet Laminati – e perciò si moltiplicano nella riflessione per abitare lo spazio con la loro semplice espressività”.