Una penthouse nel condominio a Citylife firmato Zaha Hadid
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Milano, una penthouse nel condominio firmato Zaha Hadid

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I 400 mq con terrazza realizzati a Citylife da Milano Contract District

 

Un appartamento prestigioso per il posizionamento (ultimo piano e attico) e per la dimensione: 280 metri quadrati su due livelli più 130 mq di terrazze. Prestigio enfatizzato dall’affaccio su piazza Tre Torri, ossia davanti ai grattacieli di Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Arata Isozaki. Siamo a Citylife, l’area milanese di espansione dedicata a residenze di lusso e affidata ad architetti di fama internazionale, in un appartamento, in via Senofonte, appena completato da Milano Contract District, realtà del real estate che riunisce brand d’eccellenza del design di alta gamma, fornendo ai clienti un servizio “chiavi in mano” che va dalla progettazione all’arredo.

“Il contesto di riferimento con cui ci siamo inizialmente confrontati” spiega l’architetto Rudi Manfrin “aveva una suddivisione dello spazio con grosse incongruenze distributive, frutto delle richieste di un precedente candidato all’acquisto che non ha potuto perfezionarlo. Il progetto è anche dovuto sottostare a vincoli tecnologici (posizione dei servizi igienici; distribuzione dell’impianto di riscaldamento a soffitto già compartimentato) e tipologici (realizzazione di un unico spazio per la camera dei ragazzi)”. Ma il vincolo più stringente, spiega ancora Manfrin, “è stato il termine di due mesi per portare a termine il lavoro”.

“In questo progetto” prosegue Manfrin “lo spazio diventa totale, senza differenza e soluzione di continuità tra la ripartizione muraria e l’arredo, tra le pavimentazioni e i rivestimenti, tra le suddivisioni trasparenti e cieche, tra i sistemi di separazione mobile e statica, tra le finiture degli arredi e le superfici dei piani di appoggio”. Si accede all’appartamento attraverso un ingresso strombato, una sorta di varco che immette nel living. I differenti materiali che delimitano questo ambito (lastre di Statuario magnum oversize di Rex a pavimento, rovere termotrattato sulla parete del vano tecnico e ripostiglio Wall & Door di Lualdi; lastra di vetro grigio bordata con ferro crudo di Fontanot), unitamente alla geometria dello spazio, evidenziano questa sensazione di trascinamento verso l’interno. “Sin dall’inizio si stabilisce una connessione visiva con gli spazi di socializzazione della casa: da una parte, il taglio feritoia che seziona e conferisce spessore al muro sul soggiorno, dall’altra la lunga parete con finitura grigio cemento (elicotterato a base di calce Oikos). Quest’ultima è interrotta da sole due aperture e dilavata, lungo tutta la sua estensione, da un taglio continuo di luce (Moon Line di Flos), che accompagna lo sguardo sino all’ingresso della cucina. Qui ci si imbatte nella grande anta laccata lucida color amaranto (Compass di Lualdi), vero e proprio elemento dinamico dello spazio, capace, al tempo stesso, di integrare o separare le connessioni funzionali e visive tra gli ambienti”.

Spiega ancora l’architetto: “Grazie all’utilizzo dei pannelli scorrevoli e basculanti che delimitano o correlano i vari ambiti della casa, il progetto definisce uno spazio permeabile, continuo, sequenziale. “Il lungo percorso che connette l’ingresso alla cucina costituisce il fulcro di tutto lo spazio, mettendo in relazione la zona giorno con la zona notte e la zona ingresso con la zona di servizio. L’arrivo in cucina coincide col cambio di pavimentazione: ritroviamo, infatti, lo Statuario di Rex dell’ingresso che, ora, si espande a vena continua sin sopra le pareti, inondando anche il locale attiguo della lavanderia. La scelta dello Statuario suggerisce un lusso equilibrato attraverso il quale stabilire, con precisione, il punto di contatto fra tradizione e moderno”. Alla lussuosa matericità dello Statuario si contrappongono superfici opache, grezze e ruvide con la cucina Icon di Ernestomeda, raffigurata in una composizione a isola lineare”.

“La lunga cortina muraria che separa la zona giorno dalla notte viene infranta in soli due punti, il primo dei quali immette, attraverso aperture impercettibili raso muro (Wall & Door laccato opaco di Lualdi), allo spogliatoio/disimpegno del bagno di cortesia e della camera matrimoniale. Quest’ultima definisce un volume fluente, organizzato su tre ambiti distinti, ma connessi tra loro da sistemi di aperture scorrevoli a tutta altezza (Drive laccato lucido di Lualdi): lo spogliatoio, la camera, il servizio igienico (quest’ultimo, dotato sia di vasca free standing – Cono di Gessi – sia di box doccia – Stilla e CTC-). Anche in questo ambito il gioco delle superfici, dei materiali e della luce diventa identitario: il pavimento in legno di rovere Natural Genius di Listone Giordano, risvolta sulla parete del letto e della vasca dilatando il volume; i grandi formati magnum oversize in grès di Florim (Industrial Steel), cingono la doccia rendendola plastica; le superfici opache e granulose delle pitture Biamax di Oikos introducono sofisticati effetti cromatici; le texture in rovere termotrattato e laccato opaco degli arredi di Lema (Naica e Text), distinguono le pareti attrezzate; le riflessioni degli specchi e le trasparenze dei vetri (Torsellini Vetro), amplificano le sensazioni percettive; le sorgenti luminose di Flos, si integrano nell’architettura realizzando al contempo scenari funzionali e suggestivi”.

“Tutti gli ambiti della zona notte sono filtrati, rispetto a quelli della zona giorno, da spazi tampone, garantendo ai primi un necessario grado d’intimità e isolamento, come nel caso delle camere singole, alle quali si accede attraverso uno spazio attrezzato da armadi in rovere termotrattato (Naica di Lema). Il volume dedicato ai figli è un unico spazio ripartito da un setto murario ribassato con finitura a smalto opaco blu notte di Oikos il quale, nella zona ingresso-spogliatoio-servizio igienico, implementa l’armadio con anta battente laccata opaca (Ellevi di Lema) e, nella zona dei letti singoli e delle scrivanie, intesta i grandi pannelli scorrevoli laccati lucidi di Lualdi. Un artificio architettonico e tecnico di grande suggestione che consente un uso comune o individuale dello spazio”.

“Tranne le aree dell’ingresso e della cucina, il pavimento è caratterizzato dall’utilizzo di un’unica finitura lignea in essenza di rovere color tortora. La scelta di Slide Natural Genius di Listone Giordano come superficie aggregante di tutto lo spazio abitativo nasce dalla volontà di trasformare il classico parquet in un sistema di arredo a pavimento con ampie ‘risalite’ sulle pareti verticali”.

“L’accesso al piano attico avviene attraverso una scala in linea aperta sul soggiorno. La ridefinizione operata da Fontanot del collegamento verticale esistente è tra gli interventi più qualificanti di questo lavoro. Il tema della rielaborazione è stato qui affrontato partendo dal rapporto tra figura e sfondo. Lavorando sul contorno, il progetto ha svolto una completa trasformazione dell’impianto esistente – inizialmente avulso dal contesto di appartenenza – conferendo alla scala un ruolo baricentrico e pivotale in tutto il sistema con cui interagisce. Intervenendo sulla parete di fondo (rivestita in lastre di ferro crudo a scansione variabile intervallate da luci segna passo), tamponando gli spazi interstiziali (con lastre di vetro trasparente e grigio fumè bordate di ferro crudo), ispessendo il cosciale laterale (con lastre di gesso e bordature di ferro crudo), inscatolando le pedate (con doppi pannelli in massello di rovere color tortora), si è ottenuto un prodotto nuovo capace di qualificare il proprio ambito di appartenenza”.

“Lo sbarco al livello superiore è enfatizzato dalla visione esterna della grande terrazza alla quale si accede attraverso uno spazio aperto sul volume a doppia altezza del soggiorno. Questo è dotato di una cucina minima (One 80 di Ernestomeda), occultata all’interno della parete divisoria che, attraverso i pannelli scorrevoli di Lema, introduce alla camera principale di questo piano, all’interno della quale, separata da superfici vitree satinate fisse e scorrevoli (Shoin di Lualdi), ritroviamo una grande e luminosa stanza da bagno (sanitari e rubinetterie Gessi; Mobili Karol; piatto doccia CTC Design; box doccia Stilla)”.