In Viaggio

Milano oltre il Salone: dove ammirare i maestri del Novecento

Dallo studio di Castiglioni agli appunti di Gio Ponti, la Design week è l’occasione per fare un salto nel passato dei grandi miti

di Roberto Clever

La Design week milanese, con il Salone del mobile e il Fuorisalone, possono diventare anche l’occasione per (ri)scoprire i grandi maestri del design e dell’architettura italiani del Novecento. Perché non aggiungere, nel programma di viaggio, agli aperitivi e alle visite negli show room un tour guidato nei luoghi che hanno fatto la storia dell’architettura mondiale e portano la firma, per esempio, di Gio Ponti o di Piero Portaluppi? Ecco qualche indirizzo, virtuale e non, per trasformare l’evento milanese in un’occasione per ripassare un po’ di storia. Un’avvertenza: compulsate bene i siti delle fondazioni e dei musei che vi segnaliamo: alcune accettano visite guidate solo per gruppi e in orari e giorni prestabiliti, su prenotazione.

Archivio Gio Ponti

Gio Ponti Archives ha sede nei locali che erano lo studio di Gio Ponti, nell’edificio da lui progettato e abitato in via Dezza 49 a Milano. E’ una banca dati, fondata sui materiali fotografici provenienti dallo studio Ponti, riordinati dalla figlia Lisa, in occasione dell’edizione del suo libro Gio Ponti, l’opera, e su importanti integrazioni con nuove foto, schedature e raccolta di dati, effettuate da Salvatore Licitra dal 1996 in poi. Gio Ponti Archives amministra e accresce la banca dati, mettendo in relazione informazioni e materiali di diversa natura, proprietà, origine. L’Archivio organizza su richiesta il tour La casa all’italiana, itinerario a piedi tra: casa di via Dezza, chiesa di San Francesco al Fopponino, Domus Aurelia, Domus Honoria, Domus Serena in Via Letizia, Domus Livia in via del Caravaggio, Domus Adele in via Coni Zugna, Domus Julia, Domus Carola, Domus Fausta in via De Togni.

Fondazione Portaluppi

La fondazione intitolata a Piero Portaluppi gestisce una biblioteca costituita principalmente dall’importante fondo di riviste appartenuto a Luciano Canella, ma anche dai lasciti Dell’Acqua, Fiocchi, Zini. L’emeroteca conserva e mette a disposizione del pubblico una vastissima raccolta delle più importanti riviste di architettura italiane e straniere. Sono accessibili al pubblico anche i fondi che costituiscono la biblioteca. Tra questi quello della ex biblioteca Luciano Canella – 2.310 titoli di opere di architettura e arte italiane e straniere. Particolarmente interessanti per rarità e completezza le sezioni legate a Le Corbusier, ai CIAM e alla storia di Milano e il fondo Portaluppi Gnomonica, un’importante raccolta di opere stampate e manoscritte legate allo studio degli orologi solari. Per la consultazione, si può telefonare allo 0236521591 o inviare una email a info@portaluppi.org.

Fondazione Franco Albini

Nel 2013, la fondazione dedicata a uno dei maestri dell’architettura italiana del Novecento – che quest’anno festeggia i dieci anni di vita con un contest per giovani designer – ha aperto le porte alle visite guidate nello studio originale dell’architetto, ricco di pezzi di design unici, inediti o seriali, cui si affiancano disegni e foto d’epoca, interviste e riproduzioni 3D per conoscere dal vivo il processo creativo e il rigoroso metodo di questo grande maestro, tra le figure più rappresentative del design e dell’architettura italiana e internazionale. Un percorso attraverso trenta pezzi di design per far luce sulla figura articolata e complessa di questo grande architetto. Per info: info@fondazionefrancoalbini.com. Oppure: 02-4982378.

Fondazione Achille Castiglioni

Anche la fondazione dedicata al padre della celebre lampada ad arco, e di altre magistrali opere di design, apre alla visita lo studio del designer. Durante la visita vengono mostrate le quattro stanze della dimora: nella prima sono conservati i prototipi e i modellini, nella seconda i tecnigrafi e molte curiosità, nella terza stanza sono conservati gli oggetti anonimi che Achille Castiglioni aveva raccolto durante la sua vita e che utilizzava nelle lezioni al Politecnico di Torino e di Milano. Infine nella sala delle riunioni sono raccolti diversi oggetti che hanno fatto la storia del design in un ampio arco di tempo. Si effettuano solo visite guidate su prenotazione: dal martedì al venerdì, alle ore 10, 11 e 12. Il sabato lo studio è visitabile solo al raggiungimento di un numero minimo di 15 persone.

Museo Giovanni Sacchi

Giovanni Sacchi è stato l’artigiano, forse mai adeguatamente celebrato, dei migliori designer italiani. Era nel suo laboratorio che i disegni dei maestri prendevano la forma di prototipi per poi decollare verso il mercato. Il laboratorio di Giovanni Sacchi di via Sirtori a Milano, dove venivano realizzati modelli per l’industrial design, è stato un luogo importante per la storia del progetto in Italia. Attraverso i suoi modelli hanno sviluppato e messo a punto i loro prodotti moltissimi designer e architetti, tra cui Aldo Rossi, Marcello Nizzoli, Achille Castiglioni, Ettore Sottsass jr e Marco Zanuso. La bottega di Sacchi – nato a Sesto San Giovanni – ha terminato la sua attività alla fine del 1997, ma tutti i materiali che vi erano contenuti, tra cui modelli, prodotti, fotografie, disegni e documenti, oltre al laboratorio di modellistica, con i macchinari e le attrezzature, sono entrati a far parte delle collezioni del Museo dell’Industria e del Lavoro di Sesto San Giovanni, curato dalla Fondazione Isec. L’archivio raccoglie un’ampia quantità di artefatti e documenti a disposizione di ricercatori e studenti. I vari materiali sono stati organizzati in aree predisposte alla loro conservazione e sono impiegati per allestire mostre tematiche temporanee. Nell’Archivio Giovanni Sacchi è presente un’esposizione permanente dedicata all’iter progettuale di alcuni oggetti di design. Inoltre è stato riallestito il laboratorio con un’area attrezzata per lo svolgimento di workshop di modellistica.

Tour guidati

Ga-Milano è un’organizzazione che mette a disposizione le sue guide per due itinerari: Milano contemporanea è un viaggio tra le più significative opere di architettura realizzate negli ultimi 10 anni. Il tour prevede un itinerario di 4 ore (Half day) e uno di 8 ore (Full day). Entrambi gli itinerari sono proposti con spostamenti in bus privato o mezzi pubblici. E poi Milano moderna, visita alle architetture che hanno caratterizzato il ‘900 architettonico a Milano. L’offerta prevede un itinerario di 4 ore (Half day) e uno di 8 ore (Full day). Entrambi gli itinerari sono proposti con spostamenti a piedi e mezzi pubblici o con bus privato.

Buon viaggio, allora, alla scoperta dei grandi architetti e designer del Novecento!

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