Design & Designers

Moormann, quando il modulo diventa filosofia

Alla scoperta del brand tedesco che ha unito praticità e raffinatezza

 

di Roberto Clever

Le acque placide di un lago prealpino. La serenità nordica di un paese di neanche cinquemila anime. Le architetture del barocco bavarese. Tenete a mente tutto questo per un attimo e poi dimenticatelo, perché lo scenario intorno a Moormann, il brand tedesco di design nato e cresciuto con successo ad Aischau im Chiemgau, in Baviera, potrebbe portarvi fuori strada se volete coglierne il segreto del successo.

Modularità ed eleganza

Moormann, dal nome del suo fondatore Nils Holger Moormann, è un marchio modernissimo e iperdinamico ormai noto in tutto il mondo, che ha fatto della modularità e dell’essenzialità declinate con eleganza qualcosa di più della sua cifra stilistica e industriale: quasi una filosofia. Pannelli a incastro assemblabili e smontabili facilmente danno forma a mobili dalle linee pratiche e raffinate, sicuramente nordiche e allo stesso tempo calde.

La coerenza di una maison

Dalle poltroncine alle mensole, passando per le sedie, le librerie e gli appendiabiti fino ai lettini per animali, Moormann realizza uno stile unico e riconoscibilissimo che è anche una filosofia produttiva e di sostenibilità. Un filo rosso lega  infatti tutti i pezzi, sia quelli progettati all’interno della maison, sia quelli concepiti da designer esterni, come è successo nel caso di Kostantin Grcic, che ha ideato per il marchio bavarese un sistema di mensole da cucina e un appendiabiti. Raramente ci si imbatte in collezioni in cui tutti i mobili e i complementi sono immediatamente riconoscibili come appartenenti alla stessa famiglia: è quello che succede con Moormann, anche quando i designer sono chiamati a realizzare allestimenti su misura di uffici, negozi e spazi privati in genere.

Un designer autodidatta

Ma quella di Moormann è anche la storia personale del suo fondatore. Nils Holger è un tedesco ironico, caparbio e autodidatta che nel 1982 ha iniziato a circondarsi di giovani talenti per lo più sconosciuti e con loro, nel tempo, ha messo su una squadra che coniuga sapienza artigiana e tecnologica. Un team che può contare anche su una rete di laboratori esterni rigorosamente locali. La sostenibilità è infatti un altro input del brand, visto che i fornitori scelti non sono mai distanti più di quaranta chilometri dal piccolo centro bavarese sede della fabbrica. Moormann può dunque essere considerato anche un esempio di design (quasi) a chilometro zero.

Una stanza nella stanza

“Reduced design” è l’espressione che in azienda usano per definire il loro approccio alla produzione. Questa essenzialità ha portato Moormann a produrre all’inizio del 2017 Kammerspiel, una stanza modulare che contiene al suo interno tutto quanto serva per vivere in un normale appartamento, dal letto alla libreria, dal divano alla cucina fino allo spazio per appendere la bicicletta. Un prodotto – realizzato in partnership con B&O Group – che è quasi una provocazione: una sorta di unico grande mobile universale concepito in anni in cui le case si fanno sempre più piccole.

Il camper

La stessa sfida di allestire in uno spazio minimo tutto quanto serva a vivere, Moormann l’ha colta e vinta arredando, in collaborazione con CustomBus, un camper Volkswagen all’interno del quale non manca nulla, dove la cura per i dettagli è massima e i  materiali sono di pregio, dal laminato nanotech delle superfici degli interni alla lana merinos delle sedute.

La guesthouse

La filosofia e lo stile di Moorman si ritrovano anche nella guesthouse Berge, concepita e realizzata dall’azienda e incastonata ai piedi della montagna, sempre nei pressi di Aischau im Chiemgau. Un progetto che concorre, insieme alla fabbrica di Moormann, a fare del piccolo borgo bavarese quasi una sorta di Bauhaus fortemente connotata dalla presenza dei creativi. Berge è composta da sedici appartamenti essenziali, non di lusso ma d’atmosfera, realizzati con materiali naturali e grande cura per il dettaglio. E una cucina che invita gli ospiti a mettere il grembiule e passare davanti ai fornelli.

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