Il nuovo murales di Gummy Gue: un monumento optical per riscattare un quartiere - CTD
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Roberto Clever

4 giugno 2019

Il nuovo murales Orbital di Gummy Gue: si scrive graffito, si legge design

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Il duo siciliano torna a misurarsi con un playground. Il risultato è una grafica optical monumentale che dialoga con l’architettura

Il nuovo murales di Gummy Gue è un enorme graffito optical che circonda un campo sportivo nella cittadina di Breda, in Olanda.

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Orbital by Gummy Gue – pic by Justin van der Moezel

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Orbital by Gummy Gue – pic by Justin van der Moezel

Il duo italiano formato da Marco e Andrea Mangione ha realizzato Orbital – questo il nome dell’opera – con la collaborazione della Blind Walls Gallery e il supporto del Comune olandese, per riscattare un’area caratterizzata dal forte inquinamento del fiume De Gampel che la attraversa e da un alto tasso di microcriminalità.

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Orbital by Gummy Gue – pic by Justin van der Moezel

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Orbital by Gummy Gue – pic by Justin van der Moezel

Orbital è in pratica un dipinto che contorna la superficie del playground a Odilia van Salmstraat, nel quartiere Gerardus Macella, e circonda il campo di calcio dedicato a Hein van Gastel.

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Orbital by Gummy Gue – pic by Justin van der Moezel

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Orbital by Gummy Gue – pic by Justin van der Moezel

Nei progetti di Gummy Gue c’è sempre il desiderio di trovare un punto d’incontro con l’architettura o, comunque, con il costruito, secondo quella felice evoluzione della street art e dell’arte del murales che caratterizza da qualche anno l’ispirazione della meglio gioventù dei post-graffitisti italiani e internazionali.

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Orbital by Gummy Gue – pic by Edwin Wieken

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Orbital by Gummy Gue – pic by Edwin Wieken

Orbital si è sviluppato attraverso la ricerca per relazioni proporzionali con la forma irregolare e il perimetro del campo sportivo. Il risultato è un gioco grafico d’impatto che amplifica visivamente lo spazio dedicato allo sport e suscita un coinvolgimento emotivo nelle persone che attraversano la superficie.

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Orbital by Gummy Gue – pic by Edwin Wieken

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Orbital by Gummy Gue – pic by Edwin Wieken

“Gli impianti sportivi ci hanno consentito una visibilità che fino a qualche anno prima non potevamo immaginare” raccontavano un anno fa Andrea e Marco Mangione commentando il murales realizzato per il Coni a Roma. “È un’esperienza che si vuole continuare, anche perché ci sono in atto diverse proposte di lavoro, che ci piacerebbe rispettare. Le prospettive progettuali non sono riservate solamente agli spazi sportivi, ma anche ad aree urbane di vario genere destinate a diverse funzioni”. Parole che oggi fanno del progetto per Breda una promessa mantenuta.

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Orbital by Gummy Gue – pic by Edwin Wieken

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Orbital by Gummy Gue – pic by Edwin Wieken

“Il nostro lavoro si svolge anche in studio, si esprime con il disegno, la pittura, la realizzazione di elementi tridimensionali, lo sviluppo di wall set destinati ad esposizioni e gallerie. Nel nostro modo di procedere quello che ci interessa maggiormente è far confluire il tutto all’interno di un’unica energia, trovare una coerenza nella complessità linguistica, evitare dispersioni e compiacimenti gratuiti”.

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Orbital by Gummy Gue – pic by Edwin Wieken

Quanto all’evoluzione dei graffiti in chiave di design, i due spiegavano l’anno scorso che “ci sono stati dei passaggi graduali sempre percepiti come un’emancipazione rispetto alla fase precedente. La progettualità è diventata sempre più determinante, così delle forme da principio istintive e liberatorie si sono incontrate con il linguaggio di maestri ed artisti che ci hanno influenzato, dandoci coraggio e fiducia, senza mai perdere di vista la propria autenticità e la vitalità dell’esperienza artistica. Non solo l’ammirazione per i maestri del Novecento, ma anche quella rivolta ad artisti contemporanei, oggi presenti sulla scena internazionale”.

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Orbital by Gummy Gue – pic by Edwin Wieken