New York, un loft nel quartiere delle star | CieloTerraDesign
menu

New York, un loft nel quartiere delle star

Share:

L’ex magazzino di caviale diventato abitazione con terrazzo a Tribeca

Da magazzino di caviale di fine Ottocento a loft nel quartiere delle star, con vista mozzafiato sull’Hudson. Lo studio newyorkese di architettura Andrew Franz Pllc ha curato la ristrutturazione di questa casa a Tribeca, ex quartiere finanziario di New York zeppo di immobili industriali riconvertiti negli ultimi anni ad uso abitativo. Una zona in ascesa, Tribeca: dopo l’inevitabile crisi post 11 settembre 2001, si è infatti reinventato come quartiere residenziale dei vip. Julia Roberts e Mariah Carey, Beyoncé e Robert De Niro – quest’ultimo proprietario anche di un ristorante e organizzatore del festival cinematografico che porta il nome del quartiere – sono alcuni delle celebrità che sono andate a vivere nel “triangle below Canal street”, il triangolo sotto Canal Street.

L’intervento di Andrew Franz Pllc ha riguardato un’abitazione all’ultimo piano di un ex edificio industriale. L’obiettivo era prevedere ampie zone per il relax e un collegamento “fluido” con l’esterno, mantenendo un filo che legasse l’abitazione al passato del palazzo. Il risultato è stato un’opera di grande design che ha in pratica raddoppiato l’area living.

La casa è stata trasformata da un soppalco in cui una corte interna incassata con copertura semovente di cristallo porta al giardino soprastante. Il tetto inonda così gli spazi interni di luce naturale. Una volta aperto il soffitto, l’atmosfera diventa ariosa dentro quello che una volta era un loft poco ventilato e buio. Di notte, la corte funge da lucernario per l’abitazione.

La ristrutturazione è stata condotta creando un dialogo con il passato industriale dell’edificio attraverso materiali non solo contemporanei, ma anche d’epoca, restaurati e di recupero. Una scala in acciaio riutilizza le vecchie travi del soffitto. I livelli sono unificati da una fascia in legno di noce.

Grande cura per ridurre l’impatto ambientale. Sono stati adottati sistemi energetici a basso consumo e, per la terrazzo, piante autoctone che richiedono poca acqua.

(Foto Albert Vecerka/Esto)