Design & Designers

Nove collezioni da non perdere al Cersaie

Da Bisazza a Sant’Agostino, le novità alla fiera che prende il via oggi

 

di Fabiana Carboni

 

Vintage, contemporanea, policroma. La ceramica prova a reinventarsi e torna al centro di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno al via oggi a Bologna e in programma fino al 29 settembre.

Marmo in nove tonalità

Bisazza arriva al Cersaie con una grande quantità di proposte. A partire da Marmo, la nuova collezione di decori policromi realizzati nel materiale che dà il nome al prodotto. Le nove tonalità cromatiche scelte, insieme ai diversi motivi geometrici, danno al rivestimento un tocco di contemporaneità ed eleganza.

Spirali di agata

Ancora tra le novità di Bisazza, i decori della collezione Cementiles. Disegni organici e contemporanei che si trasformano in un modo insolito di fare interior design. Il primo è firmato dello scenografo e designer americano David Rockwell, il secondo nasce dalla collaborazione tra il brand vicentino e il duo brasiliano Fernando e Humberto Campana, che riproducono le spirali colorate dell’agata. “Per questo progetto” spiegano i Campana “ci siamo ispirati a una pietra brasiliana, la geode di agata. Abbiamo voluto creare un dialogo tra i vari strati presenti all’interno della pietra e le diverse spirali che caratterizzano la nostra serie Sushi, così da creare una collezione colorata e versatile adatta a qualsiasi ambiente”.

Pattern naturali e Piramid Blue

La collezione Bisazza Mosaico si ispira a motivi selvaggi presi in prestito dalla natura. New Malachite, Fragment, Groove e Moire celebrano la bellezza dell’irregolarità tipica dei minerali e dei coralli. Tutti i pattern di questa collezione portano la firma del designer australiano Greg Natale. E poi, sempre per il marchio vicentino, Piramid Blue, collezione disegnata da Marcel Wanders.

Marazzi, dodici stanze per dodici idee

“Bellezza, resistenza ed infinite possibilità di interpretazione. Credo siano questi gli ingredienti della fortuna del gres”. Con queste parole l’amministratore delegato Mauro Vandini descrive le nuove collezioni di Marazzi al Cersaie. Dodici stanze, dodici moodboard per dodici collezioni che diventano interpretazione in gres del cemento urbano. Grandi formati, esagoni, mosaici e spine di pesce mescolano insieme lucido e opaco, superfici piane e tridimensionali, liscio e materico, rendendo il tutto di forte impatto per gli ambienti interni.

Iris Ceramica strizza l’occhio al vintage

Si chiama Link e la sua linea originale e dall’effetto minimal che strizza l’occhio al vintage è la scommessa per questo Cersaie di Iris Ceramica. Ideata per la posa a rivestimento, Link permette di avere una palette che spazia dalla dell’orientamento della texture in fase di posa, fino alle linee di fuga che potranno essere tono su tono oppure a netto contrasto.

Ceramica Rondine, matericità e denim

Denim, Ardesie, Palissandro, Volcano, Quarzi ed Inwood. Sono le nuove collezioni di Ceramica Rondine. Le ultime due sono del tutto inedite, le altre si ispirano alla moda degli anni Settanta trasformando i tessuti in pattern geometrici come nel caso di Denim, oppure uniscono la bellezza materica della pietra naturale alle prestazioni del gres porcellanato in Ardesie. Volcano, poi, interpreta fedelmente la forza primitiva del cemento, mentre Palissandro celebra il nome e lo stile del marmo omonimo.

Cercom, suggestioni lontane

Evocazione di mondi lontani tradotte in una raccolta di lastre che prendono ispirazioni dalle pietre naturali ed elaborate per diventare superfici ceramiche espressive ed eleganti. Nasce così Stone Box: più che essere una semplice collezione, vuole diventare una vera e propria raccolta di pietre, nata per stimolare il gioco della creatività, disegnando spazi e volumi in modo del tutto innovativo. Stone Box sarà presentato in anteprima dal brand del Gruppo Romani, Cercom.

Il patchwork di Sant’Agostino

Eclettico, accattivante ed evoluto. Ecco Patchwork nella palette Black&White di Sant’Agostino. Con i suoi bordi rettificati, crea pareti caratterizzate da un’eccezionale continuità visiva. Presentato la prima volta al Coverings 2017, sarà uno dei grandi protagonisti allo stand dell’azienda durante questo Cersaie.

Stile giapponese

Kasai, fuoco in giapponese, nasce dallo studio dello Shou Sugi Ban, o Yakisugi, tecnica artigianale rimasta in uso in Giappone per secoli che prevedeva l’utilizzo del fuoco per carbonizzare il legno di cedro, per proteggerlo e conservarlo meglio. La bruciatura delle doghe creava inoltre sulla superficie lignea un particolare effetto craquelet che conferiva al materiale uno stile esclusivo. E ispirata proprio al Kasai è la linea omonima di Ceramiche Refin, che esprime su grés porcellanato le stesse caratteristiche visive e tattili delle tradizionali doghe di legno bruciato in una collezione di ceramiche perfette per progetti di interior che vogliono celebrare l’incontro tra culture diverse e tra passato ed innovazione.

 

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