Roma, nuova vita per la vecchia casa cantoniera
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Roma, nuova vita per la vecchia casa cantoniera

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Tra il centro e l’agro romano, il progetto dello studio Salvi & Associati

Su quella che era una storica strada di collegamento tra il centro di Roma e l’Agro romano, caratterizzata dall’imponente infrastruttura dell’acquedotto dell’Acqua Vergine, sorge questa casa cantoniera edificata agli inizi del Novecento dall’Ente di bonifica dell’agro romano, primo esempio di questa tipologia edilizia costruito in zona. Per il progetto di recupero del complesso, lo studio Salvi & Associati di Roma si è confrontato con i vincoli architettonici imposti dalla Soprintendenza e con quelli ambientali della riserva naturale della Valle dell’Aniene.

L’edificio principale con affaccio su strada insiste su un lotto rettangolare di 680 mq circa, caratterizzato da un grande giardino e da due piccoli edifici originariamente destinati al ricovero degli attrezzi del cantoniere. Il restauro dei manufatti, rispettoso delle preesistenze, si è basato sulla salvaguardia della tipologia edilizia e della sua morfologia senza alcuna aggiunta di nuove volumetrie.

Le superfici esterne dell’edificio principale, del vicino deposito, della recinzione in muratura e della fontanella su strada sono state rinnovate con un ciclo di trattamenti con prodotti eco-compatibili a base di silicati e pitture fotocatalitiche a base di minerali, garantendo, in questo modo, una maggiore durata nel tempo e una maggiore resistenza agli agenti atmosferici delle facciate.

La scelta della tonalità di coloritura delle stesse è stata effettuata attraverso un attento studio delle tipologie architettoniche coeve, tutelando la riconoscibilità estetica propria delle case cantoniere. Il progetto delle sistemazioni esterne è essenziale: l’obiettivo è quello di esaltare non solo gli edifici, ma anche i manufatti e le specie arboree esistenti.

Dall’ingresso pedonale è possibile accedere direttamente alla casa principale. Attraverso un percorso in ghiaietto battuto, che costeggia il vecchio fontanile in pietra e il grande albero di avocado, si giunge a un’area esterna pavimentata in pianelle in cotto antistante la piccola dependance per gli ospiti. Dall’ingresso carrabile, invece, si accede a un’area rivestita con una pavimentazione fotocatalitica drenante sulla quale si affaccia un piccolo deposito con copertura a falde e muratura originaria a faccia vista in tufo e ricorsi di mattoni e la grande area a verde definita dal secolare pino e dalle bordure in alloro.

La casa cantoniera, che in origine ospitava due nuclei familiari, ha un impianto planimetrico regolare e simmetrico. Al piano terra il nucleo centrale delle scale, con gradini in lastra unica di marmo di Carrara, collega, attraverso il vano voltato d’ingresso, le due grandi stanze a pianta quadrata dedicate alla cucina e alla zona soggiorno. La pavimentazione in cemento industriale e lo zoccolo smaltato colorato, motivo decorativo già presente nella vecchia dimora, costituiscono gli elementi unificanti di questi ambienti.

Dall’ingresso principale è possibile accedere attraverso una rampa con gradini in ferro e cemento agli ambienti secondari retrostanti dai quali tramite un’uscita secondaria è possibile accedere direttamente al giardino.

Al piano mezzanino sono collocati i due bagni della casa: le piccole porte in legno di accesso sono state recuperate e gli alti e stretti ambienti con copertura a falde sono stati ri-progettati per garantire un ambiente confortevole sebbene in spazi minimi. Le superfici sono state rivestite con eco-malte colorate quasi ad esaltare la matericità delle murature portanti che definiscono gli spazi.

Al primo piano sono state collocate le due camere da letto. Entrambe caratterizzate da un ambiente molto luminoso a pianta quadrata con volta a schifo sono differenziate nella disposizione interna, ma unificate dalla pavimentazione in listoni di rovere e dal medesimo motivo decorativo dello zoccolo smaltato color moka.

In quella matrimoniale un armadio a muro su misura dal colore neutro fa da quinta al colorato letto centrale e agli elementi di design presenti nella stanza. Nella stanza destinata ai bambini un elemento di arredo in profili in ferro ed pannelli autoportanti in legno definisce lo spazio dividendo l’ambito destinato al riposo da quello dedicato al gioco.