Disegna un pattern anni 50 ed entra nella community dei migliori visual artist - CTD
menu
Paolo Casicci

14 settembre 2019

Disegna un pattern anni 50 ed entra nella community dei migliori visual artist italiani

Share:
swan_chair-arne_jacobsen-pppattern

C’è tempo fino al 30 settembre per candidarsi con un artwork a entrare nel catalogo di PPPattern

Così lontani, così vicini. Poche epoche del secolo scorso come gli anni Cinquanta esercitano ciclicamente un’influenza forte e netta sulla creatività contemporanea, a partire dal design dell’arredo per finire alla moda passando per il gusto optical di certa visual art.

Volo transoceanico e pasto a bordo

Non si fa in tempo a segnalare l’arrivo di una tendenza, che dietro l’angolo ne è appostata un’altra dall’estetica germinata nel momento storico forse più felice per l’Occidente: quello del secondo Dopoguerra e del boom economico che lo ha seguito, con la sensazione diffusa di benessere, ottimismo e pace ritrovata.

tupperware-fifties-pppattern

I Tupperware party, un classico degli anni 50 organizzato dal marchio di casalinghi

I Fifties sono un po’ la madeleine dell’Occidente industrializzato, e in particolare degli italiani che a quell’epoca associano il ricordo di un Paese in crescita. E’ anche per questo che agli anni Cinquanta guarda Fifteen*Fifties, la open call di PPPattern aperta a tutti i creativi italiani, un modo per il brand creato nel 2018 da Renato Fontana, Sergio Mattiuz e Andrea Cadorin – e che è il primo store digitale della creatività visual italiana – di fare scouting e allargare una community che conta già quaranta visual artist autori di carte da parati, poster, quaderni, tovagliette e paralumi.

kelly_bag-hermes-pppattern

Grace Kelly con la Kelly bag di Hermès a lei ispirata

hula_hoop-fifties-pppattern

La moda dell’hula-hoop esplode negli anni 50

La call è l’invito a disegnare un pattern ispirato al gusto, all’estetica e allo stile degli anni Cinquanta. In palio c’è la partecipazione a una mostra a Roma, alla galleria Contemporary Cluster che funge anche da show room di PPPattern nella capitale. Le quindici migliori opere selezionate dalla giuria composta da Angela Pastore, Carlotta Berta, Cinzia Pagni, Stefano Mirti e Laura Traldi entreranno a far parte del catalogo della mostra e da questo gruppo emergeranno i tre vincitori che pubblicheranno il proprio pattern con PPP.

La giuria del contest

L’iscrizione scade il 30 settembre e la partecipazione è gratuita. Tutte le informazioni necessarie per partecipare si trovano qui. Una call che non è solo una competizione, quindi, ma anche uno strumento che contribuisce a definire l’identità di una start up convinta che le buone idee commerciali, specie se legate al mondo della cultura visiva e a tutto ciò che le ruota intorno, non nascano senza un confronto, la cura e l’attenzione per tutto ciò che questa cultura e i suoi esponenti producono quotidianamente.

swan_chair-arne_jacobsen-pppattern

Swan chair in un interno anni Cinquanta

Spiega Renato Fontana: “Crediamo che l’assetto commerciale del nostro progetto non possa essere disgiunto da una ricerca costante sul tema dei talenti, con ciò che comporta anche in termini di storie da raccontare e novità tecniche da seguire. Per questo abbiamo pensato che, a fronte delle decine e decine di autosegnalazioni e candidature che abbiamo ricevuto in questi mesi, il modo più significativo per sondare lo stato della creatività italiana fosse quello di creare delle chiamate pubbliche aperte a tutti, vincolate all’esecuzione di un artwork sulla base di un brief professionale e puntuale. Abbiamo scelto un tema su cui si possa poi costruire un percorso culturale (la mostra, il catalogo, il convegno) e una opportunità di business (alcuni dei pattern entreranno nel nostro catalogo nella categoria “vintage”). Quindi chiunque, dallo studente universitario all’artista già affermato, può cimentarsi con la tecnica del pattern per rielaborare, ciascuno con il proprio trattamento e la propria chiave interpretativa”.

fiat_500-pppattern

La Fiat 500

“Gli anni Cinquanta” prosegue Fontana “sono spesso lontani nel nostro immaginario attuale, alle volte anche un po’ confusi con i Sessanta, ma sono molto vicini a noi per l’influenza che hanno portato nello stile, nel design e nel costume. Siamo molto curiosi di poter fare un bilancio visivo di come tutto questo possa essere riletto in chiave contemporanea, pensando a carte da parati, design stationery e prodotti di largo consumo”.

Fifteen*fifties, la open call di PPPattern