Piastrelle? 3D è meglio | CieloTerraDesign
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Angela Giambattista

6 ottobre 2016

Piastrelle? 3D è meglio

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Il potenziale estetico della stampa 3D per la decorazione di superfici 2D

Quante volte ci siamo trovati di fronte allo stesso quesito: come decorare una parete?

Rendere accattivante un semplice muro bianco, infatti, non è cosa facile. Per creare rivestimenti del forte impatto decorativo i designer si stanno sempre più spingendo verso la realizzazione di piastrelle in cui a prevalere è l’aspetto tridimensionale.

L’applicazione di pattern decorativi, ispirati a modelli geometrici o naturali, dà vita a soluzioni ornamentali particolarmente dinamiche e attraenti, in cui composizione e volume delle mattonelle diventano gli elementi contraddistintivi delle intere superfici.

Oltre alle tradizionali tecniche di lavorazione della pietra, hanno sempre più successo produzioni che sfruttano le più avanzate stampanti 3D, con il preciso obiettivo di innovare e rivoluzionare le tipiche realizzazioni di piastrelle.

Pensate inizialmente con il solo scopo di produrre facilmente prototipi, cioè modelli utili per la produzione in serie, le tecnologie legate alla stampa 3D si sono rapidamente trasformate in un vero e proprio ambito distinto e definito del design.

L’uso della stampante 3D trova molte applicazioni nell’ambito della progettazione dei rivestimenti, di finiture domestiche che mirano ad un’alta resa estetica, grazie anche alle enormi possibilità di sperimentare le forme e i materiali più difficili e meno convenzionali.

Uno degli esempi più suggestivi in tal senso è Cilia Tiles di Richard Beckett e Sarat Babu, un set di piastrelle in nylon sinterizzate a laser e costituite da decine di migliaia di sottilissimi filamenti, che rendono la superficie morbida al tatto. Sfruttando un software di modellazione digitale ogni singolo elemento geometrico è stato controllato ed ottimizzato per restituire un incredibile impatto visivo nonché un inaspettato effetto sensoriale.

Sempre del designer Richard Beckett sono i Bioreceptive Facade Panels, pannelli per il rivestimento esterno in cemento biorecettivo. La particolarità della morfologia e le qualità ambientali del materiale utilizzato favoriscono il proliferare sulla superficie di alghe, muschi e licheni. Con la creazione di questi particolari sistemi foto sintetici naturali, si ha a disposizione una soluzione esteticamente gradevole per creare uno spazio verde anche in piena città.

Sempre in ottica green, le piastrelle Planter Tile dello studio Emerging Objects integrano tecnologie di stampa 3D e calcestruzzo per la realizzazione di una serie di tasselli modulari esagonali in grado di ospitare delle piccole piante. Il processo di lavorazione del materiale produce una colorazione non uniforme che crea diverse sfumature all’interno della piastrella, il che permette di creare un rivestimento superficiale particolarmente variegato.

Le applicazioni di queste tecnologie 3D sono molte e sempre sorprendenti, tanto da riuscire a rendere suggestivi e ricercati anche gli ambienti più semplici e le pareti più spoglie.